Il Prosciutto di Carpegna Dop alla conquista degli Stati Uniti

Il Prosciutto di Carpegna Dop alla conquista degli Stati Uniti

Un’eccellenza marchigiana guarda avanti grazie all’impegno assicurato dal Salumificio Fratelli Beretta, azienda storica italiana che, dalla primavera scorsa ha acquisito la proprietà dello stabilimento produttivo

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URBINO – Un’eccellenza delle Marche, il Prosciutto di Carpegna Dop, guarda con ottimismo al futuro e, soprattutto, ai mercati esteri, con particolare riferimento a quello degli Stati Uniti d’America. Lo fa, grazie al rilancio assicurato dal Salumificio Fratelli Beretta, azienda storica italiana che, dalla primavera scorsa, ha acquisito la proprietà dello stabilimento produttivo di  Carpegna. “Anche se – come ha affermato nel corso di una conferenza stampa Andrea Beretta –  il gruppo brianzolo che fa capo alla sua famiglia, di fatto gestisce lo stabilimento marchigiano dalla fine del 2013.

“Un’acquisizione – ha aggiunto Andrea Beretta –  che vuole essere un importante segnale a suggello di un legame sempre più forte con il territorio marchigiano e foriero di futuri importanti investimenti”.

Va anche ricordato che dal 27 maggio del 2015 c’è anche  il primo Consorzio di promozione, tutela e valorizzazione del Prosciutto di Carpegna Dop. L’accordo tra produttori, allevatori, macellatori e confezionatori, siglato in occasione di Expo, ha recentemente ottenuto il riconosciuto ufficiale dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Gli obiettivi del neonato Consorzio di filiera sono volti alla tutela, al controllo delle fasi di lavorazione, alla valorizzazione, in Italia e all’estero e al supporto di programmi di ricerca e sperimentazione tecnica a favore di questa rarità del Montefeltro. A conferma dell’impegno allo sviluppo della produzione del raro prosciutto del Montefeltro, il gruppo Fratelli Beretta ha recentemente disposto per Carpegna Prosciutti, ottenendola, la certificazione per l’esportazione negli Stati Uniti. Passata la visita ministeriale, il 27 luglio sarà sottoscritto l’agreement per dare seguito immediato alle prime produzioni dedicate.

Di tutto questo – e non solo – si è parlato nel corso di un incontro organizzato nei locali del Museo Albani di Urbino, alla presenza, in rappresentanza del gruppo brianzolo, di Andrea Beretta; dell’assessore regionale alla Formazione, Loretta Bravi e del sindaco di Carpegna, Angelo Francioni. In rappresentanza del vescovo diocesano è anche intervenuto monsignor Davide Tonti. A coordinare il tutto il cavaliere Giuseppe Cristini, figura di riferimento dell’azienda Fratelli Beretta nelle Marche.

Ed il “violino del Montefeltro”, come l’ha denominato lo stesso Cristini, questo straordinario prosciutto che sa affascinare i palati più sottili, una vera eccellenza marchigiana, è stato al centro di tutto l’incontro.

“Il prossimo obiettivo per Carpegna Prosciutti – come ha ricordato Andrea Beretta – contempla un progetto di ampliamento della struttura produttiva con la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro diretti e nell’indotto. L’obiettivo previsto è quello di passare da 1750 a 2600 pezzi settimana (da 90.000 a 140.000 l’anno). E sono 5 i milioni di euro di investimenti stimati per l’ampliamento degli impianti di Carpegna”.

L’assessore Loretta Bravi ha assicurato tutta la collaborazione possibile della Regione, anticipando anche che si sta personalmente interessando per  fare realizzare nella zona montana un Istituto Agrario per poter così formare dei giovani da impiegare nel settore dell’enogastronomia. E migliorare così ulteriormente tutte le eccellenze de territorio: dal prosciutto, al tartufo, al formaggio, ai vini.

Tutta la necessaria collaborazione all’azienda è stata assicurata anche dal sindaco Angelo Francioni che ha ribadito il suo impegno per il miglioramento della viabilità.

Proprio per far comprendere subito le sue intenzioni e l’importanza che ripone in Carpegna ed in questo territorio, in occasione della Festa del prosciutto di Carpegna Dop, il gruppo Fratelli Beretta ha voluto patrocinare due significativi eventi

Lunedì 11 luglio ci sarà così un cooking contest “il Carpegna mi basta”. Alle ore 12, presso lo storico ristorante da Silvana a Carpegna, si terrà la prima edizione di una sfida tra ristoratori a tema Prosciutto di Carpegna. La migliore interpretazione del prosciutto in cucina sarà valutata da una giuria tecnica e da una giuria popolare.

Grande attesa per la partecipazione dello chef Enrico Cerea, detto Chicco, tre stelle Michelin del ristorante “Vittorio” a Brusaporto (BG), una firma di assoluta autorevolezza per un’eccellenza unica del territorio italiano. E’ poi prevista la sanguigna presenza della signora Tonina Pantani, che sarà invece la viva testimonianza della passione che da sempre accompagna la storia del Carpegna, un affascinante racconto intriso di territorio, persone e prosciutto unico.

Sabato 16 luglio è invece in programma la tavola rotonda “Il Carpegna, gioiello del Montefeltro e delle Marche”. Alla presenza di Andrea Beretta e Marco Pulici, rispettivamente amministratore unico di Beretta S.r.l. e direttore generale di Carpegna Prosciutti e vice presidente del CdA del Consorzio del Prosciutto di Carpegna, il cavaliere Giuseppe Cristini, raffinato enogastronomo e narratore del gusto, fungerà da moderatore dell’atteso dibattito sul futuro del Prosciutto di Carpegna insieme allo storico Rolando Ramoscelli. Le istituzioni marchigiane saranno ben rappresentate da un parterre di eccezione: il presidente della Provincia di Pesaro Urbino, Daniele Tagliolini; Loretta Bravi, assessore regionale alla formazione, all’università e ai giovani insieme al sindaco Angelo Francioni a rappresentare Carpegna. Ad ulteriore lustro della tavola rotonda, confermata anche la presenza del governatore delle Marche Luca Ceriscioli e della parlamentare Alessia Morani. Guido Salucci, presidente dell’Ente Parco sarà il padrone di casa.

La storia del Prosciutto di Carpegna, Dop unica in Italia, è quanto mai intrisa del fascino del suo territorio. Siamo nella terra di mezzo tra Emilia Romagna, Marche e Toscana.

Siamo in un parco naturale, quello dei Sassi del Simone e del Simoncello. Nel cuore del Montefeltro. E’ qui che il racconto del Carpegna prende forma. Secondo alcune testimonianze, le prime pratiche di stagionatura del suino risalirebbero già al 1.400. La fitta area boschiva dell’omonimo monte, ricco di cerri e carpini (da cui pare derivi il nome Carpegna), offriva un ambiente ideale per la crescita graduale del suino pesante. L’abbondanza delle riserve delle saline di Cervia invece garantiva l’ingrediente principe per la conservazione delle carni.

Il prosciuttificio di Carpegna, l’unico esistente, nasce proprio qui, in una vallata circondata da colline verdi, accarezzata dall’aria salmastra delle correnti dell’Adriatico e del Tirreno. La produzione del Prosciutto di Carpegna si fa da artigianale ad industriale solo alla fine degli anni 60. E’ allora che sorge l’attuale prosciuttificio. Gli alti standard qualitativi di produzione sono stati coronati con l’ottenimento nel 1996 dalla D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta).

Dal 2016 Il Prosciuttificio è di proprietà del Salumificio Fratelli Beretta.

LA PRODUZIONE

Carpegna Prosciutti è un caso raro di unico stabilimento del prosciutto che, con la sua sola produzione, ottiene la DOP, in virtù delle condizioni climatiche irripetibili e incisive sul risultato organolettico ottenuto.

Il disciplinare della DOP del Carpegna è tra i più rigidi:

 3 regioni (Lombardia, Emilia Romagna e Marche): le sole ammesse per l’origine delle materie prime

 10 mesi: l’età minima di macellazione del suino

 13 mesi: la stagionatura minima richiesta per la DOP del Carpegna

La rara bontà che deriva da questi pochi ma importanti precetti è portata alla sublimazione, nella disciplina che diventa arte e alla sintesi, nella quotidiana interpretazione ad opera di un unico stabilimento esistente.

A Carpegna in una natura forte e presente, giorno dopo giorno, si mette in scena la lavorazione di un prosciutto che riprende fedelmente le tradizioni del luogo, conservate dal lontano medioevo intatte fino ad oggi.

Dieci i maestri norcini che si dedicano quotidianamente alla produzione di una rara specialità, con la passione che solo la consapevolezza di dare vita a un prodotto unico può infondere. Ogni giorno, nel paziente silenzio dei riti del lavoro che si trasformano in arte salumiera. Gesti tanto sommessi ed invisibili, quanto alteri e nobili lo sono nella loro metodicità.

CARPEGNA PROSCIUTTI IN NUMERI

 Fatturato: 7 milioni di euro

 Mq: 9.500

 Capacità produttiva: 100.000 prosciutti Carpegna anno

 Dipendenti: 10

 Stabilimento di produzione: 1

 IL GRUPPO FRATELLI BERETTA SPA

La storia del Salumificio Fratelli Beretta ha inizio il lontano 5 maggio 1812, testimoniata dall’atto con cui Carlo Antonio Berettariceve dal padre l’attività di famiglia nel commercio di carne suina e derivati sita a Barzanò, in Brianza. Questo primo documento ufficiale testimonia una passione già in atto da tempo e che in due secoli ha saputo rinnovarsi di giorno in giorno, mantenendo inalterati i valori dei Beretta e di tutti i loro collaboratori: amore e dedizione per il proprio lavoro.

Lo sviluppo dell’azienda lo si deve a Mario e FeliceBeretta, i due fratelliche, dopo avercombattuto la Grande Guerra, nel 1920iniziano l’avventura aprendo un loro negozio di macelleria-salumeria nella natia Barzanò.

Da allora fino agli anni ’60 l’attività produttiva e commerciale continua a svilupparsi raggiungendo una distribuzione in diverse regioni italiane. A seguito dei successi dei primi supermercati, i fratelli Giuseppe e Vittore, eredi di Mario Beretta, ampliano le attività produttive investendo e diversificando nella produzione della salumeria confezionata a libero servizio.

Ma è con l’avvicinarsi degli anni ‘70 che arriva la svolta: i Fratelli Beretta sono tra i primi a sviluppare l’attività commerciale nel promettente canale della GDO, a fare pubblicità ai nuovi salumi confezionati e a diffondere la conoscenza dei prodotti partecipando alle principali Fiere internazionali.

Nel 1976 nasce il marchio Wüber “lo specialista in wustel”. L’intuizione dei Fratelli Beretta è quella di capire le potenzialità di questo prodotto, ai tempi poco diffuso nella cultura alimentare italiana, ma con un grande futuro grazie al suo gusto, la sua versatilità ed economicità.

Il decennio 1990 – 2000 vede la Beretta alla conquista dei mercati esteri: nel 1996 la sede storica di Barzanò viene trasferita a Trezzo sull’Adda (Mi), in una posizione strategica, crocevia dei collegamenti con i nuovi mercati acquisiti. La prima unità produttiva di Beretta nel mondo viene acquisita nel 1997 in New Jersey (USA) a South Hackensack. Si tratta di uno stabilimento dedicato alla produzione di salami, coppe, pancette, mortadelle e bresaole. La scelta degli Stati Uniti d’America non è casuale: non solo per la popolarità della cucina italiana e per la presenza di una forte comunità di emigrati, ma anche per leggi molto restrittive sull’importazione di beni alimentari.

Il sito oggi è affiancato da altre due unità produttive a stelle e strisce: a Fresno, in California, che accresce i vantaggi logistici e strategici del Gruppo negli Stati Uniti e il più recente (2015) sito produttivo a Mount Olive – New Jersey.

Nel 2002 inizia la diversificazione nel promettente mercato dei piatti pronti ricettati. Si costituisce la nuova società Piatti Freschi Italia in partnership paritetica con Fleury Michon, leader francese del settore.

L’espansione internazionale prosegue attraverso la joint-venture con il colosso cinese Yurun tra il 2005 e il 2007, che permette a Beretta di mettere le basi anche nel grande mercato cinese. Nel febbraio 2012 viene inaugurata una fabbrica a Ma’anshan, a circa 300 chilometri da Shanghai, completamente dedicata alla produzione della salumeria all’italiana.

La crescita del Salumificio Fratelli Beretta SpA si deve anche allo spirito imprenditoriale della famiglia che, nel corso del tempo, ha saputo individuare e cogliere opportunità di espansione. Numerose sono infatti le acquisizioni tra cui: Salumificio Brianteo e CIM, specializzato nella produzione di Prosciutto di Parma DOP (1987‐1988), partecipazione in San Carlo, specializzato nella produzione di salumi piacentini e in Del Zoppo specializzata nella produzione di bresaole (1999‐2002), partecipazione in Moser (2005‐07), specializzata nella produzione di speck e prodotti tipici, acquisizione tramite Piatti Freschi Italia della società FRES.CO, leader in Italia del settore gastronomia (2011), Framon leader nella produzione di Prosciutto di San Daniele DOP (2012); Cresus specializzata nella produzione di Prosciutto di San Daniele DOP (2012).

LA PRESENZA SUL TERRITORIO

Oggi il gruppo è giunto all’ottava generazione e, con i suoi 22 stabilimenti in Italia e all’estero, gioca un ruolo da protagonista nell’industria alimentare. Come per una grande storia, gli ingredienti di una grande salumeria sono le particolarità del territorio.

E Fratelli Beretta può contare su19 buone ragioniper essere la protagonista di un racconto fatto di sapori, profumi ed emozioni uniche.

Tanti, infatti, sono i prodotti DOPeIGPcon cui Beretta porta in tavolale ricette e le tradizioni dei luoghi  tipici della gastronomia italiana.Tutte le eccellenze sono state raccolte nella Carta dei Salumi, presentata in occasione di Expo2015,di cui Fratelli Beretta è stato sponsor ufficiale per i salumi.

La territorialità per Fratelli Beretta è una componente imprescindibile delle proposte che portano il marchio aziendale, un valore di cui Beretta si fa ambasciatore nel mondo. Con la sua presenza  in quasi tutti i paesi europei ed extraeuropei, infatti, rappresenta una delle realtà più dinamiche e rilevanti nell’export dell’Italian Food diffondendo i segreti del mangiare bene italiano, facendo conoscere a tutti il gusto della vera gastronomia, il sapore e la qualità dei veri salumi italiani.

Impegno, dedizione e passione dunque, sono gli ingredienti principali della ricetta del successo di un’azienda che ha saputo innovarsi continuamente per rispondere alle diverse esigenze di un mercato e di un consumatore in continua evoluzione,portando nelle case di tutto il mondo il gusto unico dei nobili salumi della tradizione italiana.

I VALORI – QUALITÀ, SICUREZZA E INNOVAZIONE

Per Fratelli Beretta la qualità è un continuo investimento in Ricerca e Sviluppo che focalizza tutte le funzioni aziendali su sicurezza, bisogni e attese dei consumatori e dei clienti distributori, nel rispetto del Codice etico e di comportamento che l’azienda ha voluto darsi.

La qualità e la sicurezza dei prodotti sono garantite e controllate lungo tutta la filiera fino alla fine del processo produttivo. Ogni prodotto, prima di essere immesso sul mercato, viene sottoposto ad un programma di controllo e di verifica che assicura il rispetto dei parametri prefissati. Gli esperti tecnici e i maestri salumai assicurano la massima cura e sapienza nei processi di lavorazione delle carni.

Il costante miglioramento delle tecniche di confezionamento e l’esperienza produttiva garantiscono al meglio la conservazione delle proprietà organolettiche e nutritive delle materie prime sempre nel massimo rispetto delle norme igieniche.

In ogni stabilimento sono presenti due sezioni fondamentali, i reparti “ricerca” e “controllo qualità” che, diretti da professionisti del settore, assicurano costanti e accurate analisi degli ingredienti e continui accertamenti igienici sul processo produttivo.

È per questo che sono presenti le “Salle Blanche”, impianti avveniristici per affettare e confezionare i salumi a regime controllato, dove i rischi di contaminazione sono praticamente ridotti a zero.

Il Gruppo Beretta utilizza un processo di controllo su sicurezza e igiene dei prodotti alimentari ancora più stringente delle leggi nazionali e delle norme internazionali: il Sistema Assicurazione Qualità. E’ proprio per la passione per la qualità che Beretta considera lo sviluppo tecnologico e l’avanguardia produttiva un punto strategico per mantenere nel tempo la leadership.

RICERCA DELL’ ECCELLENZA E BENESSERE

Eccellenza nella qualità, innovazione e il benessere dei consumatori sono gli obiettivi principali del gruppo. Per fornire ai propri consumatori prodotti sicuri che conservino al meglio le proprietà organolettiche, una particolare cura viene rivolta sia alle tecniche di packaging, sia ai formati. Questi ultimi, infatti tengono sempre più in considerazione la porzione ideale per un’alimentazione sana ed equilibrata per le singole occasioni di consumo.

I prodotti Fratelli Beretta sono in linea con le esigenze del consumatore moderno perché ricchi di principi nutritivi, utili al fabbisogno quotidiano dell’organismo. Il profilo nutrizionale dei salumi vanta un ottimo contenuto di proteine “nobili”, vitamine B1 e B2, minerali, come zinco e ferro e un ridotto contenuto di grassi perfettamente bilanciato tra saturi, insaturi e polinsaturi.

I BRAND

Beretta opera sul mercato italiano con due brand principali:

Beretta: è il marchio per eccellenza dedicato a tutte le linee di salumi che contraddistingue i prodotti tipici della salumeria italiana

Wuber: è la brand specialista che produce la più alta e variegata gamma di Wurstel.

I prodotti del Gruppo Beretta vengono distributi principalmente attraverso i seguenti canali: grande distribuzione organizzata, distribuzione organizzata, horeca, vending, normal trade ed estero.

FRATELLI BERETTA IN “NUMERI”

751 milioni di euro fatturati

285.000 mq di superficie produttiva

110.000 tonnellate prodotte in un anno

1.325 dipendenti

 oltre 500 referenze a marchio proprio

22 stabilimenti in Italia e all’estero

19 produzioni IGP/DOP

Nelle foto: alcuni momenti della conferenza stampa di presentazione dei programmi di Carpegna Prosciutti, coordinata da Giuseppe Cristini, e, in basso, lo stabilimento produttivo

 

 

 

 

 

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