Domenica 25 ottobre un appuntamento all’insegna della condivisione promosso dall’associazione Il Battito che Unisce ETS, in collaborazione con la parrocchia Santa Maria delle Moie. Il ricavato sarà destinato anche alla costruzione di un campus scolastico in Tanzania

MOIE – Il gusto della buona tavola incontra il valore della solidarietà. È questo lo spirito di “Il sapore della solidarietà”, l’iniziativa organizzata dall’associazione Il Battito che Unisce ETS, in collaborazione con la parrocchia Santa Maria delle Moie, in programma domenica 25 ottobre 2026 a Moie.

Una giornata pensata per riunire la comunità attorno a un momento di convivialità e condivisione, trasformando un pranzo in un’occasione concreta per sostenere progetti di solidarietà e opere benefiche.

Il programma prenderà il via alle ore 11 con la Santa Messa nella chiesa Cristo Redentore di Moie. A seguire, alle 12.45, i partecipanti si ritroveranno per il pranzo comunitario, accompagnato da gradite sorprese per tutti, presso il salone parrocchiale della medesima chiesa.

L’iniziativa vuole sottolineare come anche un semplice gesto, possa contribuire a costruire legami e offrire un aiuto concreto a chi ne ha bisogno. La partecipazione diventa così un modo per condividere non soltanto il piacere della buona cucina, ma anche l’impegno verso gli altri.

Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto alla costruzione del campus scolastico di Mapinga, in Tanzania, e al sostegno delle opere benefiche della parrocchia. Due finalità che testimoniano la volontà di coniugare l’attenzione al territorio con uno sguardo rivolto anche alle comunità più lontane, nella convinzione che solidarietà ed educazione possano contribuire a costruire un futuro migliore.

Per partecipare al pranzo è necessaria la prenotazione entro il venerdì 23 ottobre. È possibile rivolgersi all’ Ottica Centrale, in via Risorgimento 68 a Moie, telefonando allo 0731 702015, oppure contattare il numero 333 4444146.

L’appuntamento del 25 ottobre rappresenta dunque un invito rivolto a tutta la cittadinanza: ritrovarsi, condividere un momento di festa e dare insieme un contributo a progetti che guardano al bene comune. La solidarietà, quando diventa partecipazione, può davvero fare la differenza.

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