I biancorossi superano Cividale 76-68 dopo una partita sofferta. Decisivo il lavoro difensivo nell’ultimo quarto e un rimbalzo offensivo di Matteo Accorsi. Alla Vitrifrigo Arena in 3.900
Di GIUSEPPE CRISTINI
PESARO – La VL Pesaro vince, porta a casa altri due punti preziosi, ma deve faticare molto più del previsto per piegare una Cividale combattiva e capace di restare in partita fino all’ultimo quarto. Il 76-68 finale racconta una gara equilibrata, nella quale i biancorossi hanno dovuto trovare soprattutto nella difesa la chiave per uscire da una serata complicata.
Davanti a 3.900 spettatori della Vitrifrigo Arena, la squadra pesarese ha mostrato carattere nel momento decisivo, ma anche qualche difficoltà nel riuscire a imporre con continuità il proprio gioco. Una vittoria importante, dunque, ma non priva di interrogativi.
IL MOMENTO CLOU — LA DIFESA CAMBIA LA PARTITA
La svolta arriva nell’ultimo quarto. Dopo tre periodi giocati sul filo dell’equilibrio, la VL trova nella pressione difensiva e nell’energia collettiva le risorse per costruire il vantaggio decisivo. In una partita nella quale ogni possesso pesa, è la capacità di alzare l’intensità dietro a fare la differenza.
Dentro questo passaggio emerge un episodio simbolico: il rimbalzo offensivo conquistato da Matteo Accorsi. Un pallone recuperato con determinazione, che rappresenta molto più di una seconda opportunità d’attacco. È il segnale della voglia di non lasciare nulla agli avversari, proprio quando la gara richiede lucidità, coraggio e presenza fisica.
L’MVP — MATTEO ACCORSI, L’UOMO DELLA SERATA
Il protagonista della serata è Matteo Accorsi. La scelta del miglior giocatore non si misura soltanto con il tabellino: contano anche le giocate che cambiano l’inerzia, la presenza nei momenti delicati e la capacità di dare energia alla squadra. Il suo rimbalzo offensivo diventa l’immagine di una VL che, quando serve, sa trovare risorse anche nella determinazione individuale.
I NUMERI — EQUILIBRIO FINO ALL’ULTIMO QUARTO
I parziali raccontano una partita rimasta aperta a lungo: 22-21 al termine del primo quarto, 42-39 all’intervallo, 55-54 dopo il terzo periodo. Cividale resta agganciata alla partita e costringe Pesaro a guadagnarsi ogni punto. Nell’ultima frazione, però, i biancorossi riescono a fare la differenza, chiudendo sul 76-68.
Otto punti di margine alla sirena, dopo una gara nella quale il risultato è rimasto in bilico per tre quarti.
LA MIA LETTURA DELLA PARTITA — PERCHÉ LA VL SOFFRE IN CASA?
C’è un aspetto che merita una riflessione. Questa VL sembra talvolta giocare con maggiore scioltezza in trasferta che davanti al proprio pubblico. In casa, dove ci si aspetterebbe di vedere una squadra più sicura, capace di imporre ritmo e personalità, emergono invece esitazioni e difficoltà che tengono gli avversari in partita.
E qui Coach Valli ci ha risposto in conferenza stampa e ci ha risposto che “la pressione ambientale si sente ma che piano piano anche questa si dissolverà”
Sono comunque interrogativi che la squadra dovrà affrontare, perché vincere è fondamentale, ma convincere lo è altrettanto per chi coltiva ambizioni importanti.
E resta un dato che rende questa vittoria ancora più sofferta: Stefano Pillastrini, tecnico di Cividale, pur affrontando la sfida senza un americano, è riuscito a tenere la gara aperta fino alla fine, sfiorando il successo.
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