di GIUSEPPE CRISTINI

PESARO – La CMT Orange Tools Pesaro vince 87-84 contro Cremona al termine di una partita vissuta fino all’ultimo respiro, decisa dall’ultimo tiro di Tevin Mack.

Una vittoria al cardiopalma, sofferta, combattuta, nella quale la VL ha dovuto stringere i denti fino all’ultimo possesso. Ma proprio per questo una vittoria che racconta qualcosa di importante: questa squadra sa anche soffrire e sa trovare il modo di portare a casa le partite.

PRIMA VIENE LA SOCIETÀ

Una squadra non nasce per caso. Dietro il parquet ci sono scelte, responsabilità, pazienza e una visione.

E allora oggi è giusto partire dalla società.

Alessandro Dalla Salda rappresenta la competenza manageriale necessaria per dare struttura e continuità alla VL. Franco Arceci, alla guida del Consorzio, rappresenta quelli componente imprenditoriale e territoriale che continua a credere nella squadra. Andrea Valli, presidente della società, ha il compito di tenere insieme identità, ambizione e appartenenza.

Sono ruoli diversi, ma con un denominatore comune: crederci anche quando le cose non sono semplici.

NICOLA EGIDIO, LA CALMA DI CHI SA ASPETTARE

Poi c’è il lavoro del direttore sportivo Nicola Egidio.

Un lavoro che merita di essere sottolineato proprio perché è stato fatto senza rumore.

Egidio ha costruito la squadra con calma, con quella sua felpatezza che gli consente di osservare prima di decidere, con accuratezza e senza lasciarsi prendere dalla fretta.

Ha aspettato le occasioni giuste, ha valutato gli uomini, ha cercato equilibrio.

E alla fine ha messo insieme una squadra nella quale giovani ed esperti possono convivere, crescere e completarsi.

Non è ancora tempo di dire dove potrà arrivare la VL.

Ma è già tempo di riconoscere che la squadra è stata costruita con intelligenza.

UNA SQUADRA COSTRUITA PER COMPETERE

Giovani, esperienza, talento, fisicità.

Una squadra con qualità e margini di crescita, che sta iniziando a costruire una propria identità. In estate qualcuno aveva immaginato per Pesaro un percorso molto complicato.

Il campo, invece, sta cominciando a raccontare una storia diversa. La vittoria di Cento e quella di oggi contro Cremona dicono che questa squadra c’è. E che può competere.

IL VERO AVVERSARIO SONO GLI INFORTUNI

La difficoltà principale, in questo momento, sono gli infortuni.

E qui serve pazienza.

Non ci sono alibi e non devono essercene, ma è altrettanto vero che una squadra va valutata considerando anche le condizioni nelle quali è costretta a giocare. La VL deve stringere i denti, recuperare gli uomini e continuare a lavorare.

ORA BISOGNA SUPERARE IL PRIMO PASSAGGIO

Le prossime tre, quattro partite rappresentano un passaggio importante, prima del rientro di Capitan Coraggio Matteo Tambone.

Bisogna raccogliere punti, costruire fiducia, crescere insieme e recuperare progressivamente gli infortunati. Questa vittoria va proprio in quella direzione.

È una vittoria sofferta, ma è anche una vittoria che insegna a una squadra a vincere.

POI, A MUSO DURO

Perché arriveranno le partite più difficili.

E allora servirà una VL pronta ad affrontarle a muso duro, senza paura e senza complessi. Una squadra consapevole delle proprie qualità, ma anche capace di capire che ogni partita importante richiederà qualcosa in più.

Prima, però, bisogna arrivarci.

IL CAMPO HA PARLATO

E oggi il campo ha parlato.

Ha detto che la VL è viva, che ha carattere e che possiede qualità sulle quali costruire. Ha detto anche che c’è ancora da lavorare, soprattutto in alcuni aspetti del gioco, a partire dalla continuità difensiva.

Ma questo è normale quando una squadra nuova sta cercando i propri equilibri.

ADESSO TOCCA A GIORGIO VALLI

E qui entra in scena l’allenatore.

Giorgio Valli ha davanti il compito di trasformare il talento e l’esperienza del roster in una squadra vera, equilibrata e competitiva. Dare un’identità al gruppo, far crescere i giovani, valorizzare i giocatori più esperti e trovare le soluzioni nei momenti difficili.

La società ha fatto le sue scelte. Egidio ha costruito il roster. Ora tocca a Valli farlo crescere sul campo.

La vittoria di oggi non è una sentenza sul campionato. È un segnale.

La VL c’è. E adesso bisogna continuare a costruire, partita dopo partita.

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