CULTURAIN PRIMO PIANOMARCHE

“L’impossibile tempo”, i ricordi e la poesia civile di Eliza Macadan

di TIBERIO CRIVELLARO

Esiste un “Altrove” citato in uno dei seminari di Jacques Lacan, luogo del Tempo (anche quello dell’identificazione freudiana) tra il “rimosso” e quello del suo “ritorno dove dell’inconscio “lavora”, tale Altrove è citato neppure tanto tra le righe nei tanti aforismi del mio amato amico Emile Cioran in “Sillogismi dell’amarezza” (Adelphi, 1993) nel “vuoto”, nella “solitudine” nel Tempo come me lo definì nel suo “antro parigino”, una soffitta a Boulevard Saint Germaine raccontandomi a tal proposito degli esemplari: Ionesco (che ho conosciuto a Milano nel 1980)  e Sartre.

Un altrove è riscontrabile anche nel poemetto romantico-drammatico in “Luceafarul” di Mihai Eminescu, poeta rumeno noto in tutto il mondo. Ma “l’altrove” è anche tema del “viaggio” lungo “itinerari impossibili”, che si alternano e si rincorrono nella memoria, una viandanza machadiana? “Esattamente altrove” è anche l’ultima raccolta, lucida, di una bellezza quasi tagliente di Eliza Macadan pubblicata recentemente dalla Di Felice Edizioni (nella collana La Carena, diretta da Elena Di Donato, con una nota di Fabrizio Dall’Aglio). La sua poesia va ben oltre la “superficie delle cose”, scorre in profondità per via di “significanti” vivi, a tratti di memorabili, talvolta strazianti di caproniana memoria, o paragonabile alle “profondità carsiche” di Ungaretti.

Una memoria perduta o quasi perduta, da esservi ingabbiata? Non direi, dato che, ne i suoi versi, le immagini sul tema scorazzano, vanno e vengono, dilagano, sentenziano, resistono attaccate alle loro arbitrarie struggenti consonanze avec congetture simili a battiti d’ali d’una gabbiana dolce-feroce; a cercare l’esaudire d’un segreto desiderio, con il segno di qualcosa d’illune, di inesauribile? A scoprirlo, fioi e fie in Campo La Madalena a Venessia, città del tempo memorabile.

Nel frattempo  lascio l’abitudine cretina di alcuni a farfugliare su metriche o “total-versi” e altre scolastiche da gazzettieri che annoiano facendo scappare i pochi lettori rimasti, i quali cercano la sostanza della scrittura poetica; e tanto meno vò a scovare tra le operette mediocri dei soliti noti che sguazzano in cerca, assettati di potere.

Preferisco citare, per sostanza, alcuni versi in “folia sine nomine”: (…) “Una verità nuova di zecca/ metteva la museruola/ al poeta patriota// Ora le pallottole/ bucano gli schermi liquidi/ del mio oblò/ tanto per osservare gli orrori attuali”. E: “In gioco per la strada,/   Roma ti pensa,/ e io lo sento…(…) Un apostolo, passato di qui/ prima di me,/ aspetta ancora la sua festa/ nella città scavata/ fino alle ossa/…”(…) abbiate da pensare su quale pietra vedere”,/  Il pensiero, i ricordi della mente in: “ (…) Corre stremato un pensiero,/ guerriero.// Il ricordo inghiottisce la piramide,/ mischiata alla sabbia.// Piove sul deserto. (…) Giallo sole/ perché vuole l’oro degli egiziani,/ nella notte, gli affanni.// Rosso rosa/ perdurata, ma dal tuo davanzale/ vedo qui tutta la valle,”  E: “La lingua è tutta terra,/ la mia mano destra un salmo,/ il mio pensiero/ ti allontana o ti avvicina.” Una poesia, quella della Macadan, anche di espressione civile sui moti delle guerre mondiali “a macchie”, quella più vicina: “Berlino Est porta sempre a Mosca/ fermiamoci a Pietroburgo/ e alziamo un muro di acque/ nuovi navigli su neva per rasputini/ in crisi estatiche/ oligarchie predatrici ma non vincitrici/ è un conflitto oppure il male nascosto nel bene/ Lascia Berlino e prendi la via dell’Est/ arriva l’inverno della conta finale.” Eliza Macadan è esemplare poetessa.

Per i non informati, vive a Bucarest, paese dei gelsi; sa scrivere perfettamente anche in francese e italiano. Tanti i riconoscimenti ricevuti a livello internazionale, tra i quali il Premio Léon Gabriel Gros; anche finalista al Camaiore e al Fabriano. Sono a doppia cifra le raccolte pubblicate, da! Intanto lo scrivente rivive i bei ricordi vissuti in Romania. Pentru moment, între timp, ave.

ELIZA MACADAN

ESATTAMENTE ALTROVE

Di Felice Edizioni-

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