Interrogazione del capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra alla Giunta: 84 Comuni marchigiani senza filiali, quasi uno su due nelle aree interne
ANCONA – “La desertificazione bancaria colpisce le fasce più fragili della popolazione, danneggia il commercio e l’economia locale e crea pesanti disparità territoriali. Di fronte al crollo degli sportelli nelle Marche, la Giunta regionale deve intervenire, in collaborazione con gli istituti di credito e gli organismi competenti, per tutelare l’accesso ai servizi bancari essenziali”. Lo spiega Andrea Nobili, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, che ha presentato un’interrogazione a risposta orale per chiedere alla Giunta quali iniziative intenda assumere per contrastare il fenomeno.
Secondo i dati Ires Marche elaborati dalla Fisac-Cgil e diffusi il 29 ottobre, tra il 2016 e il 2026 gli sportelli bancari nelle Marche sono passati da 1.046 a 584: 462 filiali in meno, pari al 44,2%, contro una media nazionale del 35,2%. La provincia di Ancona registra la contrazione maggiore (-48,5%), seguita da Macerata (-44,7%), Pesaro e Urbino (-44,3%), Ascoli Piceno (-40,4%) e Fermo (-33,7%). Sono 84 su 225 i Comuni marchigiani ormai privi di sportelli bancari, il 37,3% del totale. Nelle aree interne la percentuale dei Comuni senza sportelli raggiunge il 49,5%. Nel cratere sismico, 42 Comuni, con circa 45mila residenti, sono privi di filiali bancarie.
“Sono dati allarmanti – spiega Andrea Nobili – e c’è bisogno di risposte veloci. Vogliamo sapere se il Comitato per il sostegno del credito e dei servizi bancari e finanziari di base nelle Marche sia ora operativo, quante volte si sia riunito e i risultati prodotti. È un organismo chiamato a monitorare la distribuzione degli sportelli e proporre soluzioni contro l’esclusione finanziaria. Nel 2025 la Regione lo ha istituito con una legge, ma la Giunta ne ha annunciato la costituzione soltanto nel settembre 2026, oltre un anno dopo”.
“Chiediamo alla Regione una ricognizione aggiornata dei servizi disponibili e iniziative concrete, dagli sportelli condivisi ai presidi periodici, concordate con il sistema bancario e gli enti locali. Non possiamo lasciare soli gli anziani, le persone con difficoltà nell’accesso ai servizi digitali, i piccoli commercianti e le microimprese”, conclude Nobili.
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