di MASSIMO CORTESE

ANCONA – Mercoledì 11 giugno, alle ore 19.15, presso la Chiesa di Santa Maria della Misericordia di Ancona, dove fu viceparroco dal 1984 al 1989, verrà ricordato don Antonello Maria Lazzerini, nel primo anniversario dalla sua scomparsa. Don Antonello era nato a Milano il 19 maggio 1955 e venne ordinato sacerdote dall’allora Arcivescovo di Ancona Mons. Carlo Maccari il giorno del suo ventinovesimo compleanno, vale a dire il 19 maggio 1984. Anche prima dell’ordinazione, l’allora diacono Lazzerini era stato per un certo periodo presso la parrocchia della Beata Vergine del Rosario di Falconara Marittima, dove celebrò la prima Santa Messa, alla presenza dei genitori Piero, funzionario di Polizia e della mitica mamma Elisa.

Insegnante di religione dal 1983 al 1998, ebbe modo di incontrare tanti giovani, proponendo loro l’incontro con la fede. Dal 1990 al 1998 operò presso la parrocchia di San Carlo Borromeo, al fianco di don Nicolino.

La sua incrollabile Fede nasce nell’ambito del movimento di educazione ecclesiale di Comunione e Liberazione, grazie alla conoscenza di don Luigi Giussani, che riuscì ad ospitare ad un incontro proprio presso il Cinema Teatro Galleria della parrocchia della Misericordia. Di Corporatura robusta, appassionato di Arte, Cultura, Economia, Dottrina Sociale della Chiesa e di una miriade di altre questioni, organizzò incontri in occasione di numerose iniziative, soprattutto con il Centro Culturale Miguel Manara. Persona estremamente curiosa, con il concorso di tanti amici, Don Antonello riuscì a far venire ad Ancona persone di varia provenienza culturale, dello spessore di Massimo Cacciari, Stefano Zecchi, Franco Cardini.

Dal 1998 al 2023 è stato Cappellano provinciale e poi regionale della Polizia di Stato, Istituzione presso la quale ha lasciato un’impronta che difficilmente potrà essere dimenticata da coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo.

Ma, oltre alla sua opera di Sacerdote operoso, il tratto che maggiormente contraddistingue don Antonello è stata la malattia, che lo ha segnato profondamente. La maculopatia retinica, che lo portò progressivamente alla perdita della vista, non ha minimamente intaccato la sua Fede: a tal proposito, basta ricordare le concelebrazioni della Santa Messa con il suo grande amico don Alberto Pianosi presso la chiesa del Santissimo Sacramento di Ancona.

Nel corso della sua vita, don Antonello ha avuto molti amici che non lo hanno mai abbandonato, assistendolo fino alla fine dei suoi giorni.

Don Antonello è morto il 12 giugno 2024, ma la sua esistenza, pur condizionata dalla malattia, è stata esaltata da una simile realtà di sofferenza, confermando che quando ci si abbandona a Cristo, anche la realtà più difficile ne viene trasformata.

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