Enea Discepoli: “La Storia della fotografia visita Senigallia e sorprende tutti”

Enea Discepoli: “La Storia della fotografia visita Senigallia e sorprende tutti”

di ENEA DISCEPOLI*

SENIGALLIA – Mi sento un uomo pratico e di poche parole. Ci metto la faccia quando esprimo giudizi e, soprattutto, sono un fotografo cittadino del mondo. Amo questa forma d’arte e sono convinto che abbia anche una valenza sociale e di comunicazione.

La fotografia nasce in Francia per emigrare nel mondo e occorre comprendere che i maggiori storici e periti sono francesi, hanno archivi, hanno fatto ricerche che sono state presentate nella tre giorni della Biennale di Senigallia. Le lingue che si sono parlate sono state tre: l’Italiano, il francese e l’inglese e non me ne vogliate se è accaduto ciò. E si è parlato anche di mercanti, nel tempio, da scacciare.

Se la fotografia si è affermata tanto nell’800 è proprio grazie a mercanti coraggiosi che aprivano studi e offrivano i loro servizi e abilità. La diffusione stessa della fotografia è legata a questo: da Nadar e dai fratelli Lumiere in poi.

Nella tre giorni della anteprima della Biennale, a cui ho partecipato come mercante, ho conosciuto il meglio di questa categoria e ho potuto osservare degli autentici capolavori e il palazzetto Baviera non è certo una chiesa, ma una abitazione di nobili signori.

Tutto molto semplice e pratico il collezionismo di foto. In certi paesi è materia di investitori e ha un indotto non indifferente. Penso al fenomeno Arles e Perpignan dove cittadine come la nostra sono coinvolte in progetti fotografici con una componente commerciale ben presente e auspicata, dove mostre, proiezioni pubbliche, mercato e editoria hanno una importanza fondamentale.

La nostra tre giorni è stata un esperimento, una festa per omaggiare i nostri amici internazionali, raccolti con l’ausilio del signor Serge Plantureux, libraio, mercante d’arte e perito fotografico, consulente di molti musei al mondo.

La mostra a Palazzo Ducale, in controtendenza, una spettacolare mostra di materiali originali, i provini, la prima stampa, una anteprima del lavoro dei tre fotografi nostro vanto e gloria.

Nelle prossime edizioni, ben più complesse, questi 150 anni di fotografia avranno volti, storie ed esperienze che si sono svolte e si svolgeranno ancora a Senigallia, veramente città della fotografia. Buona luce a tutti.

*Fotografo

 

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