ANCONA – Da oggi a sabato 8 novembre la Mole Vanvitelliana di Ancona ospita il Congresso Nazionale SIAIS 2025, uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati all’innovazione nelle infrastrutture sanitarie. Per tre giorni progettisti, clinici, tecnici e rappresentanti delle istituzioni si confronteranno sulle grandi sfide che stanno cambiando la sanità: dall’intelligenza artificiale alla digitalizzazione dei processi, dai nuovi modelli di ospedale e design inclusivo alla transizione ecologica, fino alla sicurezza delle strutture e del personale.
Un focus particolare sarà dedicato allo Smart Hospital, con casi studio e buone pratiche che mostrano come tecnologie avanzate, efficienza energetica e gestione integrata degli impianti possano rendere l’ospedale più sostenibile e più vicino ai bisogni reali dei cittadini.
In una regione come le Marche, ancora segnata dalle ferite del terremoto del 2016, il congresso darà voce ai principali stakeholder impegnati nella ricostruzione post-sisma delle strutture sanitarie, ponendo l’accento sull’importanza di una progettazione sicura e resiliente. Ing. Daniela Pedrini, Presidente nazionale SIAIS:
«Innovazione tecnologica, sostenibilità e sicurezza sono i tre pilastri su cui costruiremo gli ospedali del futuro” dichiara l’Ing. Daniela Pedrini, Presidente Nazionale SIAIS. Continua dicendo che “Ad Ancona metteremo a confronto esperienze e visioni per una sanità capace di evolversi, restando vicina alle persone e ai territori”.
Sabato 8 novembre i lavori si sposteranno a Fermo per una visita tecnica al nuovo ospedale, uno dei progetti simbolo della trasformazione in corso nella sanità italiana. L’obiettivo dell’evento è fornire competenze e strumenti per costruire un sistema sanitario moderno, sicuro, sostenibile e orientato al futuro. Il Congresso è accreditato per la professione di ingegnere con l’assegnazione di 12 CFP e per la professione di architetto con 11 CFP
Ogni anno la S.I.A.I.S. ETS (Società Italiana dell’Architettura e dell’Ingegneria per la Sanità) mette a sistema tutti gli operatori del settore, promuovendo un confronto aperto tra aziende, enti pubblici, imprese, progettisti, accademici e professionisti che, insieme, contribuiscono a delineare il futuro dell’edilizia sanitaria in Italia.
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