di DOMENICO CARBONE*
SAN COSTANZO – Leggiamo con stupore le dichiarazioni del gruppo Uniti per San Costanzo sul nuovo Punto Salute. La richiesta di sopralluogo, protocollata il 25 agosto, sarà evasa nei termini di legge – entro i trenta giorni previsti – e non secondo le pretese di chi, quando amministrava, faceva attendere anche trecento giorni la minoranza per una risposta, tralasciando ogni norma e svilendo il ruolo dei consiglieri.
Precisiamo inoltre che dal 19 settembre esiste un contratto di comodato con l’Ast, con il quale sono stati concessi in uso i locali di Viale della Libertà che, ad oggi non sono quindi nella diretta disponibilità del Comune.
Sarà nostra cura chiedere ad Ast la possibilità di effettuare un sopralluogo congiunto, come è corretto e doveroso fare. Siamo un’amministrazione che, dopo anni di immobilismo, ha chiesto ed ottenuto nuovi servizi sanitari implementati, stabili e continuativi per i cittadini.
Non accettiamo critiche da chi in passato, nulla ha fatto per potenziare l’offerta sanitaria e ci ha lasciato un immobile che cadeva a pezzi. Sin dall’inizio del nostro mandato, abbiamo deciso di investire in quell’immobile di proprietà comunale e sistemarlo, come stiamo facendo per tante altre cose del patrimonio pubblico che abbiamo trovato malmesse e in stato di abbandono.
Quando avremo informazioni certe e definitive, saremo i primi a comunicarle con trasparenza alla cittadinanza alla quale dobbiamo il nostro impegno e la nostra trasparenza massima. Fino ad allora, invitiamo i consiglieri di minoranza a rispettare le regole e a non creare polemiche pretestuose che non fanno bene a San Costanzo.
*Sindaco di San Costanzo

 

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