Bocciato l’ampliamento della discarica di Moie

Bocciato l’ampliamento della discarica di Moie

La soddisfazione del consigliere regionale Romina Pergolesi: “Una vittoria che i 5 Stelle dedicano a tutta la comunità”. Il Comune di Maiolati Spontini e la Sogenus, dopo la decisione della Conferenza dei servizi, hanno deciso di presentare ricorso al Tar

Bocciato l'ampliamento della discarica di Moie

MOIE – “Finalmente è possibile affermare che il temuto ampliamento della discarica della Cornacchia a Moie non si farà. E’ una grande notizia per tutta la Vallesina e per tutte le Marche”. Così Romina Pergolesi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, interviene in merito alla decisione assunta dalla Provincia di Ancona che stamattina ha esplicitato in Conferenza dei Servizi che il progetto di ampliamento della discarica proposto dall’ Amministrazione di Maiolati non si può fare, anticipando il diniego che formalizzerà nei prossimi giorni.

“E’ stato un lavoro durissimo e faticoso che è stato portato avanti da tutto il Movimento.  – Afferma la Pergolesi – Abbiamo spulciato centinaia di pagine, di leggi statali, regionali e provinciali, di delibere comunali e di documenti di tutti i generi. Siamo stati negli uffici regionali e provinciali, abbiamo richiesto atti che spesso c’erano recapitati con grande ritardo. Incuranti delle diffamazioni provenienti dal Pd, dall’Amministrazione comunale e dalla Sogenus, siamo riusciti a presentare interrogazioni a Jesi e Maiolati e in Regione. Abbiamo inoltrato diffide argomentate e specifiche, fino a individuare i limiti chilometrici obbligatori tra la discarica e il centro abitato. A Jesi abbiamo ottenuto l’insediamento di una commissione comunale ad hoc da cui, in seguito, il Consiglio Comunale ha espresso la propria contrarietà all’ampliamento.”

“Ora si viene a sapere che anche tutte le osservazioni sanitarie formulate hanno trovato conferma. E’ stato un ottimo lavoro di squadra che ha coinvolto i 5 Stelle di Maiolati Spontini , Jesi e del Gruppo regionale.Ora possiamo creare un sistema virtuoso di raccolta, smaltimento e riciclo dei rifiuti, – prosegue il Consigliere – per tutelare, prima di tutto, la salute. Possiamo ridare aria alle imprese locali e creare occupazione. L’auspicio è che ora le aziende pubbliche, gestite in modo preistorico, non ci siano più e al loro posto subentrino le aziende pubbliche che hanno come primo partner il cittadino. Vogliamo un management professionista e non nominati dai partiti. Le società per azioni pubbliche che non difendono il cittadino – conclude Romina Pergolesi – vanno chiuse e si apra a tutti i comuni”.

Il sindaco di Maiolati Spontini, Umberto Domizioli, ha subito preso atto che la Conferenza dei servizi ha negato l’autorizzazione al completamento dell’ampliamento della discarica ma, insieme alla Sogenus, fa sapere che “daremo mandato ai nostri legali di presentare ricorso al TAR. La Conferenza dei servizi doveva approfondire due temi: gli effetti sulla salute e sull’ambiente e la questione delle distanze. Sui due punti erano chiamati a dare il loro contributo, per il primo, l’ARPAM e l’ASUR congiuntamente e, per il secondo, la Regione Marche. Riguardo al primo, stante anche il fatto che in 25 anni nessun problema di nessun tipo è stato rilevato nella discarica Cornacchia, come documentato anche dai frequenti controlli fatti da tutti i soggetti preposti, la Conferenza si è conclusa con l’evidenza che non c’è nessun nesso tra discarica ed eventuali eccessi di particolari malattie nel territorio e che questi vanno ricercati altrove. Sul secondo, ha prevalso l’ennesimo parere della Regione Marche. Un parere, fra l’altro, formulato – come anche evidenziato dai legali – con evidenti contraddizioni, anche rispetto a precedenti pronunciamenti e ad altri atti della Regione stessa”.

Da qui la decisione di Comune e Sogenus di ricorrere al TAR, in modo tanto più convinto dopo la conferma di ARPAM e ASUR del fatto che non vi siano problematiche né di tipo sanitario né ambientale collegate al sito della Cornacchia.

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it