Anche il Comune di Loreto ha celebrato il 25 aprile
di MASSIMO CORTESE
LORETO – Anche il Comune di Loreto ha celebrato, presso il Parco della Rimembranza, gli 80 anni dalla Liberazione. La cerimonia è stata sobria e priva di accompagnamento musicale, così come è stato deciso in adesione al lutto nazionale conseguente alla scomparsa di papa Francesco. Non è però venuto meno lo spirito che da sempre contraddistingue la ricorrenza del 25 aprile. Fare memoria della Resistenza, ancora una volta, è stata l’occasione per riflettere sui valori di libertà, di democrazia e di pace che animarono quel periodo.
L’evento ha avuto inizio alle ore 10.45 con l’introduzione di Silvia Giampaoli, presidente del Consiglio Comunale di Loreto. Moreno Pieroni, sindaco di Loreto, nel suo intervento è tornato a sottolineare la vitalità di questa ricorrenza, voluta per ricordare il ritorno alla democrazia, senza dimenticare le vittime e le sofferenze patite durante l’occupazione nazifascista.
Silvana Giaccaglia, Presidente Regionale dell’Associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra (ANMIG), ha tenuto una relazione dal titolo “Memoria, Liberazione e Libertà”. Ne riportiamo alcuni stralci.
“Una Comunità che non sia consapevole del suo Passato, delle sue radici, della sua Storia, difficilmente potrà andare incontro con serenità alla gestione del presente con lo sguardo rivolto al futuro: da questa chiave di lettura scaturisce l’importanza strategica della conservazione della propria Memoria. Voglio qui riportare la recente entrata in vigore della Legge n. 6 del 13 gennaio 2025, con la quale è stata istituita la Giornata degli Internati Militari Italiani detenuti nei campi di concentramento tedeschi nella seconda Guerra Mondiale. La giornata, che verrà celebrata il 20 settembre di ogni anno, è un atto di giustizia tardivo ma necessario, e riscatta le inenarrabili sofferenze subite dai nostri soldati che, con il loro comportamento, furono tra i primi a voler cambiare pagina ribellandosi alle Forze Armate Germaniche. La Liberazione si deve agli Alleati, per le nostre Marche principalmente al Secondo Corpo di Liberazione Polacco: non dimentichiamo l’emozione di essere vicini al Cimitero polacco, dove riposano 1.090 tra Ufficiali e Soldati di quell’Esercito che per troppo tempo non venne riconosciuto neppure nella propria Patria. Ma, accanto agli Alleati, ricordiamo i Partigiani, Uomini e Donne che non si rassegnarono all’Occupazione Nazifascista, e tutti coloro che lottarono per la Libertà. Questa, una volta riconquistata la democrazia, ha dato vita, a poco a poco, a tante conquiste impensabili sotto il ventennio fascista: dalla nascita della Repubblica, alle Elezioni con cui il Popolo venne chiamato a fare le sue scelte, all’emanazione della Costituzione, all’adesione convinta al progetto di dar vita all’Unione Europea, un’idea assolutamente grandiosa, quasi impossibile. Tutte queste cose sono nate con il 25 aprile”.
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