FABRIANO – L’efficacia del capillare controllo del territorio e la prontezza investigativa dell’Arma dei Carabinieri hanno consentito di far luce in tempi rapidissimi su un insidioso episodio di truffa ai danni di un anziano cittadino. L’operazione, condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Fabriano, testimonia la costante attenzione dell’Arma nella tutela delle fasce di popolazione più esposte e nel contrasto ai reati predatori.
A seguito della denuncia presentata dalla persona offesa residente in un comune del fabrianese, i Carabinieri hanno avviato una serrata attività d’indagine che ha permesso di identificare e deferire in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria un 40enne, residente fuori provincia e già noto alle forze dell’ordine. La vicenda trae origine da un contatto telefonico avvenuto due giorni prima della denuncia, quando la vittima – un pensionato 70enne – è stata raggiunta telefonicamente da un interlocutore qualificatosi falsamente come “Maggiore dei Carabinieri”.
Con eloquio perentorio e mettendo a segno un classico schema di raggiro, il malfattore ha sostenuto la necessità di visionare l’oro presente all’interno dell’abitazione, giustificando la richiesta con l’asserita commissione di una recente rapina ai danni di una gioielleria del posto. Ingannato dalla falsa qualifica, il cittadino ha consegnato al sedicente ufficiale vari oggetti preziosi per un valore stimato in circa €.4mila. Valorizzando i primi elementi utili per ricostruire con scrupolo quanto accaduto e per individuare gli autori, i Carabinieri di Fabriano hanno avviato immediatamente le indagini pervenendo alla identificazione del responsabile, deferito a conclusione degli accertamenti per il reato di truffa aggravata.
L’esito positivo di questa indagine evidenzia l’importanza cruciale del rapporto di fiducia tra la cittadinanza e le Stazioni dei Carabinieri, caposaldo della sicurezza di prossimità sul territorio. La tempestività con cui i militari sono giunti alla chiusura del cerchio investigativo conferma l’alto livello di preparazione e la capacità di risposta tecnologica e operativa dell’Arma. Al contempo, i Carabinieri rinnovano l’invito alla massima prudenza, ricordando a tutti i cittadini che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine richiede mai per telefono o di persona la consegna di denaro e/o preziosi per presunti controlli o verbali. In caso di dubbi o chiamate sospette, la raccomandazione resta quella di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 o la Stazione dei Carabinieri più vicina.
Si precisa che la persona denunciata è da considerarsi come sottoposta ad indagini e pertanto presunta innocente sino a sentenza definitiva di condanna.
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