Il poeta Paolo Maria Rocco vince il premio di “Poeta laureato” al Festival internazionale di poesia di Zenica, in Bosnia Herzegovina

Il poeta Paolo Maria Rocco vince il premio di “Poeta laureato” al Festival internazionale di poesia di Zenica, in Bosnia Herzegovina

Il poeta Paolo Maria Rocco vince il premio di “Poeta laureato” al Festival internazionale di poesia di Zenica, in Bosnia Herzegovina Il poeta Paolo Maria Rocco vince il premio di “Poeta laureato” al Festival internazionale di poesia di Zenica, in Bosnia Herzegovina Il poeta Paolo Maria Rocco vince il premio di “Poeta laureato” al Festival internazionale di poesia di Zenica, in Bosnia Herzegovina Il poeta Paolo Maria Rocco vince il premio di “Poeta laureato” al Festival internazionale di poesia di Zenica, in Bosnia Herzegovina

ZENICA (Bosnia Herzegovina) – Si è tenuta a Zenica, dal 23 al 25 Settembre, la seconda edizione del Festival Internazionale di Poesia “Pero Živodraga Živkovića” (La Piuma di Živodrag Živković) promosso dal poeta Emir Sokolović e dal Klub Plava Paleta-Armagedon. A circa quaranta chilometri da Sarajevo, nel cuore della Bosnia, 80 poeti partecipanti per undici Paesi europei hanno dato vita all’evento che ha avuto vasta eco nella stampa della Federazione della Bosnia Herzegovina e in Slovenia. Tre giornate all’insegna della Poesia e del confronto tra esperienze creative guidato con maestria dallo stesso scrittore Emir Sokolović con la preziosa collaborazione di Sedžida Beganovic-Isakovic giornalista e moderatrice impeccabile degli eventi tra i quali il reading poetico, particolarmente partecipato e gradito da un numeroso e attento pubblico, tenuto dai ventuno poeti successivamente selezionati. L’ultima giornata, scandita dalle musiche egregiamente eseguite al pianoforte dalla valente pianista Nataša Savić, è stata dedicata al dibattito sul tema proposto dal Festival: “Editoria e mercificazione del libro”, e all’attribuzione del premio al poeta giudicato vincitore. Due i finalisti emersi dopo una intensa sessione di lettura dei testi lirici: il poeta e pittore sloveno Zlatko Kraljić e il poeta italiano Paolo Maria Rocco: l’ambito riconoscimento di vincitore del Festival edizione 2016 è stato attribuito a quest’ultimo in una collettiva e calorosa manifestazione di consensi, prima tra le quali da parte dello stesso finalista Zlatko Kraljić che ha voluto esprimere il proprio compiacimento con parole di grande apprezzamento rivolte a Paolo Maria Rocco e alle sue poesie. Tornato in Italia, gli chiediamo come ha vissuto questo grande evento: «È stata un’esperienza molto importante. Ho avuto modo di conoscere una realtà culturale, quella del Festival Internazionale e del Klub Plava Planeta guidati da Emir Sokolović, in grande movimento e costruita su una idea alta della Cultura. Il riconoscimento attribuito alle mie poesie tratte dal mio libro “I Canti” è un motivo di enorme orgoglio e piacere che si accompagna a quello che considero il vero premio ricevuto in queste giornate così ricche: l’aver conosciuto artisti di grande rilievo, già tutti molto apprezzati nei loro Paesi di origine e tradotti in diverse Nazioni europee. La ‘palma’ di Poeta Laureato ricevuta dal Festival rappresenta così l’autorevole riconoscimento per il lavoro che conduco da tanti anni sulla Poesia e sulla scrittura letteraria. Per questo ancora oggi voglio rinnovare i miei ringraziamenti a Emir Sokolović che ha riunito personalità eminenti della Cultura e alle quali per la prima volta ho potuto leggere alcune mie poesie. Ringrazio Jasmina Romano, eccellente traduttrice grazie alla quale ho potuto comunicare con tutti i presenti e che ha recitato con la sensibilità che le è propria le mie poesie. Ringrazio l’amico poeta Zlatko Kraljić che mi ha dedicato parole sincere che conserverò gelosamente per quanto esse esprimono di una visione comune della Poesia che condividiamo con gli artisti invitati a Zenica e che non riesco a nominare tutti, per questo ricorderò i nomi di alcuni di loro: Vid, Agnieszka, Maurizio, Aleksandra, Branka, Šefik-Fiko, Maja, Bogdana, Dino, Stjepan… Sono tanti gli scrittori che ho potuto  incontrare a Zenica e che mi hanno onorato della loro presenza e della loro amicizia. Ciò accresce la mia felicità per aver conosciuto persone di rara nobiltà d’animo e per aver potuto visitare splendidi e accoglienti luoghi della Bosnia Herzegovina». Fondato nel 2015 il Festival Internazionale trova due motivi di realizzazione, come scrive lo stesso promotore e poeta Emir Sokolović: «Il primo motivo risiede nella volontà di preservare la memoria della grande opera e del grande poeta Živodrag Živković. Il secondo motivo deriva dalla mia delusione per lo stato attuale della Cultura e per le politiche che caratterizzano, generalmente, gli eventi pubblici legati alla Poesia: oggi, per molti Festival e Premi si conoscono già in anticipo i premiati! Oppure, diventa pratica degradante, per chi l’accetta, negoziare partecipazioni e premi. Qui a Zenica, invece, abbiamo cercato di promuovere un Festival che trova il suo significato esclusivamente nel lavoro dei poeti. E credo di poter dire a ragione che il Festival letterario internazionale “Pero Živodraga Živkovića” sia riuscito a mantenere salde queste sue premesse fondate sulla trasparenza, sull’onestà e sulla qualità». Le motivazioni scritte dalla Giuria del Festival con le quali sono state decretate vincitrici le poesie di Paolo M. Rocco, manifestano della qualità delle liriche dell’Autore e della autorevole cura dell’analisi critica operata dalla Giuria: «Leggendo le poesie di Paolo M. Rocco non possiamo neanche un istante contemplare in modo frammentario l’immagine lirica che stiamo leggendo (a differenza di molti altri Autori). In questo modo non otterremo un’esperienza completa perché, semplicemente, è il poeta quello che, prima di aver completato l’immagine lirica che ci attrae, ha interpolato la radice di un’altra immagine lirica che con la sua intensità continua ad alimentare i nostri sensi prima ancora di accorgerci dell’immagine lirica alla quale abbiamo concesso di condurci fino alla fine. Il professor Paolo Maria Rocco non è un poeta le cui poesie possano essere lette: è un poeta che viene letto a non finire, concedendo ai nostri sensi la possibilità di navigare nelle affascinanti immagini liriche come fossero un mare agitato ma completamente sicuro per il lettore il quale, come Ulisse, è l’unico che possiede la facoltà di godersi il canto unico delle sirene. È un piacere comprendere che anche visibilmente continua una tradizione poetica estremamente forte in questo ambito linguistico; e che esistono persone capaci di dipingere a parole le armonie più elevate e così raramente scelte come lo sono gli stessi autori che servono acqua nel deserto (…)». Nella fase finale del Festival, oltre a Paolo Maria Rocco, si sono contesi il titolo di “Poeta Laureato 2016”: Zlatko Kraljić, Agnieszka Żuchowska-Arendt, Vid Sagadin Žigon, Aleksandra Mihajlovic, Branka Selaković Milošević, Slavka Klikovac, Maurizio Mattiuzza, Bogdana Trivak, Borut Petrović Vernikov, Dino Porović, Lucija Dudzinska, Parviz Mohammadi, Tamara Čapelj, Monica Fiorentini, Eliza Segiet, Anika Zinczuk, Sabah Al-Zubeidi, Slobodan Ivanović, Nataša Butinar, Tomislav Dretar.

Nelle foto: Paolo Maria Rocco con Jasmina Romano (interprete) e con Emir Sokolovic; da sinistra: Sedžida Beganovic-Isakovic (giornalista, moderatrice del Festival), Paolo Maria Rocco (poeta), Zlatko Kraljic (poeta), Branka Selakovic Milosevic (poeta), Maurizio Mattiuzza (poeta), Vid Sagadin Zigon (poeta), Alexandra Mihajlovic (poeta), Sefik Fiko Daupovic; Paolo Maria Rocco legge le sue poesie e l’interprete Jasmina Romano le traduce e le recita; Paolo Maria Rocco con Emir Sokolovic e Jasmina Romano

 

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