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Si fa ricaricare la carta Postepay per 500 euro poi, invece di pagare, si dà alla fuga

Si fa ricaricare la carta Postepay per 500 euro poi, invece di pagare, si dà alla fuga

Un napoletano è stato bloccato poco dopo, insieme ad un suo complice, dai carabinieri di Montemarciano. Dopo la convalida degli arresti i due sono stati rimessi in libertà in attesa del processo

Si fa ricaricare la carta Postepay per 500 euro poi, invece di pagare, si dà alla fugaMONTEMARCIANO – Sono arrivati da Napoli i due specialisti delle truffe con il metodo delle ricariche sulla carta Postepay arrestati domenica dai Carabinieri della Compagnia di Senigallia. Si tratta di due uomini di 59 e 48 anni, accusati del reato di truffa in concorso.

Verso mezzogiorno, un uomo si è presentato alla cassa della tabaccheria For You in Via Adriatica a Marina di Montemarciano, chiedendo una ricarica di 500 euro sulla sua carta Postepay. Il finto cliente, contestualmente alla richiesta, ha prelevato dal suo portafogli delle banconote, in numero apparentemente congruo alla cifra che aveva chiesto di ricaricare, che ha mostrato come se intendesse pagare, in tal modo inducendo in errore la cassiera che ha effettuato la transazione. Però, al momento di pagare il corrispettivo, l’uomo con una mossa rapida ha strappato lo scontrino dalle mani della cassiera ed è fuggito via senza effettuare il pagamento.

La giovane dopo un attimo di stupore per l’imprevisto, è uscita di corsa dal negozio giusto in tempo per vedere lo sconosciuto salire a bordo di una Ford Focus di colore grigio condotta da un complice che lo stava attendendo fuori alla tabaccheria ed allontanarsi in direzione di Senigallia.

La cassiera con il suo telefonino ha chiamato subito il “112” fornendo all’operatore dei Carabinieri la targa e la direzione di fuga della Ford Focus.

Informati dalla Centrale Operativa, sul posto sono accorse prontamente due pattuglie della Stazione di Montemarciano, che hanno intercettato la Ford Focus sulla Statale 16 all’altezza di via dei Gabbiani. Il tempo di fare inversione di marcia e ne è scaturito un inseguimento a forte velocità, in quanto i due truffatori, accortisi della presenza dei militari, hanno aumentato la velocità tentando di far perdere le proprie tracce.

La Ford Focus, dopo alcuni chilometri, è stata costretta a fermarsi in via Croce Buzzo nel quartiere Gelso. I due sono stati condotti in caserma dove la denunciante ha riconosciuto senza ombra di dubbio il finto cliente in quello di 48 anni.

L’immediata perquisizione sul posto ha consentito ai Carabinieri di rinvenire e sottoporre a sequestro 610 euro in contanti, 500 in tasca ad uno e 110 in tasca all’altro, 3 carte postepay, 1 carta bancoposta, 1 carta bancomat, 3 ricevute pin postepay, sulle quali sono in corso accertamenti per stabilire la provenienza.

Anche l’auto utilizzata per la fuga è stata sequestrata. Sotto il sedile del passeggero anteriore era stato creato un apposito portaoggetti, nel quale si trovavano nascoste le carte di pagamento rinvenute.

I due napoletani hanno trascorso la notte nelle camere di sicurezza della Caserma dei Carabinieri in Via Marchetti, e questa mattina sono stati presentati dinanzi al Tribunale di Ancona che ha convalidato l’arresto. In attesa del giudizio, rinviato all’11 novembre, non è stata applicata alcuna misura cautelare (il reato di truffa non prevede misure cautelari) ed i due sono ritornati in libertà. Le indagini proseguono per risalire alla provenienza delle carte sequestrate in ragione dell’ipotesi di reato più grave in materia di riciclaggio.

 

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