La grande soddisfazione del Pd e di Vivi Senigallia per la costituzione dell’Unione dei Comuni delle valli del Misa e del Nevola

La grande soddisfazione del Pd e di Vivi Senigallia per la costituzione dell’Unione dei Comuni delle valli del Misa e del Nevola

SENIGALLIA – Dopo l’approvazione, da parte del Consiglio comunale di Senigallia, dello statuto della nuova Unione dei Comuni delle valli del Misa e del Nevola, registriamo oggi la soddisfazione dei due maggiori gruppi che fanno parte della maggioranza consiliare, a Senigallia: il Partito democratico e Vivi Senigallia.

“La Costituzione di una Unione fra 7 dei 9 Comuni del nostro ambito territoriale di riferimento votata in Consiglio Comunale, rientra senza dubbio tra le operazioni politiche più importanti di questa Consiliatura. Con la costituzione dell’Unione dei Comuni – si legge in un documento diffuso dalla Segreteria e dal Gruppo consiliare del Partito democratico – diamo piena attuazione ad uno dei punti fondanti del programma elettorale del Sindaco Mangialardi, laddove fra gli obiettivi principale vi era anche l’allargamento della gestione associata dei servizi a livello di ambito territoriale.

“Con l’Unione dei Comuni l’obiettivo non è piu l’efficacia, l’efficiente ed economica gestione dei servizi pubblici, ma anche e soprattutto, progettare e realizzare a livello di ambito le politiche per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio, delineare strategie per governare ed indirizzare i processi in atto e non subirli.

“L’Unione dovrà essere non la mera sommatoria di 7 Comuni, ma una federazione di Enti che rappresenta una popolazione di oltre 70 mila abitanti.

“C’è soddisfazione – si legge sempre nel documento – per il grande lavoro politico e tecnico che ha reso possibile la costruzione di questa proposta di Consiglio, va ringraziato il Sindaco del Comune di Senigallia, che anche in qualità di Presidente Anci Marche, ha fortemente creduto in questo obiettivo che ci vede gli unici nella Marche a seguire il progetto avviato già lo scorso anno dal Comune di Pesaro, di costituzione di una Unione di Comuni a livello di intero ambito ottimale. Doverosi anche i ringraziamenti a tutti gli altri 6 Sindaci ed ai gruppi consiliari del nostro Partito (Trecastelli, Ostra, Ostra Vetere, Barbara, Serra de’ Conti e Arcevia) che hanno capito, prima di molti altri, che i Comuni, specie quelli di piccole dimensioni, di fronte allo scenario di grande criticità della finanza pubblica locale, devono coordinare i loro sforzi all’interno di una prospettiva di livello sovracomunale, per consentire loro di superare i confini delle singole municipalità e di adottare un’azione amministrativa adeguata, in grado di coniugare spending review e sviluppo.

“Un ringraziamento inoltre al Consorzio Cogesco che nella Personale del Presidente Prof. Andrea Bomprezzi e del Direttore Dott. Maurizio Mandolini, hanno saputo predisporre con la collaborazione del Dott. Stefano Morganti e di validi funzionari dei nostri Comuni, in tempi brevi lo studio di fattibilità, la bozza di Statuto e lo schema di atto costitutivo.

“Lo studio di fattibilità, in particolare, ci ha consentito di avere per la prima volta a disposizione elementi conoscitivi delle dinamiche in atto nel nostro territorio dal punto di vista demografico, economico e sociale, che uniti alla conoscenza anch’essa finora non nota, delle dimensioni finanziarie ed organizzative dei Comuni, ci permette di poter affermare senza enfasi che la scelta della costituzione dell’Unione è stata necessaria e lungimirante.

“Ci attendono altre sfide: la prima sfida è quella della ATTRATTIVITA’. la Nuova Unione deve essere percepita come un territorio dove si vive bene, anche perché in un territorio dove si vive bene le imprese investono più facilmente. Occorre dunque valorizzare le “eccellenze” presenti nel nostro territorio, dal paesaggio alla cultura, dalla scuola al welfare.

“Una delle priorità è quella di consolidare e, laddove possibile, rafforzare l’ampia serie dei servizi alla persona che caratterizza il nostro territorio, facendo sistema grazie all’ambito sovracomunale, puntando ad attrarre risorse e finanziamenti esterni.

“Solo rafforzando l’associazionismo intercomunale già esistente, sarà possibile arginare la progressiva riduzione delle risorse disponibili da un lato, e dall’altro, rispondere alla complessità dei nuovi bisogni (invecchiamento della popolazione, aumento delle famiglie unipersonali e monogenitoriali, impoverimento, incremento della presenza straniera ed il crescente fenomeno del disagio abitativo.

“Il nostro territorio è luogo di vita di una comunità composta innanzitutto di persone, ma anche di associazioni, di imprese, di formazioni sociali, che ha in sé un grande potenziale di idee, di volontà, di creatività.

“Un patrimonio che, adeguatamente valorizzato in un logica federativa ed inclusiva – si legge sempre nel documento della Segreteria e del Gruppo consiliare del Pd di Senigallia -, ci potrà consentire nel tempo di costruire servizi e opportunità: tutto questo costituisce la maggiore risorsa di cui disponiamo per consolidare e sviluppare un welfare territoriale e comunitario”.

Ed anche per Vivi Senigallia si è trattato di una “giornata storica per il nostro territorio dopo l’approvazione dello Statuto e dell’Atto Costitutivo de “Le Terre della Marca Senone”.

“Approvati a maggioranza nella seduta del Consiglio comunale del 30 novembre scorso lo Statuto e l’Atto Costitutivo dell’Unione comunale tra i Comuni di Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra Vetere, Senigallia, Serra de’ Conti e Trecastelli.

“Vivi Senigallia – si legge in un comunicato – plaude questo risultato estremamente importante, già presente nel programma di mandato del Sindaco Maurizio Mangialardi e votato dalla maggioranza del Consiglio Comunale che ha dimostrato come si possa fare vera politica, mettendo al primo posto l’interesse dei cittadini e di un territorio superando i conflitti delle logiche di partito.

“L’auspicio di Vivi Senigallia – conclude il documento – è quello che si concluda quanto prima il processo costitutivo de “Le Terre della Marca Senone” per dotare il nostro territorio ricco di cultura e di eccellenze, di uno strumento amministrativo efficace e innovativo, in grado di offrire migliori servizi, risparmio della spesa, maggiori investimenti, nonché semplificazione della macchina amministrativa”.

 

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