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Dopo la condanna per furto una donna posta agli arresti domiciliari

Dopo la condanna per furto una donna posta agli arresti domiciliari

JESI – Ieri, personale della Polizia giudiziaria del Commissariato ha dato esecuzione all’ordinanza emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Ancona di sottoposizione alla detenzione domiciliare sostitutiva nei confronti di una donna di 38 anni.

La donna, condannata per furto aggravato in abitazione in concorso, dovrà espiare anni 3 di reclusione in regime di detenzione domiciliare e pagare una multa di 600 euro con la interdizione dai pubblici uffici per anni 5 quale pena accessoria. Dopo gli adempimenti di rito, la donna è stata condotta nel proprio domicilio per ivi permanere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Sempre ieri, al termine di una celere attività investigativa, il personale delle Volanti del Commissariato ha deferito in stato di libertà all’Autorità giudiziaria competente un cittadino ucraino di 36 anni per il reato di violazione del divieto di ritorno in città.

Nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio nelle aree più sensibili della città, in particolare in Piazzale dei partigiani, l’attenzione della pattuglia della Volante veniva attirata da un individuo che gli agenti raggiungevano per la compiuta identificazione. L’uomo, di nazionalità ucraina, risultava avere numerosi precedenti per reati contro la persona, destinatario altresì di avviso orale e foglio di via con divieto ritorno nel comune di Jesi emesso dal Questore di Ancona ancora in atto.

Interpellato in merito alla sua presenza nel territorio, l’uomo riferiva d’essersi recato al servizio tossicodipendenze per il ritiro del metadone. Dagli accertamenti espletati, emergeva chiaramente che l’uomo non aveva alcuna autorizzazione in tal senso. Pertanto, veniva deferito in stato di libertà all’Autorità giudiziaria competente per violazione del divieto di ritorno.

 

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