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Ad Ancona la mostra “Profezie per la pace” presentata da Gioventù Studentesca / FOTO

Di MASSIMO CORTESE

ANCONA – In questo mondo attraversato da tanti, troppi venti di guerra, peraltro spesso dimenticati, la mostra dal titolo impegnativo di “Profezie per la pace”, già presentata al Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini nello scorso mese di agosto da Gioventù Studentesca di Milano, ha fatto tappa ad Ancona. A presentarla hanno provveduto alcuni giovani studenti anconetani, coordinati dai loro docenti: a pensarci bene, infatti, i giovani sono le persone che maggiormente avvertono il bisogno di prendere posizione sul presente e soprattutto sul proprio futuro. E con il clima arroventato ed incerto di oggi, parlare di uomini e donne che credono nella pace, ascoltare la loro testimonianza, è senz’altro un’iniziativa meritoria della più profonda attenzione.

Pertanto, dal 10 al 14 febbraio, presso il Liceo Classico “Carlo Rinaldini” di Ancona, e nei giorni 24, 25 e 26 dello stesso mese al Teatrino della parrocchia di San Cosma, la mostra è stata allestita ad Ancona. Si tratta della raccolta di una nutrita serie di testimonianze di persone che hanno deciso di investire nella pace, in paesi attraversati dai conflitti o da situazioni di profonda sofferenza. Spesso siamo di fronte ad individui che hanno avuto i loro cari morti ammazzati e che, a dispetto della sete di vendetta, si son messe in testa di cambiare registro, dando vita ad associazioni che credono nella convivenza pacifica.

Questi “artigiani della pace”, come qualcuno li ha chiamati, stanno cominciando a cambiare il mondo in silenzio, e infatti c’è voluta una mostra per dare voce a queste strane esperienze. Ho visitato la mostra mercoledì 25 febbraio, e debbo dire che almeno alcune decine di persone l’hanno apprezzato al Teatrino della parrocchia di San Cosma, grazie alla guida degli studenti Pietro e Leonardo (frequentanti il locale Liceo Scientifico Galilei). Oltre alle testimonianze riportate dai pannelli, la mostra ha dato spazio ad alcune interviste con gli anonimi artigiani della pace: ovviamente, non poteva passare inosservata la testimonianza e la riflessione dal Cardinale Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme.

Grazie, ragazze e ragazzi, per la vostra iniziativa appassionata, e per l’opera preziosa dei vostri insegnanti. Solamente in uno scenario di pace si può sviluppare un’esistenza degna di essere vissuta.

(Le foto sono di Stefano Sacchettoni)

 

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