Record di abbonati a Sassoferrato per la stagione di prosa 2019/20 del Teatro del Sentino

Record di abbonati a Sassoferrato per la stagione di prosa 2019/20 del Teatro del Sentino

SASSOFERRATO – Boom di presenze per la stagione di prosa 2019/20 del Teatro del Sentino che si apre il 18 dicembre. Record assoluto di abbonati, che occupano il 93% dei posti disponibili in sala (+15% rispetto alla scorsa edizione), e sold out per lo spettacolo inaugurale.

«E’ la dimostrazione – osserva al riguardo il sindaco Maurizio Greci – di come la cittadinanza segua con grande interesse questa nostra iniziativa artistico-culturale che, anche quest’anno, presenta un cartellone di prestigio». Soddisfazione da parte dell’assessore alla cultura Lorena Varani, secondo cui «la validità della proposta artistica è avvalorata anche dal fatto che il 13% degli abbonati proviene da altri Comuni».

Il sipario si apre, appunto, il 18 dicembre (ore 21,00) con una esilarante commedia di Peppino De Filippo, “Non è vero ma ci credo”. Protagonista centrale dello spettacolo un artista di grande valore, versatile, intenso, raffinato: Enzo Decaro. In scena, insieme a Decaro, un cast eccellente composto da Giuseppe Brunetti, Francesca Ciardiello, Lucianna De Falco, Carlo Di Maio, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo e Fabiana Russo.

La regia dello spettacolo porta la firma di Leo Muscato, che ha ereditato da Luigi De Filippo (figlio di Peppino), scomparso lo scorso anno, la direzione artistica della sua compagnia. Fu proprio Luigi a scoprire oltre venti anni fa il talento del giovane Muscato e ad insegnarli tutti i segreti del palcoscenico. I due tornarono ad incontrarsi poco tempo prima che il grande attore napoletano morisse e nella circostanza De Filippo chiese a Muscato di pensare a un progetto da fare insieme. «Ne pensai mille  – scrive al riguardo Muscato nelle note di regia – ma non abbiamo avuto il tempo di realizzarne uno. Ereditando la direzione artistica della sua compagnia, ho deciso di inaugurare questo nuovo corso partendo proprio dal primo spettacolo che ho fatto con lui.  Rispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano proveremo a dare a questa storia un sapore più contemporaneo. Quella che andremo a raccontare  è una tragedia tutta da ridere, popolata da una serie di caratteri dai nomi improbabili e che sono in qualche modo versioni moderne delle maschere della commedia dell’arte. Peppino De Filippo aveva ambientato la sua storia nella Napoli un po’ oleografica degli anni ‘30. Luigi aveva posticipato l’ambientazione una ventina d’anni più avanti. Noi seguiremo questa sua intuizione avvicinando ancora di più l’azione ai giorni nostri, ambientando la storia in una Napoli anni ‘80, una Napoli un po’ tragicomica e surreale in cui convivevano Mario Merola, Pino Daniele e Maradona».

A farla da protagonista in questa storia è l’ossessione del commendator Gervasio Savastano per la superstizione. Infatti vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. La sua vita è un vero e proprio inferno perché vede segni funesti ovunque. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere. E infatti sulla soglia del suo ufficio appare Sammaria, un giovane in cerca di lavoro. Da qui partono una serie di eventi paradossali ed esilaranti che vedranno al centro della vicenda la credulità del povero commendator Savastano.

Info: Comune di Sassoferrato – tel. 0732/956217-222 – cell. 377/1203522 – fax 0732/956234, e-mail: teatrodelsentino@comune.sassoferrato.an.it – web: www.comune.sassoferrato.an.it

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