Di MASSIMO CORTESE
JESI – Sabato 7 novembre, alle ore 21.15, preso il cinema-teatro Il Piccolo di via San Giuseppe 27, verrà proiettato il documentario che fa piena luce sulla vicenda degli Internati Militari Italiani (IMI). In effetti, all’incontro tenutosi lo scorso 12 settembre, alle ore 18.00, presso il circolo Germontari di Ancona, Augusta Principi, presidente della Delegazione di Chiaravalle dell’Associazione Nazionale ex internati nei lager nazisti(ANEI) aveva congedato i numerosi partecipanti con l’arrivederci alle prossime iniziative.
Il documentario è molto bello e merita di essere visto, soprattutto dai giovani, che debbono conoscere una storia troppo spesso dimenticata.
In proposito, vorrei ricordare un episodio ricordato ad Ancona. Il 23 aprile 1945, mentre stava per essere liberato il campo di concentramento di Treuenbritzen, i sorveglianti tedeschi decidono di fucilare in una cava i prigionieri italiani, ben 131 prigionieri. Quattro di loro si salvarono, coperti dagli altri cadaveri. Nella testimonianza di Antonio Ceseri, che è l’ultimo dei quattro sopravvissuti scomparso nel dicembre 2017, si parla di un piccolo particolare agghiacciante. Per fortuna Antonio aveva imparato qualche parola della lingua tedesca. Ebbene, i solerti sorveglianti pensarono di impiegare la benzina per far scomparire le prove del massacro, ma qualcuno di loro disse” No, non dobbiamo sprecare la benzina”. Si pensò allora di passare con i cingolati sui cadaveri, ma sempre qualcuno ribadì il fatto che la benzina era quasi introvabile.
E così, con questo colpo di fortuna, la vicenda della strage è giunta fino a noi.
Arrivederci al cinema-teatro Il Piccolo di Jesi. La memoria è contagiosa, non si tocca.
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