Tarda ancora la riqualificazione delle Terme di Carignano

Tarda ancora la riqualificazione delle Terme di Carignano

Nuova presa di posizione di Beatrice Morbidoni, presidente del locale Comitato

FANO – Tanta acqua è già passata sotto i ponti, tanto tempo è trascorso dopo l’acquisizione dei terreni all’asta da parte del gruppo Romani, ma purtroppo anche i minimi cenni di riqualificazione della zona che si trova in stato fatiscente da anni sono scemati.

“Niente si sta muovendo­ – come dice Beatrice Morbidoni (nella foto), presidente del Comitato “Riapriteci le Terme di Carignano”  – e anzi, purtroppo come in tanti mi hanno riferito, ci sono dei problemi che devono essere risolti. Giunti a questo punto, chiedo io a nome di tutti quanti delle spiegazioni plausibili e delle informazioni chiare ed esaurienti che invece non vengono fornite.

Ciò che mi domando è da chi è dovuto questo ritardo pauroso nella presentazione del progetto, se da parte della proprietà che avendo il coltello dalla parte del manico sta facendo richieste che vanno aldilà di ciò che è possibile effettuare nella zona (e ci potrebbe stare, visto che gli interessi della proprietà non sono specifici del settore termale) o se da parte della politica, che come sappiamo in generale rallenta sempre l’effettuazione dei progetti per i tanti problemi burocratici che presentano.

Personalmente ho sentito entrambe le campane nei mesi scorsi, ognuno avrà sicuramente le proprie ragioni, ma visto che stiamo parlando di acque termali di proprietà del Demanio e quindi di tutti i cittadini, mi sono veramente stancata di essere presa in giro e rassicurata del fatto che ci vuole tempo per fare una riqualificazione così impegnativa quando basta fare una passeggiata in prossimità delle Terme di Carignano e vedere che tutto è all’abbandono totale e si trova nel più completo stato di degrado.

Pertanto, chiedo formalmente un chiarimento in merito alla questione sia da parte della proprietà sia dalle forze politiche di Comune e Regione, visto che entrambe sono interessate”.

 

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