Appalti irregolari e compensi aumentati: sotto la lente del Ministero i bilanci del Comune di Senigallia

Appalti irregolari e compensi aumentati: sotto la lente del Ministero i bilanci del Comune di Senigallia

Appalti irregolari e compensi aumentati: sotto la lente del Ministero i bilanci del Comune di Senigallia

Più di tre mesi fa è arrivata al sindaco una relazione tecnica di 68 pagine in cui vengono evidenziate 18 irregolarità, rilevate nel corso di una verifica amministrativo-contabile, effettuata dal 6 aprile al 3 maggio dagli ispettori del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze

Appalti irregolari e compensi aumentati: sotto la lente del Ministero i bilanci del Comune di Senigallia

di ELPIDIO STORTINI

SENIGALLIA – Amministrare un Comune è difficile. E lo è ancora di più in un momento complesso come quello attuale. Ma è proprio per questo che chi si impegna nel delicato settore politico/amministrativo – per sua scelta e non certo per forzature esterne – deve operare con saggezza, nel rispetto dei cittadini. Di tutti i cittadini.

Ma a Senigallia, città importante, con un sindaco importante (Maurizio Mangialardi), che è anche il presidente dei sindaci delle Marche, non tutto fila diritto. E, soprattutto, in quella che è stata definita – in campagna elettorale – “la città di tutti”, ciò che accade, molto spesso, viene tenuto nascosto ai più. Ci sono argomenti tabù, che vengono quasi “secretati” negli uffici del Palazzo. E questo è sbagliato. E dà spazio, ovviamente, alla formulazione di ipotesi di ogni genere.

Il 19 agosto è arrivata al Sindaco una relazione tecnica di 68 pagine, redatta dagli ispettori del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in cui vengono evidenziate 18 irregolarità, rilevate nel corso di una lunga verifica amministrativo-contabile effettuata dal 6 aprile al 3 maggio negli uffici comunali. Una relazione pesante, in cui si segnalano aumenti di compensi; proroghe di incarichi contro ogni norma; premi arbitrari ai dirigenti; entrate straordinarie utilizzate per coprire le spese correnti o i mancati introiti; l’errato utilizzo di somme vincolate; la mancanza di adeguati controlli nei confronti delle società partecipate; il mancato rispetto degli obblighi imposti dal patto di stabilità; le continue proroghe degli affidamenti diretti in un settore complesso come quello dei servizi sociali.

Ma di questo si è venuti a conoscenza solo in questi giorni. Dopo più di tre mesi di incomprensibile ed ingiustificato silenzio. E se una relazione di siffatta importanza è stata resa pubblica lo si deve unicamente ad un consigliere comunale, Giorgio Sartini di Senigallia Bene Comune.

Appalti irregolari e compensi aumentati: sotto la lente del Ministero i bilanci del Comune di Senigallia“In questi tre mesi – afferma proprio Giorgio Sartini – abbiamo discusso di Bilancio in Commissione ed in Consiglio comunale ma nessuno ci ha mai messi a conoscenza di questa relazione inviata dagli ispettori ministeriali. Dov’è la casa di vetro di cui tanto si parla? Dov’è la trasparenza di questa amministrazione comunale?”

“Per noi consiglieri – ha poi aggiunto Giorgio Sartini – è sempre più difficile accedere agli atti. E poi veniamo a scoprire documenti come questo che ci lasciano allibiti”.

Per Riccardo Pizzi, della stessa Lista civica Senigallia Bene Comune, la relazione degli ispettori ministeriali tocca alcuni punti davvero dolenti. “Come la proroga degli appalti del settore dei servizi sociali in affidamento diretto o la retribuzione dei dirigenti comunali”.

Queste le diciotto irregolarità e disfunzioni di maggior rilievo emerse dalla verifica amministrativa contabile eseguita dal 6 aprile al 3 maggio 2016 negli uffici del Comune di Senigallia.

  • Irregolarità nelle modalità di attivazione della procedura di anticipazione di tesoreria e delle somme a destinazione vincolata.
  • Criticità nel raggiungimento degli equilibri di bilancio conseguiti mediante utilizzo sistematico delle entrate straordinarie per finanziare spese ricorrenti di parte corrente ed in assenza di adeguati strumenti per neutralizzare l’effetto della mancata riscossione di residui attivi, in violazione anche del principio di prudenza.
  • Adozione di una condotta elusiva degli obblighi del patto di stabilità nel 2010 e 2011, mediante iscrizione di entrate correnti successivamente dichiarate insussistenti.
  • Mancata verifica dell’indispensabilità degli organismi partecipati al fine del perseguimento dei fini istituzionali dell’Ente nel definire il piano di razionalizzazione
  • Mancanza dell’asseverazione degli organi di revisione sulla nota informativa relativa alla riconciliazione delle partite di debito/credito reciproche con le società partecipate.
  • Mancato esercizio dei poteri di indirizzo sugli organismi controllati, in particolare al fine del contenimento della spesa del personale e per l’acquisto di beni e servizi.
  • Illegittimo incremento del compenso dell’organo di amministrazione della Immobiliare BIC srl
  • Mancata ridefinizione triennale della dotazione organica.
  • Intervento della contrattazione decentrata in materie non riservate alla stessa.
  • Errata modalità di finanziamento della retribuzione di posizione del coordinatore ATS n. 8, peraltro fissata in assenza di pesatura, con conseguenti riflessi sulla corretta determinazione dei fondi per il trattamento accessorio del personale dirigente 2011-2015, determinando eccedenze per complessivi 168.369,58 euro.
  • Criticità e carenze sull’affidamento di incarichi dirigenziali a termine con particolare riferimento a: a) mancato rispetto del limite percentuale previsto; b) in assenza di pubblicazione del previsto avviso sul sito istituzionale; c) irregolare proroga per incarico indisponibile a marzo 2016.
  • Mancanza di preventiva graduazione degli incarichi dirigenziali al fine di determinare la retribuzione delle posizioni dirigenziali.
  • Carenze nel processo di valutazione ai fini della retribuzione di risultato stante la tardiva definizione degli obiettivi ed il disallineamento rispetto al ciclo di gestione della performance.
  • Inserimento di risorse variabili nei fondi per il trattamento accessorio del personale del comparto 2010/2015 in assenza dei presupposti di legge.
  • Erogazione della produttività in presenza di tardiva costituzione del fondo per il trattamento accessorio del personale e in difetto di approvazione e validazione nei termini della relazione sulla performance.
  • Erogazione dell’incentivo alla progettazione interna per lavori di manutenzione.
  • Erogazione della retribuzione di risultato al segretario generale in assenza di un corretto processo valutativo.
  • Reiterato ricorso a proroghe di precedenti affidamenti diretti nel settore dei servizi sociali, per di più in relazione ad appalti che, per l loro valore, avrebbero dovuto essere affidati con procedure che garantissero i principi di trasparenza, pubblicità e concorrenza.

Nelle foto: il consigliere comunale Giorgio Sartini insieme a Riccardo Pizzi della Lista civica Senigallia Bene Comune

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