di DANIELE CECCARELLI
MONDOLFO – Nel corso dell’intervista di venerdì 23 ottobre a Radio Prima Rete la sindaca di Mondolfo ha rilasciato dichiarazioni sull’andamento demografico della popolazione del comune di Mondolfo.
Secondo lei il comune “è un po’ in controtendenza, non c’è un calo demografico, anzi si tende a salire”, continua dicendo che “negli anni in cui sono stata amministratore… negli ultimi anni siamo sempre lì”. Dichiarandosi soddisfatta, con una punta di velato ottimismo, sulle nascite registrate. Non so che dati legga.
Osservando i documenti ufficiali risulta che nel quinquennio 2019-2023 l’indice di natalità è stato dello 0,63, mentre l’indice dei decessi è 1,24. Quasi il doppio delle nascite.
Inoltre dai dati forniti dal sito https://www.tuttitalia.it/marche/32-mondolfo/statistiche/, sito dal quale gli amministratori locali ricavano i dati per compilare il D.U.P. (Documento Unico di Programmazione), risulta che dal 2016, ininterrottamente, il saldo demografico è negativo.
Ma questo è un mal comune.
Quindi da dove viene questa tendenza a salire, dichiarata dalla dottoressa Andreoni?
Dagli stranieri migranti che chiedono la residenza nel comune di Mondolfo (provenienti soprattutto dal Senegal, Albania, Romania e Cina).
Al 1° gennaio 2025 risultano essere il 9% della popolazione residente.
Mentre a San Costanzo sono il 6,6% della popolazione, a Fano il 6,8% ed a Senigallia il 6,6%.
Come mai scelgono il comune di Mondolfo?
Questo dovrebbe chiedersi l’Andreoni, ma si guarda bene dall’accennarlo.
Occasioni straordinarie di lavoro non ci sono. Almeno quelle note.
Il lavoro aumenta, questo si, per le associazioni di volontariato sociale come l’AUSER di Marotta, la Croce Rossa, la Caritas di Marotta ma anche quella di Mondolfo ed altre.
Il sindaco si chiede mai come siano garantite tutte queste persone, se lo sono, dall’ Ente Locale? Nella parte che trova difficoltà ad integrarsi. O sono lasciate ai soli volontari sociali?
Fare il sindaco interpretando i dati pubblici in modo estemporaneo non va per niente bene.
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