A Mondolfo servono trasparenza, correttezza e lealtà

A Mondolfo servono trasparenza, correttezza e lealtà

I consiglieri comunali di opposizione denunciano lo scandalo di Monteciapellano dove vi sono problematiche urbanistiche ed ambientali legate alle emissioni elettromagnetiche

A Mondolfo servono trasparenza, correttezza e lealtàMONDOLFO – L’opposizione sferra un altro attacco durissimo contro il sindaco Cavallo e la sua giunta.  “Non sorprende – esordiscono i consiglieri di Progetto Comune Nicola Barbieri, Francesco Bassotti, Carlo Diotallevi, Massimo Papolini, Cristian Piccioli – che questa giunta fallimentare, tentando di accreditarsi meriti di altri, inauguri la RSA, “dimenticando” le nostre battaglie e quelle del Comitato per la Salute Pubblica. Leggere, però, nei recenti articoli della Giunta, che “la sanità è qualcosa che sta particolarmente a cuore a questa amministrazione comunale”, lascia un disgusto insopportabile. In realtà, avere a cuore la sanità significa avere a cuore la salute pubblica, e per questo obiettivo il primo strumento degli amministratori è la corretta pianificazione territoriale.

“Al contrario, ogni volta che approfondiamo un argomento ci accorgiamo di come Sindaco e Giunta non prestino alcuna attenzione a tali aspetti, come nel caso di Monteciapellano! Quello che abbiamo scoperto dopo difficoltosi (per il solito ostruzionismo) e onerosi accessi agli atti lascia allibiti, sindaco ed assessori dovrebbero come minimo vergognarsi!

“In questi mesi siamo stati contattati da numerosi cittadini di Monteciapellano, per problematiche urbanistiche ed ambientali legate alle emissioni elettromagnetiche rilevate in zona. Ci siamo confrontati anche coi gestori delle antenne presenti per avere un quadro più completo della situazione. Dai documenti raccolti sono emerse gravi questioni urbanistiche ed ambientali. La problematica infatti deriva dal fatto che il Comune ha autorizzato a Monteciapellano l’edificazione di numerosi appartamenti in un’area dove da decenni esistevano antenne (radio e telefonia) che in alcuni casi pagavano l’affitto proprio al Comune, senza V.A.S. e senza alcuna verifica preventiva delle emissioni elettromagnetiche. Dopo un attento esame,  abbiamo quindi presentato un’interpellanza al sindaco, il tutto in 5 quesiti a risposta scritta ed orale. Ebbene, dopo circa 50 giorni dall’interpellanza (è prevista risposta scritta in 20 giorni !), durante il consiglio comunale del 18 marzo scorso il sindaco, con un’ arroganza che ha lasciato sbigottito tutto il pubblico presente, ha rifiutato di fornire risposta, sia scritta che orale. La “sceneggiata” è quindi proseguita con Cavallo che ha chiamato il responsabile del settore Urbanistica ad illustrare la situazione. Ennesima “commedia amara” , in quanto il dipendente comunale, in imbarazzante difficoltà, non è stato in grado di fornire puntuale riscontro ai quesiti posti nell’interpellanza. Oltretutto questo “scaricabarile”, tipico del “sistema Cavallo”, non è legittimo, dal momento che l’interpellanza è un atto politico e la risposta deve essere fornita non da un dipendente comunale, bensì dall’organo politico interpellato. Ma probabilmente anche questa è una dimostrazione di come la salute pubblica stia a cuore all’amministrazione!

“Tale comportamento non può più essere tollerato. Non intendiamo permettere che i diritti dei cittadini e degli imprenditori continuino ad essere calpestati da amministratori  che prendono decisioni senza alcuna lungimiranza e che per paura di perdere consensi sono disposti a passare sopra la salute ed il lavoro dei cittadini.

“Per questo – si legge sempre nel documento del gruppo consiliare Progetto Comune – ci poniamo a servizio della popolazione, per aprire una nuova era per il nostro territorio, basata su rispetto, correttezza, trasparenza e legalità. Andremo quindi fino in fondo a questa penosa vicenda, perché è nostro preciso dovere nei confronti della popolazione”.

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it