URBINO – A Urbino archeologia, astrofisica e arte contemporanea si incontrano nel cuore del Rinascimento Il 29 agosto alle ore 18:00, nella Sala Convegni del Giardino d’Inverno del Palazzo Ducale di Urbino, la Galleria Nazionale delle Marche ospita una conferenza interdisciplinare promossa dal CUUM – Club per l’UNESCO di Urbino e il Montefeltro, in sinergia con il Comune di Urbino e l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

Ci sono luoghi nei quali il passato non è soltanto memoria, ma continua a interrogare il presente. E ci sono incontri capaci di mettere in relazione mondi apparentemente lontanissimi, facendo dialogare le pietre della storia con le profondità dell’Universo e con lo sguardo dell’arte contemporanea.

È da questa suggestione che nasce “Dalla Terra al Cielo, dal Cielo alla Terra”, l’appuntamento in programma il 29 agosto alle ore 18:00 presso la Sala Convegni del Giardino d’Inverno del Palazzo Ducale di Urbino, uno dei luoghi simbolo del Rinascimento italiano. La conferenza, ospitata dalla Galleria Nazionale delle Marche e promossa dal CUUM – Club per l’UNESCO di Urbino e il Montefeltro, in sinergia con il Comune di Urbino e l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, propone un incontro fra tre grandi linguaggi della conoscenza: archeologia, astrofisica e arte contemporanea.

Un percorso che attraverserà idealmente migliaia di anni, partendo dalla Terra e dalle testimonianze lasciate dall’uomo per spingersi verso le immensità del Cosmo e tornare, infine, all’uomo attraverso la capacità dell’arte di trasformare conoscenza, intuizione e meraviglia in immagini. Dalle tracce di Vitruvio alle onde gravitazionali Il viaggio prenderà avvio dalle tracce archeologiche e dall’eredità di Vitruvio, per raccontare il rapporto profondo che lega l’uomo alla costruzione, alla misura, alla memoria e alla conoscenza del mondo. Da qui lo sguardo si solleverà verso il cielo, fino alle onde gravitazionali e alle nuove frontiere dell’Universo, là dove la ricerca scientifica contemporanea permette di osservare e interpretare fenomeni cosmici che fino a pochi decenni fa appartenevano quasi esclusivamente al territorio dell’immaginazione.

E proprio nel passaggio tra ciò che l’uomo scopre e ciò che l’uomo riesce a immaginare entrerà in scena l’arte contemporanea, chiamata a ricomporre Terra e Cosmo attraverso le immagini, le opere pittoriche e le proiezioni multimediali. Non tre interventi separati, dunque, ma tre prospettive chiamate a convergere in un unico racconto: quello dell’essere umano che cerca da sempre di comprendere il proprio posto tra la materia della Terra e l’infinito del Cielo. Tre protagonisti, tre sguardi sul mondo Protagonisti dell’incontro saranno Marica Branchesi, astrofisica del Gran Sasso Science Institute; Oscar Mei, archeologo dell’Università di Urbino e Direttore Scientifico del Centro Studi Vitruviani; e l’artista Giò Ross (Giovanni Rossi), che accompagnerà il proprio intervento con proiezioni multimediali e opere pittoriche. Tre esperienze e tre linguaggi differenti che si incontreranno attorno a una medesima, antichissima domanda: quanto lontano può arrivare lo sguardo dell’uomo? L’archeologia scende nella profondità del tempo e riporta alla luce ciò che sembrava perduto. L’astrofisica guarda verso distanze quasi inconcepibili e ascolta i segnali provenienti dall’Universo.

L’arte raccoglie queste suggestioni e le restituisce attraverso una dimensione visiva capace di trasformare il sapere in esperienza. A introdurre l’incontro sarà il Prof. Jonathan Pierini, Presidente CUUM e docente dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. La moderazione sarà affidata al giornalista e scrittore Giovanni Volponi, che accompagnerà il dialogo fra i protagonisti e i diversi territori della conoscenza. Urbino, luogo ideale per un dialogo tra Terra e Cielo Non è casuale che un incontro di questo genere trovi casa proprio a Urbino. Nel Palazzo Ducale, luogo nel quale arte, architettura, pensiero e conoscenza hanno dato forma a una delle esperienze più alte del Rinascimento italiano, archeologia, astrofisica e arte contemporanea torneranno simbolicamente a condividere lo stesso spazio.

“Dalla Terra al Cielo, dal Cielo alla Terra” diventa così più di una conferenza: è l’invito a osservare la storia e l’Universo come parti di un medesimo racconto. Dalle testimonianze archeologiche alla lezione di Vitruvio, dalle onde gravitazionali alle profondità cosmiche, fino alla pittura e alle immagini dell’arte contemporanea, il pubblico sarà accompagnato in un percorso capace di attraversare migliaia di anni di storia e di spingersi idealmente fino ai confini del Cosmo, senza lasciare uno dei luoghi più straordinari del Rinascimento italiano. Perché forse Terra e Cielo non sono davvero due mondi separati. Sono i due estremi dello stesso desiderio umano di conoscere: scavare per comprendere da dove veniamo e guardare verso l’alto per immaginare fin dove possiamo arrivare. Al termine dell’incontro è previsto un brindisi-degustazione offerto da Tenuta Santi Giacomo e Filippo, Prometeo il Farro e Pizzeria Urbana.

L’ingresso è aperto a tutti. 29 AGOSTO – ORE 18:00 PALAZZO DUCALE DI URBINO – SALA CONVEGNI, GIARDINO

 

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