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Enrico Giampieri: “Tra poche ore a Cupramontana inizierà la Sagra dell’uva”

Enrico Giampieri: “Tra poche ore a Cupramontana inizierà la Sagra dell’uva”

“Ci assumiamo la responsabilità di dire che per questo territorio la Sagra deve essere un momento di ripartenza sociale ed economica dopo tante difficoltà”

di ENRICO GIAMPIERI*

CUPRAMONTANA – Tra poche ore inizierà la 85esima Sagra dell’Uva di Cupramontana. Si tratta di uno dei momenti più importanti per l’intera comunità cuprense.

Questa edizione arriva dopo due anni molto difficili a causa della pandemia, ed è per tutti i cuprensi il segnale del ritorno alla normalità, atteso con grande trepidazione.

La nostra regione ha vissuto da poco un evento drammatico e terribile: l’alluvione del 15 settembre che ha coinvolto anche la nostra comunità con la perdita incommensurabile di Michele Bomprezzi che da anni lavorava nella nostra Biblioteca.

Vogliamo condividere con tutti i concittadini e le concittadine, e con le Istituzioni tutte, il fatto che, come organizzatori (Fondazione Sagra dell’Uva e Amministrazione comunale) ci siamo interrogati sulla opportunità di annullare o rinviare la manifestazione.

E la decisione presa è stata, alla fine, quella di confermare la nostra festa.

Crediamo che ci sia il doveroso tempo del lutto e il necessario tempo della riflessione, che non si deve fermare ma dovrà accompagnare l’intera comunità nel nostro futuro. Ma pensiamo anche che sia fondamentale confermare un evento così sentito dal nostro paese come segno della ripartenza, come stimolo a guardare avanti, insieme.

La Sagra dell’Uva di Cupramontana è una delle feste più antiche, attiva sin dal 1928, e da sempre si è tenuta la prima domenica di ottobre. Il grande successo che ha avuto negli anni ha portato a un progressivo aumento della complessità organizzativa ed economica: quella della Sagra è una macchina che si mette in moto molti mesi prima. Già dal mese di maggio vengono sottoscritti i primi impegni preliminari oltre ad alcuni contratti vincolanti, mentre ingenti importi vengono anticipati dalle associazioni e dalle cantine per l’organizzazione della loro attività negli 11 stand enogastronomici. I ragazzi e le ragazze dei carri lavorano giorno e notte da settimane per celebrare la domenica della Sagra, con un entusiasmo e un impegno che meritano il nostro sostegno.

Per tutte queste ragioni, e consapevoli che ci possono essere sensibilità diverse che ovviamente rispettiamo, ci assumiamo la responsabilità di dire che per questo territorio la Sagra deve essere un momento di ripartenza sociale ed economica dopo tante difficoltà, un momento in cui l’intera comunità locale, ma non solo, si può riunire in serenità e sicurezza, fruendo a pieno della ricchezza culturale ed enogastronomica di Cupramontana.

Ce lo meritiamo, se lo meritano i nostri giovani e le attività economiche e associative che lavorano da mesi per questo.

Per questo dal profondo del cuore auguriamo Buona Sagra dell’Uva a tutte e tutti!

*Presidente della Fondazione Sagra dell’Uva – Cupramontana

 

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