A Chiaravalle terzo appuntamento per l’iniziativa “Le domeniche in biblioteca”

A Chiaravalle terzo appuntamento per l’iniziativa “Le domeniche in biblioteca”

A Chiaravalle terzo appuntamento per l'iniziativa “Le domeniche in biblioteca” di FABRIZIO ILACQUA

CHIARAVALLE- Continua l’iniziativa “Le domeniche in biblioteca” con il terzo appuntamento, domenica 22 aprile. Dopo il grande successo di pubblico .tantissimi sono stati coloro che sono intervenuti domenica scorsa- per l’inaugurazione della mostra “Nuovi orizzonti… Nuovi sguardi” e la presentazione del libro “W(h)o-man”: sia il racconto fotografico e poetico dei viaggi compiuti in Etiopia e in India dalle giovani chiaravallesi Elisa Pasquini e Silvia Raffaeli, sia la riflessione dedicata da Orietta Candelaresi all’importante tema dell’educazione di genere hanno lasciato un segno profondo nei presenti.

Domenica prossima sarà la volta di un’iniziativa imperdibile. Alle 16.30, infatti, verrà inaugurato il modello della Palazzina Marulli (sede della Biblioteca stessa) che Alberto Trozzi ha realizzato e donato al Comune di Chiaravalle; l’evento si pregia della collaborazione con l’Associazione Modellisti Chiaravallesi, di cui Trozzi è socio fondatore. Alle 17.15 sarà la volta della presentazione del libro “La signora dei gomitoli e altre fiabe su e giù per l’Italia” (Rizzoli 2017) di Gisella Laterza, giovane scrittrice bergamasca di origini chiaravallesi: le sue fiabe percorrono il Belpaese e permettono a bambini e adulti di scoprire ad esempio che in cima alla torre più alta di Bologna viveva un tempo una principessa di nome Garisenda; o che a Milano c’è una casa con l’orecchio e che, se le si sussurra un desiderio, è sicuro che si avvererà.

Per l’assessore Francesco Favi, promotore della rassegna, “aprire di domenica la nostra Biblioteca significa mettere in movimento idee e persone, favorire l’incontro e lo scambio, abbattere inutili steccati (tra generazioni diverse, tra arti e linguaggi differenti, tra tempo libero e tempo della riflessione); significa far dialogare il mondo dei libri con quel libro aperto che è il mondo”.

 

 

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