ANCONACULTURAIN PRIMO PIANO

Ad Ancona un’improvvisata mostra fotografica di Stefano Sacchettoni

Ad Ancona un’improvvisata mostra fotografica di Stefano Sacchettoni

di MASSIMO CORTESE

ANCONA – In questi giorni, se qualcuno si trovasse a transitare per Via degli Orefici, animata dallo shopping natalizio, rimarrebbe incuriosito dal vedere delle fotografie, cinque delle quali poggiano su sedie mentre le restanti sono state appese al muro.

Che cosa sono queste opere e chi è il misterioso autore?

Si tratta di alcune fotografie scattate dal fotografo Stefano Sacchettoni, come documenta un biglietto appoggiato su una sedia, nel quale è riportata l’identità del Maestro. La mostra ha per titolo Pout-Pourri ed è un omaggio al Fotografo che passa la sua vita a valorizzare persone ed eventi. Questa volta qualcun altro ha voluto valorizzare lui, ed era un gesto doveroso.

Tuttavia, come l’Ispettore Rock di un Carosello televisivo, anche Stefano ha commesso un errore: nell’organizzare la Mostra, non ha chiesto il permesso al Vento.

Mi spiego. La mostra è stata inaugurata venerdì 15 dicembre, ma nel pomeriggio, quando mi sono recato a visitarla, il vento è stato talmente forte da costringere gli organizzatori a togliere le opere d’arte da via degli Orefici.

A dire il vero, il vento non ha danneggiato solo Stefano Sacchettoni. Lungo la via, alcune belle iniziative sono state prese: ieri vi era Babbo Natale, una signora offriva una bevanda calda e qualche manicaretto, l’altra sera un gruppo di persone ha letto alcuni racconti e poesie sul Natale, come il bellissimo “Il panettone non bastò” dello scrittore Dino Buzzati sul Natale 1944 a Milano, un Natale di guerra.

Sempre venerdì sera, mentre me ne tornavo verso casa, deluso per non aver potuto vedere la mostra fotografica a causa del vento, nella vicina piazza Roma ho assistito ad un fatto curioso. Una mamma, con passeggino al seguito, nell’atto di far vedere qualcosa al piccolo, ha lasciato la presa per qualche secondo e allora il passeggino è volato letteralmente via, trasformandosi in un veicolo velocissimo: per fortuna, qualcun altro ha ripreso il passeggino e tutto è finito bene, con qualche risata.

Vedete cosa succede a sottovalutare il vento?

D’altra parte anche a Ulisse, nell’Odissea, il vento ha giocato un brutto scherzo. Nel racconto di Omero il dio del vento dona ad Ulisse un otre in cui erano contenuti i venti che avrebbero dovuto aiutare l’astuto eroe di Troia a navigare in direzione di Itaca. La storia di Odisseo è ben nota: mentre lui riposa, i suoi compagni di navigazione aprono l’otre facendo uscire scelleratamente tutti i venti che, liberati tutti insieme, generano una tempesta che li spinge ancor più alla deriva.

Come potete vedere, la storia si ripete.

(Le fotografie sono di Stefano Sacchettoni)

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it