“La Saracina” in prima assoluta venerdì a Montecarotto

“La Saracina” in prima assoluta venerdì a Montecarotto

Un libretto che Wagner scrisse in gioventù proposto venerdì 2 settembre alle ore 21 al Teatro comunale, per il secondo appuntamento del XVI Festival Pergolesi Spontini

“La Saracina” in prima assoluta venerdì a Montecarotto

MONTECAROTTO – “La Saracina” (Die Sarazenin), un libretto che Richard Wagner scrisse in gioventù (1841-43) e che non musicò mai, prende vita grazie all’arte siciliana del cunto e dei pupari, in prima rappresentazione assoluta venerdì 2 settembre alle ore 21 al Teatro Comunale di Montecarotto, per il XVI Festival Pergolesi Spontini. Il libretto di Wagner rivive in un racconto epico e cavalleresco di cui sono protagonisti Manfredi e una misteriosa fanciulla di madre musulmana entrambi figli illegittimi di Federico II di Hohenstaufen cui è dedicato il Festival organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini.

Giovanni Mazzara firma la drammaturgia musicale e regia della nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo, Transit Teatro e il Museo Internazionale delle Marionette “A. Pasqualino” di Palermo; la drammaturgia è di Gigi Borruso, le scene di Roberto Lo Sciuto, i costumi sono di Valentina Console, al pianoforte Valentina Casesa, interpreti Gigi Borruso, Roberto Lo Sciuto ed i pupari Salvo e Luciano Bumbello. Durante la serata, saranno eseguite musiche del grande compositore tedesco: il Preludio del Tristano e Isotta, l’Ingresso degli invitati alla Wartburg dal Tannhäuser, il Tema di Senta da L’Olandese Volante, ed il frammento Romeo und Julie in La bemolle minore scritto nel 1868. Di Franz Liszt sarà eseguita la Parafrasi da Concerto per pianoforte dall’Ouverture del Tannhäuser.

Il mito di Manfredi, ultimo sovrano svevo del Regno di Sicilia, figlio illegittimo e prediletto di Federico II, rivive in questa fiaba wagneriana, in un clima che fonde fascino mediterraneo e spirito nord-europeo, amore per la storia e magia, sogno e idealità universali. Saranno un contastorie, un negromante e i pupi a dar vita a un gioco sottile fra dramma e teatro di figura, fra solennità romantica e umorismo popolare, su cui la musica di Wagner si innesta con la sua carica struggente e vitale.

Wagner fu profondamente attratto dalla figura del grande Federico II. Ai suoi occhi lo Stupor Mundi incarnava gli ideali dell’universalità e della laicità dello stato, l’essenza dello spirito germanico, l’autorità in grado di far convivere e dialogare culture e religioni diverse. A Manfredi, che dal padre pare avesse ereditato l’amore per la poesia e le scienze, la storia affidò il compito di rimettere in sesto il Regno di Sicilia contro le mire del papato, divenendo il principale punto di riferimento dei comuni ghibellini. La sua impresa fu sostenuta in gran parte dai sudditi mussulmani che Federico aveva deportato a Lucera. E in Die Sarazenin, Wagner trova in Manfredi e nella sua vicenda la sintesi perfetta dell’eroe romantico: tormentato, incerto, angustiato dalla miseria morale dei tempi, ma destinato a ritrovare sé stesso e lo spirito autentico della sua stirpe. La sua coscienza risorgerà grazie all’iniziativa e al carisma di una fanciulla musulmana, la misteriosa Fatima. Anch’ella, come Manfredi, scopriremo essere figlia naturale del grande imperatore, nata da una relazione di Federico con una nobildonna musulmana.

Il XVI Festival Pergolesi Spontini, organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini, proseguirà fino al 25 settembre nei teatri e nei luoghi d’arte di Jesi, Maiolati Spontini e altre città della provincia di Ancona, con 15 appuntamenti tra opere, concerti e spettacoli di teatro musicale. In programma, un viaggio in musica dal XII secolo ai giorni nostri attraverso l’albero genealogico di Federico II di Hohenstaufen, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Sicilia, nato a Jesi nel 1194.  Due gli appuntamenti del Festival che la Fondazione Pergolesi Spontini ha voluto dedicare al ricordo delle vittime del terremoto: il 10 settembre nella Basilica della Santa Casa di Loreto, in occasione del concertto “Mater Misericordiae” con Les Talens Lyrique diretto da Cristopghe Rousset, le note dello “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi risuoneranno per riassumere nella sofferenza della Vergine sotto la Croce il dolore delle popolazioni colpite; le vittime verranno inoltre ricordate il 25 settembre nella Chiesa di San Marco di Jesi, nel corso del Concerto “Liturgia solenne per la Cappella Reale di Sicilia” che avrà luogo durante la celebrazione della Messa.

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