Di MARCELLO MEI
CAGLI – La notte di martedì è venuta a mancare Lenina Donini, figura di spicco della politica cagliese degli anni ’70 come amministratrice comunale nelle file del Pci ed in seguito come attivista dei Ds ed ora di IV, dove era approdata con l’uscita di Renzi.
Assessore all’Urbanistica aveva avuto il coraggio politico di approntare un Piano Regolatore innovativo che aveva suscitato molte polemiche politiche ma che aveva difeso con determinazione.
Dopo questa parentesi ha continuato ad impegnarsi in politica ma in ruoli più defilati concentrandosi sulla carriera lavorativa dove ha avuto la soddisfazione di essere per diversi anni una Preside stimata e rispettata, con un rapporto molto diretto e cordiale. In particolare tutti gli alunni avevano nei suoi confronti un atteggiamento di affetto e considerazione, che abbiamo avuto occasione di vedere personalmente.
E’ stata una avversaria politica di tutto rispetto, capace e determinata, lei comunista ed io democristiano, ma in questi ultimi anni avevo stretto con lei un’amicizia basata sulla reciproca stima e considerazione, anche se su sponde diverse ci siamo trovati molto spesso d’accordo su tante questioni, locali e non solo.
Ieri ci siamo contattati con dei messaggi, non stava bene e l’avevo cercata per sentire come stesse. In serata aveva confidato di sentirsi giù, ma aveva chiuso con il disegnino di una faccia che ride, cosa che mi aveva rassicurato. Purtroppo non era così. La comunità cagliese ha perso una persona intelligente e capace, una donna di carattere, una brava insegnate, io ho perso una cara amica che ho apprezzato dopo molti anni durante i quali eravamo divisi dalle appartenenze politiche. Esprimo il grande cordoglio mio e dell’Udc di Cagli. Riposi in pace.
Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it