Più vicini all’Europa con la strategia delle aree interne dell’Appennino pesarese e anconetano

Più vicini all’Europa con la strategia delle aree interne dell’Appennino pesarese e anconetano

CAGLI – L’Unione Montana del Catria e Nerone, capofila della Strategia Nazionale della Aree Interne (SNAI) Appennino basso pesarese e anconetano, ha ospitato la Dott.ssa Jo Govaerts, della Direzione generale della politica regionale e urbana della Commissione Europea, accompagnata dalla Dott.ssa Antonella Passarani, responsabile dell’Ufficio regionale di Bruxelles e da una delegazione della Direzione Programmazione integrata Risorse comunitarie e nazionali della Regione Marche.

Più che una semplice visita, è stato un incontro di conoscenza di quanto implementato in questi anni all’interno della SNAI per la programmazione 2014-2020, ormai in chiusura. “Per noi una soddisfazione quella di aver ospitato la DG Regio – afferma il Presidente dell’Unione Montana, Alberto Alessandri – perché il lavoro fatto è stato intenso e costante e oggi i risultati sono ormai sotto gli occhi di tutti. Averli presentati ad una rappresentante di Bruxelles ci premia nell’impegno costante di questi anni. Ringrazio anche la struttura regionale, perché ci ha sempre costantemente affiancato nella gestione, non sempre semplice, dei fondi destinati alla SNAI. Non è mancata l’occasione per far conoscere a Bruxelles anche le difficoltà di questi territori delle aree interne, ora colpiti duramente anche dall’alluvione del 15 settembre”.

La delegazione ha potuto conoscere i contenuti della strategia non solo attraverso le parole del Presidente e degli uffici dell’Unione Montana, ma anche attraverso le risorse investite nel comune di Cagli: il Teatro Comunale, il Soccorso Coverto, la Rocca martiniana e la ciclostazione di ricarica ebike, tutti interventi di valorizzazione del patrimonio culturale degli “Asili della Creatività”, attraverso la cui gestione da parte delle imprese culturali associate nell’ATI “Sinapsi” ha avviato un percorso di valorizzazione diffusa, che oramai si riconosce ampiamente nel brand Alte Marche, grazie anche ad una politica di promozione turistica unitaria del territorio.

L’area interna dell’Appennino basso pesarese e anconetano si appresta ad affrontare la nuova programmazione 2021-27, con minori risorse, auspicando che la collaborazione attivata con Bruxelles permetta di intercettare risorse aggiuntive.

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: