Dal 25 novembre a Senigallia una grande mostra dedicata a Mario Giacomelli

Dal 25 novembre a Senigallia una grande mostra dedicata a Mario Giacomelli

Attraverso l’esposizione di centoquarantaquattro stampe originali ed alcuni inediti sarà possibile intraprendere, negli spazi espositivi di Palazzo del Duca, un viaggio, oltre che nella fotografia del Maestro, anche in quella di Ferruccio Ferroni e Aristide Salvalai

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SENIGALLIA – Con una grande mostra Senigallia si appresta a rendere omaggio a Mario Giacomelli, suo illustre figlio e grande maestro della fotografia. Mostra che troverà spazio, dal 25 novembre al 31 gennaio 2018, nelle stanze di Palazzo del Duca.

Attraverso l’esposizione di centoquarantaquattro stampe originali ed alcuni inediti sarà così possibile intraprendere un viaggio, oltre che nella fotografia di Mario Giacomelli, anche in quella di Ferruccio Ferroni e Aristide Salvalai.

A Palazzo del Duca saranno esposte quattro serie di Mario Giacomelli: Scanno 1957/1959, Verrà la morte ed  avrà i tuoi occhi 1955/59, Il pittore Bastari 1992, Questo ricordo lo vorrei raccontare 1998/2000. Di Ferruccio Ferroni verranno invece proposte: il vintage anni Cinquanta del secolo scorso, comprensive delle immagini più note come Cancello bianco, La palla, Scala, cui si affiancheranno gli scatti degli anni Ottanta in cui l’Autore riprende a fotografare e chiudendo le opere dell’Autore con la serie dei riflessi sulle vetrine. Di Aristide Salvalai saranno quindi esposte alcune  serie di fotografie, a partire dai primi lavori cosiddetti geometrico – formali, per poi proseguire con Incontri sfuggenti 1985/2009, Archeologie 1993/94, proseguita nel 2013 per chiudere con Nel giardino della casa di Canale 2009/10.

Il genio e l’opera di Mario Giacomelli – che tanto successo sta avendo in questi giorni in Russia, in occasione della Biennale di Mosca – saranno quindi valorizzati, ancora una volta, nella sua Senigallia, dove è nato  nel 1925.

La via della notorietà è stata aperta a Giacomelli dal successo al prestigioso Concorso Nazionale di Castelfranco Veneto nel 19 55. Definito da Paolo Monti “L’uomo Nuovo della Fotografia”, le sue foto sono presenti dal 1964 nella collezione permanente del MOMA di New York e oggi sono conservate nei maggiori musei del mondo.

Mario Giacomelli ha creato un suo originale linguaggio fotografico, dove il  contrasto dei bianchi e dei neri caratterizza un’immagine, che approda nell’ambito dell’astrattismo e della poesia.

La raccolta civica delle opere di Giacomelli è stata esposta a cura del Musinf alla Biblioteca nazionale di Parigi, a Los Angeles, New York, Chicago, Praga, per richiesta dei rispettivi Istituti italiani di cultura. Lo scorso anno le foto della raccolta Giacomelli sono state esposte anche al Museo di Sens con grande successo. La mostra in corso a Mosca è stata fortemente voluta da  Olga Strada, che dirige l’Istituto Italiano di cultura della capitale della Russia.

Mostre e partecipazioni che hanno contribuito – e stanno contribuendo ulteriormente – a rafforzare nel mondo l’immagine di Senigallia come “Città della Fotografia” in un contesto culturale di grande fascino e vivacità.

La grande mostra in programma dal 25 novembre al 31 gennaio 2018 nelle stanze di Palazzo del Duca, viene realizzata in stretta collaborazione con il figlio di Mario Giacomelli, Simone, e con la moglie di Ferruccio Ferroni, Lidia Barucca Ferroni e sarà accompagnata dall’analisi storico-critica del professor Fabio Ciceroni e del professor Massimo Raffaeli. In occasione della mostra sarà anche stampato un catalogo contenente venticinque immagini per autore, oltre ai testi critici di Fabio Ciceroni, Simone Giacomelli e Massimo Raffaeli.

Va infine ricordato che, negli ultimi anni, sono stati organizzati negli spazi espositivi di Palazzo del Duca importanti e qualificati eventi, come la mostra Sotto un’altra luce, nel 2013, la mostra La Grazia e la Luce. La pala di Senigallia del Perugino. Armonia e discordanze nella pittura marchigiana di fine Quattrocento, nel 2014, la mostra Maria mater misericordiae tra il 2016 e il 2017 e Venti Futuristi sempre nel 2017.

 

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