La scomparsa del Papa emerito Benedetto XVI: da Urbino un ricordo doveroso

La scomparsa del Papa emerito Benedetto XVI: da Urbino un ricordo doveroso

di LINO MECHELLI

URBINO – Alla morte non c’è scampo. La fede ci conduce alla speranza. La scomparsa del Papa emerito Benedetto XVI mi ricorda uno speciale incontro nella Basilica di San Pietro in occasione del ricevimento di amministratori locali delle Marche.

Siamo a gennaio 2007. Papa Benedetto XVI, dall’aspetto burbero, era invece una pasta di miele, tutta umiltà e dolcezza. In quella occasione, veramente straordinaria, ebbi la possibilità di scambiarci alcune parole. Ricordo: “Saluti della Città di Urbino e del Sindaco, del Vescovo della Diocesi e invito a visitare la nostra Città piena di giovani universitari”. Ricordo chiaramente il congedo: “Bella Città, porti il mio saluto e la mia benedizione”.

Una circostanza molto importante per le Marche, erano infatti presenti centinaia di amministratori. Al mio fianco il sindaco di Fano.

La fede? Chi lo sa?  Visto che i viventi non ci ascoltano, la nuova dimensione di Papa Benedetto XVI ci possa aiutare a salvare la millenaria Diocesi di Urbino, Urbania e Sant’Anelo in Vado.

Colgo l’occasione per riaffermare la richiesta di nominare il nuovo Vescovo a Urbino, da cristiano dei tempi e non dell’ultima ora. Basta dire che a Papa Benedetto XVI, al sentire dei giovani universitari, si illuminarono gli occhi. Ad altri, invece, oggi si oscurano.

Mi associo a quanti ricordano con riconoscenza la figura di Papa Benedetto XVI, venuto per il bene della Chiesa. Buon Anno 2023.

 

 

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