Di GIUSEPPE CRISTINI
PESARO – Una partita durissima, indecifrabile. Di quelle che non si vincono con la bellezza del gioco, ma con il carattere, con la grinta e con quel guizzo da capolista che spesso decide le stagioni importanti.
La Victoria Libertas Pesaro supera la Juvi Cremona per 76-64 al termine di una sfida combattuta fino all’ultimo secondo, decisa soltanto negli ultimi due minuti.
Non è stata una partita perfetta. Anzi.
È stata una gara piena di errori, falli, tensione e momenti difficili. Ma proprio per questo la vittoria pesa ancora di più. Perché quando la scintilla del grande gioco non si accende, servono altre qualità: esperienza, mentalità e soprattutto cuore.
Il primo tempo racconta già bene l’andamento della serata: 36-35 per Pesaro all’intervallo, con le due squadre sempre incollate nel punteggio e nessuna capace di prendere davvero il controllo della gara.
Nel secondo tempo la partita resta sporca e nervosa. Pesaro paga la doppia espulsione di Tambone e Allen che complica ulteriormente il quadro, oltre alla giornata difficile di Jazz Johnson, insolitamente poco incisivo.
Sotto canestro, però, c’è un protagonista assoluto: Regimentas Miniotas domina nelle battaglie nel pitturato, dando alla VL presenza e sicurezza nei momenti più delicati.
Ma la vera notizia della serata arriva dai giovani.
Quando la partita si incarta e il gioco si spezza, sono loro a dare l’energia decisiva.
Maretto, Bertini e Trucchetti portano freschezza, coraggio e personalità. Giocano senza paura, attaccano ogni pallone, tengono viva la squadra quando la gara rischia di scivolare via.
È la “tigna”, è la grinta della squadra che oggi fa la differenza.
Negli ultimi due minuti, quando tutto sembra poter oscillare da una parte o dall’altra, Pesaro trova il colpo decisivo. Non con una giocata spettacolare, ma con la forza mentale della prima della classe, quella che sa restare lucida anche nelle serate più complicate.
Il tabellone alla sirena dice 76-64.
Una vittoria sofferta, ma pesantissima. Non è scattata la scintilla del grande basket, quella che accende il pubblico e fa girare tutto alla perfezione. Ma in certe partite non serve.
Serve vincere. E Pesaro lo ha fatto. Ora lo sguardo va già avanti.
Da venerdì, a Rimini, inizieranno le Finali di Coppa Italia di Legabasket A2.
L’augurio è che proprio lì possa riaccendersi quella scintilla vista tante volte durante la stagione.
Perché se questa squadra riesce ad aggiungere il suo miglior basket alla grinta e alla mentalità mostrate oggi, allora davvero può puntare in alto. Molto in alto.
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