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A Senigallia Palma e Martinangeli cacciano Mandolini dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle

A Senigallia Palma e Martinangeli cacciano Mandolini dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle

SENIGALLIA – Da Elisabetta Palma e Stefania Martinangeli, portavoce M5S in Consiglio comunale riceviamo: “A seguito dell’ultima uscita a mezzo stampa del consigliere Riccardo Mandolini in data 22/10/2017, la portavoce capogruppo consiliare pro-tempore Elisabetta Palma, unitamente alla portavoce Stefania Martinangeli, comunicano quanto segue.

“Non è la prima volta che il comportamento del consigliere Mandolini appare essere in palese violazione delle norme che il MoVimento 5 Stelle si è dato, in particolare rispetto al Non Statuto e al Regolamento, che prevede che gli iscritti debbano:

  • “… astenersi da comportamenti suscettibili di pregiudicare l’immagine o l’azione politica del MoVimento 5 Stelle o di avvantaggiare altri partiti”,
  • “… attenersi a lealtà e correttezza nei confronti degli altri iscritti e portavoce”,

e che, per gli eletti a cariche elettive, sanziona inoltre la “mancata cooperazione e coordinamento con gli altri iscritti, esponenti e portavoce, anche in diverse assemblee elettive, per la realizzazione delle iniziative e dei programmi del MoVimento 5 Stelle, nonché per il perseguimento dell’azione politica del MoVimento 5 Stelle”.

Il comportamento in questi mesi del consigliere Mandolini è stato continuamente improntato al dileggio e a un feroce attacco (personale, oltre che politico) alle sottoscritte sui social e a mezzo stampa.

Le posizioni politiche di Mandolini, da lui prese in totale autonomia dal proprio gruppo consiliare ed in contrasto con le posizioni ufficiali del M5S nazionale (un lampante esempio è la fusione per incorporazione tra Senigallia e Morro d’Alba, o il voto assieme al PD contro la richiesta di indire gare pubbliche per la gestione delle piscine comunali – argomento che è stato oggetto anche di una ispezione dell’autorità giudiziaria presso gli uffici comunali siti in V.le Leopardi- e il sostegno dimostrato apertamente da esponenti di spicco del PD locale e di liste civiche avversarie del M5S, rendono ineludibile la decisione di non considerare oltre il consigliere Mandolini come membro del gruppo consiliare del M5S.

Per questi gravi motivi, sarà nostra cura comunicare tale decisione in via ufficiale al Presidente del Consiglio comunale di Senigallia, per gli adempimenti di rito.

“Relativamente alle dinamiche interne al M5S, il comportamento del consigliere Mandolini – concludono Palma e Martinangeli – è stato già segnalato allo Staff per le valutazioni di competenza”.

 

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