ANCONA – Questa mattina, nella sala stampa del Comando Provinciale Carabinieri di Ancona, il Colonnello Roberto di Costanzo e il Tenente Colonnello Carmine Elefante hanno presentato al pubblico il calendario storico dell’Arma dei Carabinieri 2026.

Giunto alla sua 93ª edizione, il Calendario Storico si conferma uno dei prodotti editoriali più apprezzati e collezionati: oltre 1.200.000 copie stampate, traduzioni in otto lingue — inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo — e versioni anche in sardo e friulano. Diffuso in scuole, uffici e famiglie, il Calendario è da decenni un simbolo di identità e memoria collettiva, capace di unire generazioni diverse e di rinnovare, anno dopo anno, il legame profondo tra l’Arma e il Paese.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Eroi quotidiani”, un omaggio a tutte le donne e gli uomini dell’Arma che, ogni giorno, operano silenziosamente al servizio del Paese, nelle città e nei piccoli comuni, in Italia e all’estero.

Nel corso della conferenza stampa, il Col. Di Costanzo ha letto alcuni brani tratti dal calendario che narrano di storie vere di “ordinario” eroismo, raccontate in senso tutt’altro che meramente narrativo o astratto. In un ideale dialogo tra il racconto e la realtà infatti, a ciascun aneddoto ha fatto eco il Ten. Col. Elefante che ha ricordato altrettanti episodi, molto simili, realmente accaduti in provincia di Ancona: il salvataggio di un uomo di 30 anni che a Falconara Marittima stava per lasciarsi cadere nel vuoto dal 6° piano, ma che dopo un’intensa e conversazione con l’operatore della centrale operativa di Ancona, si è convinto a desistere (febbraio 2025); le ricerche spasmodiche di una 70enne di Ancona uscita al mattino per fare la spesa e scomparsa improvvisamente, durate un giorno intero con il timore che potesse esserle accaduto qualcosa di grave e culminate con il suo ritrovamento, a notte fonda (e per fortuna in piena salute), in provincia di Pesaro (aprile 2025). Tanti gli episodi narrati nel calendario come paradigma dell’azione quotidiana del Carabiniere; tanti i fatti che si verificano ogni giorno anche nella nostra provincia, per i quali l’Arma c’è, sempre pronta a rispondere con altruismo e generosità.

Attraverso un linguaggio che unisce arte e letteratura, il Calendario 2026 racconta il volto umano dell’Arma e la sua vicinanza alle comunità. Un racconto di impegno e speranza: nell’introduzione al Calendario, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, invita a guardare al nuovo anno con fiducia e responsabilità, ricordando che <<a chi fa progetti di vita, non di morte, dedichiamo il Calendario. A loro offriamo il costante impegno, l’incessante dedizione, in una parola la cura>>.

Le tavole, realizzate dall’artista René (Luigi Valeno), maestro della nuova Pop Art italiana, rappresentano con uno stile vivace e luminoso i Carabinieri protagonisti della vita quotidiana del Paese. I testi che accompagnano le diciannove tavole, affidati ancora una volta alla penna di Maurizio De Giovanni, costituiscono un racconto unitario, sviluppato attraverso la lettera di un giovane Carabiniere, appena arruolato, che racconta ai suoi genitori le ragioni della sua scelta e l’esempio che ne trae. In essa il militare, con voce sincera e partecipe, narra episodi di generosità, slancio e altruismo che riassumono le difficoltà e le soddisfazioni di una scelta di vita fondata sul servizio al prossimo ed alla Nazione e le responsabilità di questa missione. Il filo conduttore è la cura, intesa come dedizione quotidiana e silenziosa verso il prossimo. La prefazione, firmata da Aldo Cazzullo, offre uno sguardo storico e valoriale sull’Arma, ricordando come i Carabinieri, nati nel 1814, abbiano attraversato la storia d’Italia fino a oggi, protagonisti dei momenti fondativi della Nazione — dal Risorgimento alla Resistenza, fino alla modernità — rappresentando un simbolo di unità e sacrificio. La postfazione, affidata allo scrittore e giornalista Massimo Lugli, racconta un episodio vissuto in prima persona che diventa emblema della missione dei Carabinieri: la prontezza, il coraggio e la naturalezza con cui, anche nei gesti più quotidiani, sanno donare sicurezza e conforto ai cittadini.

La tavola del mese di novembre, attraverso la rappresentazione di un militare per ciascuna Forza Armata, è dedicata alla “Difesa” e ai suoi valori. La scelta del mese coincide con la ricorrenza della “Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate”, quest’anno suggellata dalla cerimonia solenne svoltasi nella città di Ancona lo scorso 4 novembre.

 

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