Di MASSIMO CORTESE
JESI – Nella splendida cornice della Galleria degli Stucchi di Palazzo Pianetti a Jesi, è stato presentato il volume dell’Associazione Marche d’Autore, avente il titolo “Le Marche e il Cinema”.
Il progetto Marche d’Autore, avviato nel 2019 dagli scrittori e sceneggiatori Jonathan Arpetti e David Miliozzi, è una collana di volumi antologici dedicata alla valorizzazione del territorio marchigiano. Nello specifico, l’iniziativa mira a rappresentare con poesie, racconti ed altre forme di creatività il rapporto esistente tra la nostra regione e l’Arte. Giunto all’ottava edizione, la formula è sempre la stessa: una raccolta corale che affronta di volta in volta un tema specifico. In particolare, l’edizione di quest’anno volge lo sguardo al Cinema. Nove autori hanno presentato il proprio lavoro in una sorta di staffetta letteraria che si è ripromessa di scandagliare il rapporto tra il cinema e la vita della nostra regione. Il risultato è un volume eterogeneo al quale hanno contribuito anche grandi firme come il premio Oscar Dante Ferretti (autore della prefazione e della copertina ‘E la nave va’). L’antologia offre punti di vista diversi su che cosa rappresenti la Settima Arte per alcuni scrittori che vivono nella nostra regione in questo momento storico.
Passiamo a parlare di questa breve ma intensa serata.
Con riferimento ai quarantacinque scritti pubblicati nell’antologia collettiva, erano presenti nove autori, precisamente sei donne e tre uomini.
A dare il benvenuto è stata la responsabile dei Musei di Palazzo Pianetti dottoressa Simona Cardinali, che ha ricordato come il rapporto tra Jesi e tante produzioni cinematografiche stia vivendo un grande sviluppo, segno di una notevole vivacità culturale. Le Marche offrono infatti un set cinematografico naturale straordinario e variegato sempre più apprezzato.
Jonathan Arpetti ha aperto l’evento ricordando la sua esperienza cinematografica con La ballata dei gusci infranti (2022), interamente girato nelle Marche, di cui ha curato la sceneggiatura insieme alla regista Federica Biondi e a David Miliozzi.
Veniamo ora ad esporre i principali temi dei lavori dei nove autori presenti all’evento.
Gioia Senesi ha rotto il ghiaccio con il suo scritto sul film La stanza del figlio, al quale si è avvicinata attratta dalla canzone Insieme a te non ci sto più della sua cantante preferita Caterina Caselli. La famiglia protagonista del film, colpita da un immenso dolore, trova un attimo di condivisione proprio ascoltando e cantando insieme questa musica in macchina.
Roberta Mazzoni ha presentato il suo racconto Dialogo di un poeta e di un attore, ispirata al film Il giovane favoloso, nel quale viene immaginato un confronto tra il poeta Giacomo Leopardi e l’attore Elio Germano.
Maria Anna Mastrodonato con La minestra di sasso, ha immaginato l’incontro, avvenuto a Polverigi nel 1976, tra Roberto Cimetta e l’allora sindaco Memo Mancia, che ha dato vita ad una importante Rassegna teatrale.
Alessandro Pomili, con il suo racconto Superbi, ci ha parlato dell’omonimo film del regista Nikola Brunelli, girato nel 2024 ad Ascoli Piceno, una pellicola incentrata sull’apertura di un singolare ristorante di olive ascolane.
Andrea Tomassini, con Il battere delle nocciole, ha rappresentato la scena del film Il giovane favoloso, nella quale avviene l’incontro tra il poeta e Teresa Fattorini, l’amatissima Silvia, alla quale cadono dal grembiule delle nocciole nell’atto di salutarlo.
Massimo Cortese, con il racconto Per la sola zona di Ancona, ha parlato dell’iniziativa della RAI che negli anni Sessanta e primi anni Settanta mandava in onda al mattino dei giorni feriali dei film in occasione della Fiera della Pesca.
Catiuscia Ceccarelli, con lo scritto Io, Denise, i VIP e una Mission Possible marchigiano-toscana da film, ispirata a Io e te dobbiamo parlare, ci ha raccontato di un simpatico siparietto che l’ha vista protagonista nel dibattito seguito alla prima proiezione della pellicola ad Ancona.
Valeria Cupis con Viscere ci ha parlato con ammirazione dell’attore Cesare Bocci, nato nel 1957 a Camerino ma originario di Camporotondo di Fiastrone, notissimo per l’interpretazione di Mimì Augello nelle vicende del Commissario Montalbano.
La presentazione si è conclusa con Paola Capitani, che con Semplicemente Virna ha offerto un punto di vista inedito su quell’Icona del Cinema Italiano che è stata l’attrice Virna Lisi. A Paola Capitani, organizzatrice della serata, Jonathan Arpetti ha espresso la gratitudine e la riconoscenza di Marche d’Autore.
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