I tanti problemi dei nostri giovani al centro di un confronto a Chiaravalle organizzato dal movimento Triponzio

I tanti problemi dei nostri giovani al centro di un confronto a Chiaravalle organizzato dal movimento Triponzio

di FABRIZIO ILACQUA

CHIARAVALLE – Un incontro per parlare delle prospettive dei giovani dal titolo “Il presente e il futuro dei nostri giovani”. L’incontro che si è tenuto presso la biblioteca Massimo Ferretti di Chiaravalle, organizzato dal Movimento Triponzio, ha voluto sondare le tante problematiche che caratterizzano la vita dei giovani del nostro territorio, ma soprattutto su come superare le tante barriere invisibili nei problemi sociali del quotidiano. Hanno preso la parola la senatrice Luciana Sbarbati, il sovrintendente capo della Polizia Informatica di Ancona Danilo Stacchiotti e la psicologa la dottoressa Michela Picchio.

La senatrice Sbarbati ha sottolineato come i giovani vivano oggi una condizione di grande disagio. “Ma non basta solo cercare di capire questo disagio – ha ribadito- i giovani sono portatori di una diversità che noi adulti non siamo più in grado di capire, essi anticipano un mondo che noi adulti leggiamo con categorie ormai antiche se non addirittura arcaiche, la loro nuova condizione mentale è forgiata dal digitale e dalla globalizzazione. I giovani non sono superficiali – ha tenuto a precisare la Sbarbati- hanno subito una modificazione profonda del loro rapporto tra la propria interiorità e ciò che è fuori di loro, grazie alla velocità con cui, appunto, corre il mondo. Sono giovani come mai si è stati giovani nelle epoche precedenti. Spesso il loro senso di ribellione ai codici che dettano le regole sono, in molti casi, un’effrazione che significa richiesta di aiuto. Per questo dobbiamo ascoltarli”.

La dottoressa Picchio ha, invece, parlato dell’importanza della prevenzione, i giovani spesso, purtroppo, arrivano tardi a contatto con le strutture che possono aiutarli ad affrontare e a superare il disagio.

Danilo Stacchiotti ha fornito invece, chiarimenti e spiegazioni sui compiti istituzionali, settori di competenza esclusiva e la dislocazione sul territorio della Polizia Postale, fornendo anche un resoconto sull’attività in ambito nazionale sul contrasto di reati connessi alla rete internet. Il sovrintendente capo ha poi parlato dei pericoli legati all’utilizzo non corretto dei sociali media e delle piattaforme di chat.

Durante il dibattito è emersa la necessità come sottolineato da Massimo Pistoni di creare un’efficace sinergia tra tutti gli operatori che affrontano le tante problematiche legate al mondo giovanile sul nostro territorio per renderne l’azione il più efficace possibile.

 

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