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Passo indietro di Ceriscioli che indica Mangialardi come suo successore alla presidenza della Regione

Passo indietro di Ceriscioli che indica Mangialardi come suo successore alla presidenza della Regione

ANCONA – Clamoroso colpo a sorpresa, in serata, del presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli. Nella giornata più calda dello scontro con il Governo sull’ordinanza sul Coronavirus, Ceriscioli fa un passo indietro sulla sua ricandidatura alla presidenza della Regione. Ed anticipando le scelte del suo partito – il Pd – apre all’ipotesi della candidatura di Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia e presidente regionale dell’Anci.

La candidatura di Mangialardi, martedì era stata sostenuta da 92 sindaci marchigiani (uno, subito dopo la diffusione del comunicato, si era infatti dissociato in quanto mai coinvolto nella sottoscrizione del documento).

“La situazione di difficoltà che stiamo attraversando in questi giorni, l’impegno straordinario di tutti, e contestualmente lo stallo che si è determinato nella coalizione di centro sinistra per l’individuazione del candidato presidente – afferma Luca Ceriscioli -, impongono un atto di forte responsabilità a tutti.

Per questo nei giorni scorsi ho chiesto la disponibilità a Maurizio Mangialardi, presidente dell’Anci Marche e sindaco uscente del Comune di Senigallia, persona di grande valore ed ottimo amministratore, di verificare se su una sua ipotetica candidatura a presidente, ci fosse il sostegno degli amministratori delle Marche”.

“Ho preso atto – aggiunge Ceriscioli – di una grande risposta e della straordinaria adesione che in queste ore si sta consolidando sulla sua figura. Invito pertanto Maurizio ad andare avanti con determinazione e con il mio pieno sostegno e chiedo al mio partito, agli alleati, ai sindaci che ancora non hanno aderito, di appoggiarlo con lealtà, convinzione ed entusiasmo”.

 

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POLITICA SENIGALLIA

Per il Coronavirus oggi a Senigallia Consiglio comunale a porte chiuse

Per il Coronavirus oggi a Senigallia Consiglio comunale a porte chiuse

SENIGALLIA – L’Amministrazione comunale fa sapere che a partire dalla seduta odierna, il Consiglio comunale di Senigallia e le commissioni consiliari in programma fino al prossimo 4 marzo si svolgeranno a porte chiuse, a seguito dell’ordinanza regionale volta a prevenire il possibile contagio da Coronavirus. Tale disposizione è stata decisa ieri dalla Conferenza dei Capigruppo,  convocata in seduta straordinaria dal presidente del consiglio comunale Dario Romano.

In ogni caso, i lavori del consiglio e delle commissioni potranno essere seguiti in diretta streaming sulla web tv comunale attraverso la piattaforma digitale senigallia.halleymedia.com, accessibile anche dal sito web comunale www.comune.senigallia.an.it

 

 

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“Privati di tutto ma non ci arrendiamo”: ecco la Senigallia che appoggia Paolo Battisti

“Privati di tutto ma non ci arrendiamo”: ecco la Senigallia che appoggia Paolo Battisti

SENIGALLIA – L’Altra Senigallia con la Sinistra da ufficialmente l’appoggio a Paolo Battisti come candidato Sindaco di Senigallia per le elezioni comunali del 2020, e fa partire un programma che coinvolge cittadini che hanno a cuore la comunità in cui vivono. Cattolici, ambientalisti, giovani impegnati e persone che vogliono la sanità pubblica e un ospedale funzionante faranno parte della squadra di lavoro.

“Il progetto – si legge in una nota – è ambizioso e si fonda su un numero essenziale di punti programmatici, avallati da solide coperture finanziarie.

Dal punto di vista politico, abbiamo deciso di far sentire la nostra voce perché le battaglie politiche che portiamo avanti da 12 anni sono sempre valide ed attuali. Lo scopo è quello di cambiare il volto di una città da decenni ormai imbalsamata da un potere politico che ha fatto si che Senigallia diventasse “La città degli amici” e non di tutti.

“La lontananza dall’ascolto e dalla risoluzione dei problemi delle persone sono il motivo per cui il centro-sinistra come soggetto politico, negli ultimi anni, ha miseramente fallito lo scopo di rendere l’Italia, la nostra Regione e Senigallia (a parte tinteggiamenti di facciata) un posto migliore.

Disturbare i poteri sovraordinati (Provincia, Regione, Governo centrale) avrebbe ostacolato la carriera dei nostri amministratori. Quindi i politici di Senigallia (Mangialardi, Volpini e Campanile in testa), che da decenni si scambiano ruoli di potere, non hanno mai fatto proprie le istanze della comunità di cui si sarebbero dovuti prendere cura. E a causa di questo discutibile atteggiamento il Misa si è trasformato da fonte di ricchezza e bellezza in un incubo senza fine (dal primo progetto del 1985 per renderlo sicuro, all’alluvione del 2014, nessun lavoro è stato fatto sul fiume). Per non parlare dei servizi socio-sanitari e dell’Ospedale in particolare, per cui, nonostante anni di critiche, sollecitazioni e proposte, il silenzio sul depauperamento è così imbarazzante che qualcuno prima o poi dovrà fare i conti con la propria coscienza.

“Ciò che ci rende liberi è di non aver mai abbassato la guardia e di non aver mai fatto compromessi. Ciò che ci rende liberi è che ciascuno di noi ha una occupazione, una vita, una famiglia, e non dobbiamo fare politica o prendere una poltrona per sentirci realizzati. Ciò che ci rende liberi è l’idea che una società diversa da quella in cui viviamo può e deve essere un traguardo raggiungibile.

“Ed è per questo che noi non abbiamo nessuna intenzione di fare battaglie di retroguardia. In occasione delle elezioni comunali a Senigallia siamo stati contattati da tutte le forze partitiche (che hanno una percentuale sopra lo zero-virgola) presenti sul territorio. Proposte zero, idee zero, punti programmatici non pervenuti. L’unica speranza da parte di tutti, anche delle liste civiche, è quella di arrivare al secondo turno e fare un’ammucchiata contro il candidato del Partito Democratico.

“I cittadini di Senigallia non si meritano questa ‘pochezza’ e non possono accontentarsi di ‘sopravvivere’ votando il meno peggio. Per questo noi andiamo avanti a guardiamo al futuro orgogliosi del nostro progetto, quello di far nascere un centro-sinistra alternativo a quello di potere, che ridia spazio ai cittadini e che faccia della condivisione e dell’ascolto il suo punto di partenza.

“La dicitura “L’Altra Senigallia con la Sinistra” è stata coniata con uno scopo preciso: quello di raccogliere, intorno ad una sinistra che Paolo Battisti rappresenta da sempre, portatrice ‘sana’ di idee concrete, coloro che vogliono essere attori attivi di un cambiamento radicale della nostra città. E per questo ci rivolgiamo alle forze non compromesse presenti sul territorio.

“Ci rivolgiamo a quei cattolici che fanno del solidarismo e dell’attenzione verso i deboli il loro faro guida. “Siamo tutti connessi”: questo è il messaggio di Papa Francesco, che rappresenta uno dei ‘cardini’ del suo Pontificato e dell’Enciclica ‘Laudato si’”. E se è tutto connesso ne consegue che tutto ha valore, tutto è importante e quindi non esistono storie piccole, non esistono persone che non siano importanti. Solo lavorando in questa direzione ci liberemo dall’egoismo individualista di chi pensa al proprio tornaconto personale o del partito di appartenenza e riusciremo a rendere la nostra comunità un posto migliore.

“Ci rivolgiamo a tutti gli esponenti ambientalisti che desiderano un cambio di rotta concreto rispetto ai temi di una città sostenibile (verde urbano, trasporto pubblico, polveri sottili, piste ciclabili, fiume sicuro).

“Ci rivolgiamo a chi ha dato il proprio voto 5 anni fa al M5S per avere un cambiamento, senza forse accorgersi che il cambiamento da 10 anni a Senigallia è rappresentato anche da noi e da questa responsabilità non ci tiriamo indietro.

“Ci rivolgiamo a tutti i giovani che vogliono dare il loro contributo per una Senigallia che si sprovincializzi e respiri sempre di più aria d’Europa, per cogliere tutte le infinite opportunità che il nostro continente, non solo in termini monetari, è in grado di darci.

“E infine ci rivolgiamo a tutti coloro che votano a sinistra e si dichiarano compagni e vogliono trovare una casa che non tradisca le loro aspettative e che metta il lavoro, l’edilizia popolare, la dignità e la sanità pubblica al primo posto. Come abbiamo sempre fatto.

“E chiediamo aiuto e sostegno concretamente su questi 11 punti programmatici, che dovranno essere il faro di una nuova amministrazione che guarda ai bisogni dei cittadini.

  • PRONTO SOCCORSO e servizi socio-sanitari adeguati ad una città che con l’entroterra raggiunge gli 80mila abitanti, che diventano 120mila in alcuni periodi estivi.
  • OSPEDALE PUBBLICO – Attivo con personale adeguato e macchinari funzionanti h 24 per visite o esami (come altre Regioni fanno da decenni anche per ridurre le liste di attesa). Il Coronavirus ci insegna che la sanità privata in un contesto come l’attuale, mostra la sua inutilità per la collettività.
  • INFERMIERE DI FAMIGLIA O DI QUARTIERE (mozione proposta dal a Senigallia dal Consigliere Battisti nel 2015 e approvata all’unanimità, il cui costo sarebbe zero, visto che nelle Regioni in cui già si attua questo servizio si ripaga grazie al 40 per cento in meno di ricoveri ai Pronto Soccorso).
  • MISA SICURO – Per un città che non deve vivere nell’angoscia di perdere beni e propri cari in situazioni di emergenza. E’ dal 1985 che la città aspetta i lavori. Inaccettabile.
  • DISABILI E ANZIANI – Accessibilità totale a tutti i servizi primari (ospedalieri, scuole, uffici comunali, stazione ferroviaria, bus pubblici) e secondari: viabilità, marciapiedi, spiaggia libera attrezzata
  • LAVORO – Un Comune può fare tantissimo per incentivare la produzione e il lavoro a Senigallia. Da 20 anni circa il turismo sopravvive grazie al Summer Jamboree. Iniziativa eccellente ma isolata. I 3 mesi di lavoro estivo, grazie alle eccellenze del nostro territorio, si devono trasformare in 12. Detassazione immediata per tutte quelle imprese che danno lavoro, soprattutto ai giovani, con contratti seri e dignitosi.
  • CONDIVISIONE E PARTECIPAZIONE – Punti cardini di una nuova amministrazione che vuole coinvolgere i cittadini nelle scelte da compiere. I cittadini onesti che pagano le tasse devono essere coinvolti nei processi che riguardano il loro quartiere e la loro città. Con la richiesta di un aiuto per tutti quelli che volessero dare il proprio contributo di competenze.
  • CASE EDILIZIA POPOLARE – Sono circa 480 le famiglie che a Senigallia hanno diritto, secondo il censimento comunale, ad avere un alloggio popolare. In 20 annni solo il 10 per cento è stato fatto. Casa e Lavoro sono le fondamenta di una società che da dignità ai propri cittadini.
  • CITTA’ ECO-SOSTENIBILE – Nuovi modelli di edilizia, trasporti, uso del terreno e produzione e consumo di energia. Fornendo a Senigallia gli strumenti per costruire un futuro urbano che realizza un modello di città sostenibile, che può diventare così laboratorio del cambiamento.
  • SPORT – Una città vivibile è una città dove la cura e l’attenzione per le persone deve avere come scopo una diffusione capillare, a partire dalla prima infanzia fino all’età adulta, delle occasioni per praticare un’attività fisica. Deve valorizzare le società sportive, in modo equilibrato e non favorendo uno o l’altra associazione a seconda del colore politico, mettendo a disposizione sempre più spazi per un uso libero e spontaneo dello sport e prestando particolare attenzione gli impianti del territorio verificando lo stato e le necessità cittadini dal punto di vista dei corsi e dei servizi da essi offerti.
  • CULTURA – La Cultura è il nostro primo punto: lo consideriamo l’asse strategico per il rilancio economico ed etico della nostra Città. Una vera questione di Civiltà, una Civiltà che rischiamo di perdere. Cultura è consapevolezza, innovazione, interazione tra i cittadini, riscoperta dei mestieri, storia della città, arti, musica, uno stile di vita sano. I Luoghi della Cultura (biblioteche, librerie) sono un patrimonio da proteggere e accrescere, una risorsa per il territorio: è necessario incrementare gli investimenti per l’acquisto dei beni librari e informatici delle biblioteche, aprendo quella centrale giorni su  fino alla mezzanotte e creandone di nuove in zone poco servite, dotate di tutti i supporti tecnologici”.

L’ALTRA SENIGALLIA CON LA SINISTRA – BATTISTI SINDACO

https://www.facebook.com/SenigalliaResistenteBattistiSindaco/

 

 

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ECONOMIA L'INTERVENTO SENIGALLIA

Riccardo Montesi: “A fine marzo conosceremo gli effetti del Coronavirus sull’economia delle Marche”

Riccardo Montesi: “A fine marzo conosceremo gli effetti del Coronavirus sull’economia delle Marche”

di RICCARDO MONTESI*

ANCONA – A fine marzo saremo in grado di conoscere l’entità delle conseguenze del Coronavirus sull’economia delle Marche. Per il momento le aziende ricevono la sospensione degli ordini e non la cancellazione, con la conseguente momentanea perdita di fatturato.

Preoccupa il rinvio della Fiera del mobile a Milano che non può superare 30 giorni, altrimenti i danni per le aziende espositrici  saranno ingenti, in quanto hanno già anticipato alcune spese. Più preoccupante sarà il danno economico per le aziende che allestiscono gli stand, già pronte per gli allestimenti con progetti e materiali.

L’incoming, organizzato da Unital-Confapi, in collaborazione con Ice, in programma domani a Pesaro è stato sospeso a data da destinarsi. Vedeva 27 aziende marchigiane del settore legno, mobili e arredamento  incontrare 12 buyer provenienti da sei paesi stranieri.

*Presidente nazionale Unital- Confapi categoria legno e arredamento

 

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CULTURA SENIGALLIA

L’emergenza Coronavirus travolge anche il settore artistico e culturale: annullati 30 spettacoli

L’emergenza Coronavirus travolge anche il settore artistico e culturale: annullati 30 spettacoli

ANCONA – Facendo seguito all’ordinanza n. 1 del 25/02/2020 emanata dal presidente della Regione Marche sulle misure per limitare la diffusione del contagio da Coronavirus, che dispone “la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura”, “la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e delle biblioteche”, l’ATGTP Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata comunica l’annullamento degli spettacoli programmati domenica 1 marzo nell’ambito della 36esima Stagione di Teatro Ragazzi: “Valentina vuole” al Teatro Cotini di Staffolo e “I vestiti nuovi dell’imperatore” al  Teatro La Fenice di Senigallia.

Per effetto di quanto disposto dal Consiglio dei Ministri sulla sospensione delle uscite didattiche fino al 15 marzo 2020, sono stati poi annullati altri 13 spettacoli programmati nel quadro della medesima stagione di teatro ragazzi in orario scolastico e riservati alle scuole di vario ordine e grado, nei teatri di Jesi (27 febbraio ore 10 e 9 marzo ore 10), Ostra (2 marzo ore 10), Senigallia (4 marzo ore 10 e 11 marzo ore 10), Montemarciano (5 marzo ore 9,30 e ore 11), Appignano (6 marzo ore 10), Corinaldo (10 marzo ore 10), Chiaravalle (10 marzo ore 10 e 14 marzo ore 10), Sassoferrato (10 e 11 marzo ore 10).

Cancellati infine gli spettacoli previsti per la tournée delle produzioni Atgtp in Italia, per un totale di circa 30 spettacoli annullati in 2 settimane.

L’Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata intende richiamare l’attenzione di tutti sul fatto che questo momento di emergenza nazionale travolge anche il settore artistico e culturale, con pesanti ricadute in ambito economico, educativo, sociale. Su tutto il territorio nazionale sono stati cancellati un numero ingente di spettacoli, laboratori e altre attività per le scuole e per le famiglie, che oltre a coinvolgere in primo luogo pubblici e programmatori dei diversi territori oggetto delle misure preventive, hanno inevitabilmente toccato le compagnie, gli artisti, gli operatori del settore.

Il nostro lavoro, come tutto quello del comparto dello spettacolo dal vivo italiano, è messo a dura prova. La speranza è che l’emergenza rientri e che le Istituzioni si accorgano delle grandi difficoltà del sistema teatrale; l’auspicio è che si prendano misure di sostegno per un comparto in cui sono impiegate tante persone e che dipende dalla presenza degli spettatori.

 

 

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CRONACA SENIGALLIA

Vento forte e mare mosso anche giovedì: la Protezione civile prolunga l’allerta

Vento forte e mare mosso anche giovedì: la Protezione civile prolunga l’allerta

ANCONA – La Protezione civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteo avverse per vento forte e mare mosso valido dalle ore 00 alle ore 24 del 27 febbraio.

Il transito di alcuni sistemi perturbati continueranno a determinare una ventilazione sostenuta e un rinforzo del moto ondoso anche sulle Marche.

L’avviso prevede nelle prime ore della notte venti da nord-ovest, con raffiche fino a burrasca. Dal tardo pomeriggio, poi, si avrà un nuovo rinforzo dei venti da sud-ovest, con raffiche fino a burrasca forte. Inoltre, nelle prime ore della giornata è previsto mare agitato lungo tutto il litorale, con possibili mareggiate. Moto ondoso in graduale attenuazione nel corso della mattinata.

 

 

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ECONOMIA SENIGALLIA

A Senigallia il mercato settimanale del giovedì si svolgerà regolarmente

A Senigallia il mercato settimanale del giovedì si svolgerà regolarmente

Allerta Coronavirus: bar, ristoranti ed esercizi commerciali restano aperti. Alcune precisazioni sui contenuti dell’ordinanza regionale in merito a eventi, manifestazioni, utilizzo degli impianti sportivi e svolgimento delle attività economiche

SENIGALLIA – In merito all’ordinanza diramata dalla Regione Marche nella serata di martedì 25 febbraio per limitare i casi di contagio da Coronavirus, si ritiene utile precisare alla cittadinanza quanto segue.

In riferimento alla sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura, si devono ritenere sospese tutte le manifestazioni che, comportando l’afflusso di pubblico, esulano dall’ordinaria attività delle comunità locali. Pertanto le manifestazioni pubbliche come gare, tornei o altre attività che prevedono la presenza di pubblico esterno sono sospese fino alla data del 4 marzo compreso, come indicato nell’ordinanza, mentre le attività sportive in impianti sportivi e palestre scolastiche proseguiranno regolarmente, purché non vi siano previste gare o manifestazioni che prevedono la presenza di pubblico.

Inoltre, sempre fino al 4 marzo, sono sospese le attività rientranti nel pubblico spettacolo ai sensi del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza, nonché tutti gli eventi che si svolgono su suolo pubblico o aperti al pubblico soggetti all’obbligo di avviso o autorizzazione preventiva da parte della questura.

Non rientrano in questa categoria, e potranno quindi continuare a svolgere regolarmente la propria attività, i bar, i ristoranti e gli esercizi commerciali in genere, compresi i mercati. Pertanto, il mercato settimanale del giovedì si svolgerà regolarmente.

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CRONACA IN PRIMO PIANO SENIGALLIA

Coronavirus, più di mille telefonate dei marchigiani al Numero Verde 800936677 della Regione

Coronavirus, più di mille telefonate dei marchigiani al Numero Verde 800936677 della Regione

ANCONA – Sono state 1099 le telefonate arrivate martedì al Numero Verde Coronavirus 800936677 della Regione Marche.
Complessivamente 65 medici si alterneranno al telefono. Sono operativi due turni giornalieri di sei ore, dalle 8 alle 20, con 5 postazioni per ogni turno.

“Ringrazio tutti i medici – afferma il presidente Luca Ceriscioli – che sono al lavoro per rispondere ai cittadini. Stiamo dando un servizio fondamentale per informare correttamente, attraverso tutti i canali disponibili. Vogliamo essere tempestivi e trasparenti nella comunicazione.

“Ricordo – aggiunge Ceriscioli – che per chiarire dubbi o ricevere assistenza in caso di sintomi sospetti non bisogna recarsi al pronto soccorso né presso gli studi dei medici di famiglia, ma contattare telefonicamente questi ultimi, la guardia medica oppure il numero verde”.

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IN PRIMO PIANO POLITICA SENIGALLIA

Coronavirus, è scontro tra il Governo e Ceriscioli: impugnata l’ordinanza della Regione

Coronavirus, è scontro tra il Governo e Ceriscioli: impugnata l’ordinanza della Regione

ANCONA – Non è solo il capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, a schierarsi contro il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli. In serata si è appreso che il Governo ha deciso di impugnare l’ordinanza della Regione Marche che dispone la chiusura delle scuole fino al 4 marzo in conseguenza dell’emergenza Coronavirus.

“Con la sua decisione unilaterale di firmare un’ordinanza per la chiusura di tutte le scuole e Università della Regione Marche – affermano in una nota congiunta il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, dell’Istruzione Lucia Azzolina e dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi – , il governatore Luca Ceriscioli si sfila dall’accordo che era stato raggiunto solo poche ore prima nel corso dell’incontro tra Governo e Regioni tenutosi alla Protezione civile e viene meno all’impegno preso con tutti gli altri governatori che, invece, si stanno attenendo alle disposizioni concordate”.

Ma, nonostante questo incomprensibile botta e risposta, domani (mercoledì 26 febbraio) le scuole saranno chiuse in tutte le Marche. “Il Governo – come fa presente il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci – ha deciso di impugnare l’ordinanza della Regione, ma non c’è effetto di revoca immediata. Quindi resta in vigore ancora l’ordinanza regionale e le scuole domani sono chiuse. Dopodiché domani vedremo che succede e capiremo meglio.

“Non mi esprimo nel merito di questa vicenda sconcertante – aggiunge Matteo Ricci -, lo farò domani. Capite anche lo sconforto e il nervosismo che c’è tra sindaci in questo momento in cui stiamo subendo delle decisioni. Intanto chiedo solo scusa ai cittadini per la confusione che è stata fatta su una vicenda così delicata da parte delle autorità competenti, in un momento dove serve calma, collaborazione e obiettivi comuni. C’è già troppo panico ingiustificato in giro”.

 

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Nelle Marche sospese anche le Messe feriali e festive fino al 4 marzo

Nelle Marche sospese anche le Messe feriali e festive fino al 4 marzo

La decisione presa in serata dai vescovi in seguito all’ordinanza del presidente della Regione. Le indicazioni per i sacerdoti. Sospesi tutti gli incontri

LORETO – I vescovi delle Marche in seguito all’ordinanza n.1 del 25 febbraio 2020 del presidente della Regione Marche, circa le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019, hanno adottato le seguenti disposizioni per le chiese delle Marche:

  1. Ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando in ogni modo concentrazione di persone in volumi ristretti e per lungo tempo. Le chiese rimangano aperte al culto e alla preghiera individuale.
  2. Sono sospese le celebrazioni eucaristiche feriali e festive fino al 4 marzo 2020.
  3. Per i funerali, si suggerisce di limitarsi al rito delle esequie nella forma breve e con i parenti stretti.
  4. Nelle S. Messe anche private si ometta il segno di pace e si riceva la S. Comunione sulla mano, e non in bocca.
  5. Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere.
  6. Le benedizioni Pasquali sono sospese fino al 4 Marzo 2020.
  7. Per questa settimana sono sospesi gli incontri di catechismo e dei gruppi parrocchiali, le attività di oratorio, di dopo-scuola, sportive, teatrali, cinematografiche e ogni genere di aggregazione.
  8. I servizi della Caritas diocesana e delle Caritas parrocchiali che prevedono contatto con il
    pubblico siano sospesi. Siamo tutti interessati ad affrontare con determinazione, senza panico né leggerezza, una situazione che chiede vigilanza e senso del bene comune. Sperimentiamo tutti la nostra debolezza e fragilità. Proviamo paura e come sempre questa chiede risposte serie e unitarie, per trovare le soluzioni più efficaci per tutti, con la massima attenzione ma senza allarmismi.

“Molte nostre riunioni – si legge sempre nel documento dei vescovi marchigiani – non si potranno svolgere. Questo ci aiuterà a comprenderne il valore con maggiore profondità e ad avere più tempo per la riflessione e la preghiera personale. Sentiamo la vicinanza premurosa di Gesù, medico buono degli uomini, del quale sperimentiamo la solidarietà e la protezione. In questo periodo non potremo riunirci fisicamente per le celebrazioni nei nostri luoghi abituali. Cerchiamo di vivere questo tempo forte di Quaresima in unità di cuori e di preghiera, ricordando soprattutto i malati, quanti sono colpiti dal Coronavirus e quanti in modi diversi si adoperano per limitarne le conseguenze, in particolare il personale sanitario e di ricerca scientifica.

“Affidiamo tutti alla materna intercessione della Madonna di Loreto patrona delle Marche e invitiamo a pregarla in famiglia con il Santo Rosario”.