Rifondazione Comunista: “Diciamo con chiarezza no ai rifiuti in arrivo da Roma”

Rifondazione Comunista: “Diciamo con chiarezza no ai rifiuti in arrivo da Roma”

JESI – Dal Partito della Rifondazione Comunista riceviamo: “Da mesi nella provincia di Ancona si discute di rifiuti e, soprattutto, dell’ impiantistica che dovrebbe supportare smaltimento e riciclo. In particolare la scelta di realizzare un biodigestore e la sua collocazione nel territorio sono state al centro dell’ attenzione. Oltre alle caratteristiche e ai rischi di un impianto simile ne era in discussione la necessità e il modello di raccolta che presuppone. Soprattutto colpivano le dimensioni, del tutto spropositate al volume di rifiuti prodotto in Provincia.

“Ora, finalmente, scopriamo l’arcano. Il presidente della Regione Lazio, nonché segretario nazionale del Pd annuncia infatti di un accordo con la regione Marche per il conferimento e il trattamento dei rifiuti della Capitale. Lo fa da una trasmissione televisiva. Insomma siamo ritornati ai tempi dell’Impero Romano, il nostro territorio come pattumiera dell’Urbe. È evidente che un accordo simile non si fa in un battibaleno e quindi covava da mesi. Una vera è propria truffa alle spalle dei cittadini, mai informati di questa ipotesi .

“Una discussione falsa e tante bugie. I signori della “monnezza” avevano fiutato l’affare e i ricchi ritorni per le “loro” partecipate, sempre costosissime vista la “corte dei miracoli” che debbono mantenere (consigli di amministrazione, direttori, esperti, consulenti e chi più ne ha più ne metta) e le relazioni che debbono coltivare con certa imprenditoria locale (l’amministrazione di Jesi, per esempio, caldeggia con forza l’ingresso dei privati nella realizzazione del “biodigestore Raggi”, come potremmo chiamarlo).

“Se prima c’erano mille motivi per rifiutare l’impianto e il luogo del suo insediamento, ora ce n’è uno in più, non ci fidiamo della sincerità di questi imbonitori da fiera. Quindi saremo a sostenere in tutte le sedi e in tutte le forme la mobilitazione dei cittadini, dei comitati e di quanti  intendono difendere oltre la salute anche la dignità del nostro territorio”.

 

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