Campanile: “È tempo che l’Ospedale di Senigallia torni ad un’attività a pieno regime”

Campanile: “È tempo che l’Ospedale di Senigallia torni ad un’attività a pieno regime”

SENIGALLIA – È tempo che il lavoro dell’Ospedale di Senigallia ritorni ad un’attività rutinaria. È questa l’opinione di Gennaro Campanile candidato Sindaco alle prossime elezioni amministrative per il Comune di Senigallia con la lista “Amo Senigallia”.
“La sanità che vogliamo – ha dichiarato Campanile –  è una sanità che si prenda cura dei cittadini, dei malati più fragili, delle persone in difficoltà. Passata la fase più critica dell’emergenza Covid 19 con un tributo umano pesante anche per il nostro territorio, guardiamo al futuro in cui le persone dovranno di nuovo sentirsi al centro delle attenzioni e dei servizi sanitari pubblici e assistenziali.
“Le nostre proposte per far ripartire una sanità all’ altezza delle sfide che ci attendono: vanno garantite le prestazioni ambulatoriali sia le visite che strumentali in ospedale e in poliambulatorio, recuperando i tre mesi di stop che hanno costretto tanti nostri concittadini a rinviare esami diagnostici e interventi poiché era necessario, in quel momento, consentire al sistema sanitario di affrontare adeguatamente la fase più critica dell’epidemia.
“Adesso è arrivato il momento di rendere disponibili subito i punti di prenotazione aperti al pubblico e i risponditori telefonici. Un altro aspetto a cui teniamo molto è l’immediato avvio delle prestazioni di medicina dello sport: atleti, ragazzi e giovani vanno quanto prima messi nelle condizioni di poter effettuare le visite necessarie per la ripresa dell’attività fisica e motoria in sicurezza. Bisogna consentire, inoltre, l’apertura delle case della salute, come previsto d’altronde in sede di programmazione regionale, puntando sul coinvolgimento e l’aiuto dei medici di famiglia.
“Chiediamo, infine – conclude Gennaro Campanile -, che venga estesa al massimo livello l’assistenza domiciliare per i pazienti disabili. Dobbiamo garantire quei servizi essenziali e primari irrinunciabili come prelievi, terapie e forniture di medicinali”.

 

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