Il presente (e il futuro) dell’Ospedale di Pergola all’esame del Consiglio comunale

Il presente (e il futuro) dell’Ospedale di Pergola all’esame del Consiglio comunale

PERGOLA – Dal gruppo consiliare Pergola Unita riceviamo e pubblichiamo: “Nel Consiglio comunale di martedì pomeriggio, alle 15, si discuterà di sanità: primo punto all’ordine del giorno la mozione di Pergola Unita depositata il 15 giugno scorso. I consiglieri di minoranza Cuccaroni, Londei, Ilari e Guidarelli avevano poi richiesto anche la convocazione del Consiglio comunale dopo che il sindaco Baldelli tramite la stampa locale aveva dichiarato la sua apertura al riconoscimento dello stato di presidio di area disagiata in base alle normative del DM70 del nostro presidio sanitario.

“Un obiettivo, che, dalle parole affidate dal primo cittadino ai giornali sembra oggi anche quello dell’amministrazione comunale pergolese che non parla più policentrico spinto e del Patto di Piagge, incompatibile con la richiesta di area disagiata.

“Dal 2015, appena insediati, abbiamo seguito con chiarezza e coerenza questa linea politica che oggi diventa anche la linea principale dell’amministrazione. Ora non vogliamo perdere altro tempo ed unire il Consiglio comunale e tutta la cittadina. Di questo c’è bisogno per la difesa del nostro ospedale. Ne discuteremo nella pubblica assise ricordando la lettera indirizzata alla Regione Marche, le iniziative pubbliche presso il Consiglio regionale: “senza Pergola ci sarebbe un bel buco” per finire con le 500 firme raccolte dalla nostra associazione politica culturale Pergola Unita in tre giorni e poi indirizzate ai competenti organi regionali solo un paio di mesi fa. Tutte attività svolte dal nostro gruppo con lo stesso unico e preciso obiettivo.

“Poco ci importa, ora, se in questi anni l’amministrazione pergolese ha irresponsabilmente e colpevolmente percorso una via differente che non ha mai messo al centro del dibattito la particolarità territoriale di Pergola ma ha piuttosto parlato di una redistribuzione dei servizi sanitari sui vari piccoli ospedali. Poco ci importa se questo è stato dettato dalla ricerca di consenso su un territorio più ampio da parte dei fratelli Baldelli impegnati nel loro fallito tentativo di escalation politica.

“Abbiamo perso tempo, ma ora non dobbiamo perderne più e quindi ecco la nostra richiesta. Come sempre ci aspettiamo un Consiglio comunale difficile. A Pergola la sua gestione ha assunto da tempo dei toni grotteschi ed un carattere strumentale. È difficile se non impossibile organizzare all’interno dello stesso un dibattito sano e costruttivo ma siamo fiduciosi che riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo: unire la cittadina sull’unica richiesta intelligente e sensata per la salvaguardia del nostro ospedale, il riconoscimento di Presidio di area disagiata. E’ il momento di mettere da parte ogni divisione ed unire le forze”.

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it