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L’Auser di San Lorenzo in Campo attiva anche nei periodi più difficili

L’Auser di San Lorenzo in Campo attiva anche nei periodi più difficili

Le buone pratiche del mondo del volontariato marchigiano. Dalla raccolta fondi per i dispositivi di protezione individuale alla consegna dei pasti

SAN LORENZO IN CAMPO – Ci sono tante piccole e grandi realtà che compongono il mondo del volontariato marchigiano.

Fra queste spicca Auser Marche, associazione di volontariato e promozione sociale che si occupa anche di invecchiamento attivo e che in questi ultimi mesi, a causa del diffondersi della pandemia, ha messo in campo azioni utili a rispondere ad alcuni bisogni delle persone.

A testimonianza delle attività portate avanti, è da evidenziare il lavoro di “Auser Solidarietà” di San Lorenzo in Campo, in provincia di Pesaro-Urbino, un circolo vivace e molto ben strutturato.

Il suo presidente, Terenzio Del Moro (nella foto), ci ha raccontato che in questi mesi in cui la pandemia si è fatta sentire forte, le attività, seppur trasformate in parte, non si sono mai fermate. Nel mese di marzo 2020 è stato aperto un conto corrente per dare aiuto concreto a chi ne aveva più bisogno. In particolare il circolo ha contribuito ad acquistare dispositivi di protezione individuale, distribuiti principalmente presso l’ospedale di Pergola.

Grazie alla generosità di tantissimi cittadini, l’Auser di San Lorenzo in Campo è riuscita ad ottenere donazioni pari a 14.500 euro, frutto della generosità non solo di cittadini italiani ma anche di ben tre famiglie tedesche che hanno donato complessivamente 7 mila euro.

Poi ci sono state le donazioni degli associati Auser, del Centro culturale Islamico del paese e del Comitato Valcesano. Con i fondi sono stati acquistati igienizzanti, mascherine, camici, cuffie e ciò che occorreva al personale sanitario per espletare in sicurezza il proprio lavoro, in mesi che sono stati difficili anche sotto l’aspetto dell’approvvigionamento del materiale.

Per le azioni compiute, il circolo Auser è stato insignito di una speciale pergamena concessa dall’Area Vasta n 1.

Oltre questo, nei mesi primaverili i volontari hanno effettuato una speciale consegna a tutte le famiglie del paese, a cui sono state distribuite presso le loro abitazioni, ben 3400 mascherine. Inoltre i volontari hanno continuato le loro azioni anche nel trasporto sociale, accompagnando persone con necessità nelle strutture sanitarie vicine, grazie alla disponibilità di 3 mezzi, di cui uno adibito al trasporto disabili.

Tutti i mezzi sono stati predisposti per garantire la massima sicurezza sia ai trasportati che ai volontari, con speciali separé in plexiglas per non avere contatti tra trasportato e chi era alla guida. Tutti i mezzi adibiti a trasporto sono sempre stati sottoposti a sanificazione, avvenuta anche presso gli ambulatori dei medici di famiglia del paese. Anche in questo caso è stato il circolo Auser ad occuparsene.

I 15 volontari del circolo, composto da ben 200 soci, è molto attivo anche nelle azioni quotidiane come l’affissione di manifesti, i servizi di controllo su scuolabus e con quelli riferiti all’accompagnamento in ospedale di cittadini che hanno difficoltà negli spostamenti.

L’opera di trasporto sociale viene svolta anche nei comuni vicini e in alcuni fuori provincia. La particolarità è che gli stessi volontari non prendono neanche alcun rimborso chilometrico, inserendo questo budget nel conto del circolo per le diverse finalità sociali. Nel periodo natalizio le opere di sostegno e di volontariato, sono proseguite con la consegna di uno speciale pacco alimentare e con la realizzazione del pranzo di Natale da asporto per chi ne ha avuto necessità, preparato nella parrocchia San Demetrio.

Pasti e pacchi in particolare sono stati rivolti a disoccupati, immigrati e persone che purtroppo nascondono il loro disagio. “La povertà l’abbiamo dovuta scovare, perché le persone, specie quelle di povertà più recente, si vergognano” ha dichiarato il presidente Del Moro, volontario Auser che ha compiuto molte attività, soprattutto in questi ultimi mesi.

Per organizzare al meglio le azioni e per raggiungere le persone che si trovano ad avere difficoltà psicologiche oltre che economiche in questo particolare periodo, è stata fondamentale la collaborazione con la Caritas e con il Banco Alimentare.

E’ da ricordare che queste ultime due azioni in particolare, sono state realizzate grazie a dei fondi speciali giunti dal progetto Riesco Marche, “Reti Inclusive e Solidali per la Comunità, Terzo settore in rete per l’emergenza covid-19”, progetto sociale per interventi emergenziali e post-emergenziali correlati alla diffusione del virus covid-19, che vede numerose associazioni di volontariato unite per contrastare gli effetti dell’esclusione sociale, della precarizzazione e marginalizzazione, acuiti dall’emergenza sanitaria.

Un progetto finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e con il contributo della Consulta Fondazioni Casse di Risparmio marchigiane. “Sono state delle vere e proprie azioni di rete che hanno avuto il pregio di essere state messe in atto grazie alla sinergia di un lavoro di squadra trasversale, teso a dare sollievo alle diverse fragilità, sempre più emergenti in tempo di pandemia.” Queste le parole di Antonio Marcucci presidente Auser Marche, realtà capofila del progetto Riesco Marche.

 

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