“Stanza nell’Isola che non c’è”, a Falconara in autunno piovono libri

“Stanza nell’Isola che non c’è”, a Falconara in autunno piovono libri

“Stanza nell'Isola che non c'è”, a Falconara in autunno piovono libri“Stanza nell'Isola che non c'è”, a Falconara in autunno piovono libri“Stanza nell'Isola che non c'è”, a Falconara in autunno piovono libri“Stanza nell'Isola che non c'è”, a Falconara in autunno piovono libri

FALCONARA MARITTIMA – Quella “Stanza dell’isola che non c’è” colpisce dritto al cuore. La freschezza con cui Eva Simonetti, studentessa jesina 17enne al liceo ‘Da Vinci’ di Jesi si racconta, descrive la sua cardiopatia e l’esperienza nel reparto di Cardiochirurgia e Cardiologia pediatrica e congenita dell’ospedale regionale di Torrette, sono la chiave per aprire gli occhi ai suoi coetanei nell’incontro promosso dall’Amministrazione Comunale di Falconara ieri mattina al liceo Cambi. Davanti a una platea di un centinaio di studenti riuniti nell’aula magna, Eva Simonetti – autrice dell’omonimo libro “Stanza dell’isola che non c’è” edito dall’associazione Un Battito di ali onlus – ha parlato del suo rapporto con il medico che l’ha operata al cuore per ben tre volte, il dottor Marco Pozzi luminare del reparto di Ancona. Il dirigente scolastico Stefania Signorini, che ha fortemente voluto inserire la presentazione del libro e la mission umanitaria dell’Associazione nell’ambito della rassegna “In autunno piovono libri”, ha sottolineato la forte valenza culturale e educativa dell’iniziativa “di supporto e sostegno a un’associazione che si occupa di bambini cardiopatici – commenta Stefania Signorini – l’autrice è una giovanissima e per questo ho pensato anche ad un incontro a scuola con gli studenti. E’ un’occasione di crescita perché credo che una ragazzina che ha convissuto con una malattia possa esprimere una testimonianza importante e comunicare ai suoi pari dando loro motivo di arricchimento e riflessione”.

Il dottor Marco Pozzi nel ringraziare Eva per essere “testimonianza di speranza e determinazione”, ha raccontato come i bambini del reparto siano percepiti e trattati come nuclei familiari cui dare la massima assistenza non solo sotto l’aspetto sanitario e delle cure ma anche umano e affettivo. “Un reparto che diventa una casa per chi vi entra nei difficili momenti della malattia e della degenza – aggiunge Paola Duca per l’Associazione Un Battito di ali – per questo l’eccellenza del reparto diretto dal dottor Pozzi non si attesta solo nei numeri (basti pensare che il tasso di mortalità a livello nazionale è del 3,4% per queste cardiopatie, mentre nel reparto di Torrette è pari allo zero), ma soprattutto nella grande umanità del personale medico e infermieristico. Da qui la nostra associazione ha deciso di sostenere il reparto con donazioni, gare di solidarietà, acquisto di strumentazioni, borse di studio e progetti solidali. Vogliamo dare le ali a quei cuoricini che la malattia ha reso pesanti”. Per sostenere le attività dell’associazione, Eva Simonetti ha donato i diritti d’autore a Un Battito di Ali. “E’ un modo per ringraziare chi mi ha aiutata in reparto, persone davvero eccezionali – dice Eva – ma anche un messaggio di speranza verso quei genitori che hanno i figli affetti da cardipatie. Saper affrontare tutto con la vicinanza dei genitori aiuta i ragazzi come me a crescere senza traumi, vivendo l’esperienza ospedaliera e perfino la cicatrice che resta come fasi della vita da non rinnegare ma con cui crescere”. Eva nel suo libro (il secondo dato alle stampe, aveva già pubblicato un romanzo alcuni anni fa) parla del reparto come di un ambiente familiare, dove ogni persona diventa un personaggio, un po’ come quelli nati dalla fantasia di Andrea Agostini, artista e illustratore che ha realizzato la copertina del libro e che ogni settimana porta la sua valigia-colorina in ospedale per far tornare il sorriso ai baby pazienti con polipi zoppi, balene volanti, brutti troll, squali scemi e grossi cuori con le ali. Proprio Agostini ha donato a Eva il quadro della copertina nel corso della presentazione serale, al centro culturale Pergoli in piazza Mazzini. Appuntamento a cui non è voluto mancare il sindaco Goffredo Brandoni, fiero di aver ospitato questa giovanissima scrittrice in uno degli appuntamenti della rassegna “In autunno piovono libri”. Per avere una copia del libro, con una donazione di 10 euro, basta farne richiesta alla pagina Facebook dell’Associazione Un Battito di Ali onlus, scrivere a info@unbattitodiali.it, chiamare al numero 320.7856781 o cliccare al sito www.unbattitodiali.it

 

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