Trivelle, i Giovani democratici votano sì

Trivelle, i Giovani democratici votano sì

Da Senigallia un’altra espressione in vista del referendum di domenica. La necessità di un dibattito approfondito sul fabbisogno energetico

Trivelle, i Giovani democratici votano sì

SENIGALLIA – “A poco meno di una settimana dal voto, i Giovani Democratici di Senigallia – come si legge in una nota firmata dal segretario Michele Carotti -, vogliono esprimere il proprio parere sul referendum che si terrà domenica 17 aprile.

“La nostra indicazione è quella di andare a votare e di votare Sì, scegliendo dunque l’abrogazione della norma vigente riguardante il rinnovo delle concessioni estrattive di gas e petrolio per i giacimenti entro le dodici miglia dalla costa; secondo Legambiente “ad oggi nel nostro mare entro le dodici miglia sono presenti trentacinque concessioni di coltivazione di idrocarburi, di cui tre inattive, una è in sospeso fino alla fine del 2016, cinque non produttive nel 2015. Le restanti ventisei concessioni che sono produttive, per un totale di settantanove piattaforme e quattrocento sessantatré pozzi, sono distribuite tra mar Adriatico, mar Ionio e canale di Sicilia”.

“Votando Sì diversi sarebbero gli obiettivi che l’Italia andrebbe a raggiungere: primo fra tutti quello di dare un segnale forte in merito alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità messe in pericolo dalle attività estrattive e dalle scansioni dei fondali.
“Collegato a questo ci sono anche le ragioni economiche, molto sentite nella nostra regione e nella nostra città, che basano la maggior parte della propria ricchezza sul settore ittico e sul turismo balneare.
Infine questo voto referendario potrà essere l’occasione per l’apertura di un dibattito serio e costruttivo nel nostro Paese per quanto riguarda il fabbisogno energetico, ed in particolare l’applicazione di strategie alternative.
“È importante partecipare alle scelte democratiche del nostro Paese, soprattutto in un momento come questo in cui l’astensionismo ha raggiunto livelli inaccettabili, ed è importantissimo tutelare il nostro mare, l’indotto che produce e puntare su un futuro incentrato su fonti energetiche pulite e rinnovabili”.

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