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 Picchiano uno studente di 16 anni alla fermata degli autobus: due giovani denunciati per lesioni dalla polizia

 Picchiano uno studente di 16 anni alla fermata degli autobus: due giovani denunciati per lesioni dalla polizia

URBINO – Al termine di un’indagine, coordinata dalle Procure della Repubblica di Urbino e dei minorenni di Ancona, personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di Urbino ha denunciato gli autori di una violenta aggressione ai danni di un minorenne.

Nella mattinata dello scorso 13 febbraio una Volante del Commissariato veniva inviata nei pressi della fermata dell’autobus in Urbino, ove era stata segnalata una violenta lite in corso tra studenti.

Giunti sul posto i poliziotti trovavano un giovane nei pressi della pensilina che, impaurito, presentava escoriazioni al volto e alle mani, nonché la perdita di molto sangue dal mento. Il ragazzo, un 16enne, veniva quindi trasportato con un’ambulanza presso il locale pronto soccorso. Le successive indagini consentivano di appurare che lo stesso, appena sceso da un autobus, era stato avvicinato da due ragazzi che, dopo averlo costretto a portarsi dietro la pensilina, lo avevano colpivano con calci e pugni, per poi spingerlo a terra. Infine i due, resisi conto che le grida della loro vittima stava attirando l’attenzione dei passanti, si erano dati alla fuga.

Le indicazioni fornite dalla vittima e dai testimoni consentiva ai poliziotti di risalire in breve tempo all’identità degli aggressori, un 18enne ed un 17enne, che venivano denunciati in stato di libertà per il reato di lesioni in concorso fra loro.

 

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Guida ubriaco lungo l’autostrada: quarantottenne di Fano bloccato – e denunciato – dalla polizia

Guida ubriaco lungo l’autostrada: quarantottenne di Fano bloccato – e denunciato – dalla polizia

FANO – Ieri una pattuglia composta da personale della Polizia di Stato in servizio presso la Sottosezione della Polizia Stradale di Fano, ha intercettato una vettura Audi A3 che, con fare incerto, zigzagando  pericolosamente lungo la carreggiata Sud dell’A14, nel tratto tra Cattolica e Pesaro,  urtava ripetutamente il newjersey centrale. Il mezzo, tra l’altro, era stato contestualmente segnalato da numerosi altri automobilisti presenti sulla stessa direttrice di marcia, spaventati dalle pericolose manovre del conducente.

L’auto veniva bloccata, dai poliziotti, al km Km 176+100 dopo il casello di Fano, dopo un breve  inseguimento. L’intervento si rivelava complicato e non privo di rischi per  gli operatori che, mettendo in sicurezza prima il flusso veicolare sopravveniente e poi l’autovettura stessa, riuscivano così ad evitare un incidente con conseguenze potenzialmente disastrose.

Il mezzo in questione era già stato notato sulla A-14 all’altezza di Cattolica  spostarsi in maniera imprevedibile  e pericolosa sulle tre corsie di scorrimento, arrivando ad impegnare anche l’area di emergenza.

Il conducente, un quarantottenne fanese, una volta sottoposto ai controlli di rito presentava evidenti sintomi di un forte stato di alterazione psico-fisica, manifestando alito alcolico, accompagnato da difficoltà a mantenere l’equilibrio.  L’esito delle verifiche etilometriche – oltre alla evidente sintomatologia – non lasciava alcun dubbio, segnando un tasso alcolemico di 2,48 g/l. ed evidenziando, pertanto, un superamento oltremodo importante dei limiti.

Conseguentemente l’uomo, al quale veniva ritirata la patente di guida ai fini della successiva sospensione e che subirà la decurtazione di 10 punti, veniva denunciato per guida in stato di ebbrezza, reato punibile con l’arresto da 6 mesi ad un anno e l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro. Contestualmente il veicolo, risultato di sua proprietà, veniva sottoposto al sequestrato per la successiva confisca.

 

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Spacciatore arrestato a Fano dalla polizia: sequestrati 600 grammi di cocaina

Spacciatore arrestato a Fano dalla polizia: sequestrati 600 grammi di cocaina

FANO – Personale della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile di Pesaro, in collaborazione con quello dei Commissariati di P.S. di Fano e di Urbino, al termine di un’indagine  mirata al contrasto del traffico di stupefacenti, ha tratto in arresto un cittadino albanese 38enne per detenzione a fini di spaccio di circa 600 grammi di cocaina, che venivano recuperati e sequestrati.

In particolare già da alcune settimane gli investigatori avevano iniziato ad acquisire notizie circa un florido fenomeno di spaccio a Fano, gestito da un cittadino albanese, incensurato, regolarmente occupato. Dalle indagini emergeva che il predetto straniero non solo era divenuto il punto di riferimento per numerosi consumatori di cocaina attratti dall’elevata qualità della sostanza che smerciava, ma anche per altri spacciatori di livello inferiore, che poi tagliavano e suddividevano  ulteriormente la droga ricevuta per ricavarne il maggior numero di dosi possibili.

Nel pomeriggio di venerdì i poliziotti si appostavano nei pressi dell’abitazione del sospettato ritenendo che quest’ultimo, approfittando del fine settimana, che da sempre costituisce il momento di maggior consumo, potesse movimentare dello stupefacente.

In tale contesto l’uomo veniva bloccato mentre in sella alla sua bicicletta si stava dirigendo verso o il centro città. Gli agenti lo trovavano in possesso di due involucri contenenti ognuno 5 grammi di cocaina, pronti per la vendita.

La successiva perquisizione dell’abitazione del 38enne portava al rinvenimento di cocaina per ulteriori 600 grammi circa, suddivisa in vari involucri, occultati in un armadio e nella cantina, oltre all’immancabile bilancia di precisione. Per tale motivo l’uomo veniva tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Villa Fastiggi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Rimane alta l’attenzione verso il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, come dimostrato anche dal positivo esito di due precedenti operazioni della Polizia di Stato, una condotta nel territorio del Comune di Pesaro e la seconda a Vallefoglia, che nel complesso hanno portato all’arresto di due stranieri, anch’essi albanesi e al sequestro in un caso di 400 grammi di cocaina e nell’altro di 500 gr. della medesima sostanza.

 

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Bloccato a Fano da polizia e carabinieri un albanese ricercato per un tentato omicidio

Bloccato a Fano da polizia e carabinieri un albanese ricercato per un tentato omicidio

FANO – Personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di Fano martedì sera riceveva un richiesta di collaborazione da parte della locale Compagnia Carabinieri in quanto, nel corso dell’esecuzione del fermo di P.G. operato dai militari dell’Arma di Ravenna nei confronti di tre cittadini albanesi responsabili di un tentato omicidio avvenuto a Ravenna nel gennaio 2018, due dei predetti erano stati rintracciati ed arrestati, mentre il terzo risultava fuggito nella zona di Fano.

Venivano pertanto avviate complesse indagini, svolte congiuntamente a Fano da polizia e carabinieri. In tale contesto, essendo emersi elementi tali da far ritenere che il fuggiasco potesse aver trovato rifugio presso l’abitazione di una parente, veniva predisposto un servizio di appostamento.    Giovedì mattina, alle 6.30, il personale appostato notava il ricercato sopraggiungere nei pressi dell’abitazione, quindi salire al posto di guida di una Fiat Panda, poi risultata rubata martedì sera a Calcinelli, e partire.

Ne scaturiva un pedinamento, finalizzato ad individuare il punto più adatto ove procedere in sicurezza al fermo del mezzo, in considerazione del fatto che il ricercato risultava essere pericoloso e non nuovo ad episodi di fuga rocamboleschi. Percorso un tratto di strada verso l’entroterra fanese, ritenendo che ormai vi fossero le condizioni idonee per l’intervento, gli agenti del Commissariato di Polizia e i Carabinieri procedevano al fermo. Nella circostanza il ricercato abbandonava l’auto e con uno scatto fulmineo tentava la fuga a piedi, venendo però raggiunto dopo circa 200 metri da un poliziotto che, nonostante lo straniero tentasse di divincolarsi sferrando calci e pugni, lo bloccava, con l’aiuto dei colleghi sopraggiunti.

All’uomo, una volta tratto in arresto, venivano contestati i reati di ricettazione dell’autovettura Fiat Panda, rientro illegale nel territorio nazionale, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Lo stesso veniva anche denunciato per guida senza patente perché mai conseguita. Successivamente il personale dell’Arma dei Carabinieri provvedeva a notificargli il provvedimento di fermo per il tentato omicidio avvenuto a gennaio.

Lo stesso veniva quindi condotto presso la Casa Circondariale di Villa Fastiggi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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Due rumeni bloccati dalla polizia dopo il furto di molte confezioni di profumo

Due rumeni bloccati dalla polizia dopo il furto di molte confezioni di profumo

FANO – Personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Fano, nell’ambito di un’operazione che ha visto anche il coinvolgimento della Polizia locale, ha denunciato in stato di libertà per furto aggravato in concorso fra loro, due cittadini rumeni, rispettivamente un uomo di 31 anni ed una donna di 21 anni, residenti a Roma, già noti alle Forze dell’Ordine e specializzati i colpi ai danni di esercizi commerciali.

L’attività prendeva spunto da un controllo effettuato da operatori della Polizia Locale di Fano che nel pomeriggio del 27 marzo scorso, in Viale I Maggio, fermavano per una verifica un’autovettura Ford di passaggio, a bordo della quale si trovavano i due stranieri. Nella circostanza gli agenti, insospettitti dall’atteggiamneto dei due, decidevano di approfondire il controllo avvalendosi della collaborazione del personale del Commissraiato di P.S. di Fano. Fra l’altro gli accertamenti si estendavano alla presenza di numerose confezioni nuove di profumi pregiati, per un valore di circa 3000 euro, che venivano rinvenuti dai poliziotti dentro l’abitacolo, oltre ad una borsa da donna il cui interno risultava essere stato schermato con fogli di alluminio, tecnica solitamente utilizzata per eludere i sistemi antitaccheggio dei negozi.

Il prosieguo delle indagini consentiva di appurare la provenienza furtiva dei profumi, risultati essere stati sottratti dalla ragazza in due esercizi commerciali, in provincia di Ancona, con la complicità del suo connazionale con funzione di “palo”, proprio utilizzando la borsa modificata per superare indenne il sistema di allarme. La donna, in avanzato stato di gravidanza, risultava inoltre essere destinataria di un provvedimento di custodia cautelare in carcere per furto emesso dall’Autorità Giudiziaria di Roma. Per tale motivo veniva tratta in arresto e condotta presso la Casa Circondariale di Villa Fastiggi.

 

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AREA METAURO CRONACA

La Polizia denuncia una donna per furto aggravato in un supermercato di Fermignano

La Polizia denuncia una donna per furto aggravato in un supermercato di Fermignano

URBINO – Personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di Urbino, ha denunciato in stato di libertà una cittadina rumena 35enne, già nota alle Forze dell’Ordine, residente in Abruzzo, per il reato di furto aggravato.
Il fatto risale alla settimana scorsa, allorché un agente del Commissariato di P.S. di Urbino, che libero dal servizio si trovava all’interno di un centro commerciale di Fermignano, veniva avvicinato dal titolare, il quale gli segnalava la presenza di due donne riconosciute, dai filmati del sistema di videosorveglianza, quali autrici di un ingente furto di merce consumato nel precedente mese di settembre.
In particolare, le due donne, con una tecnica ormai collaudata, erano riuscite ad eludere il sistema antitaccheggio ed a sottrarre numerose confezioni di prodotti per la cura e l’igiene personale, per un valore di oltre 700 euro.
Nella circostanza il poliziotto, subito attivatosi, bloccava una delle due sospettate, una 35enne di cittadinanza rumena, mentre la seconda riusciva ad allontanarsi. Sono in corso indagini da parte degli uomini del Commissariato, finalizzate alla sua identificazione.
La 35enne rumena veniva denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e proposta al Questore di Pesaro e Urbino per l’applicazione della misura di prevenzione del “divieto di ritorno” nella provincia di Pesaro Urbino.

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AREA MISA CRONACA IN PRIMO PIANO

A Senigallia intensificati dalla Polizia i controlli nel centro storico

A Senigallia intensificati dalla Polizia i controlli nel centro storico

SENIGALLIA – Nell’ambito delle attività di controllo svolto nel territorio del comune di Senigallia, il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza , unitamente agli agenti della Polizia Stradale di Ancona, è stato impegnato in mirati controlli lungo le arterie stradali di maggior transito, con diversi posti di controllo che sono, poi, stati estesi anche in strade che conducono alle zone interne della città.

ARRESTATO PER RICETTAZIONE– Nel corso di tale attività operativa, gli agenti del Settore Anticrimine davano esecuzione ad un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Ancona, nei confronti di un senigalliese, D.C. di 40 anni, con precedenti in materia di stupefacenti e per reati predatori.

L’uomo veniva rintracciato preso la propria abitazione e gli agenti provvedevano ad eseguire la misura della detenzione domiciliare applicata in seguito ad una sentenza di condanna per ricettazione emessa a suo carico. Per alcuni mesi non potrà allontanarsi dalla propria abitazione.

CONTROLLI STRADALI– Nel corso delle attività di controllo attuato dalla Polizia, che hanno interessato oltre 50 veicoli e circa 70 persone, intorno alle 2,30 sul lungomare Leonardo da Vinci, gli agenti fermavano un veicolo con a bordo due giovani.

Al momento delle verifiche documentali, il giovane conducente Z.L. di anni 30 circa riferiva di aver dimenticato la patente di guida. I poliziotti effettuavano gli opportuni controlli accertando che il giovane aveva mai conseguito la patente. Pertanto veniva sanzionato per guida senza patente – fattispecie oggi depenalizzata – con l’applicazione della sanzione pecuniaria pari a 5.000 euro. Il veicolo veniva sottoposto a fermo amministrativo.

Stessa sorte toccava ad un siciliano, G.M. di 34 anni,  il quale veniva fermato per un controllo allorché si trovava alla guida di un veicolo ed in compagnia di un altro siciliano, noto alle forze dell’ordine perché sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. Al momento del controllo l’uomo alla guida riferiva di non possedere la patente ed in effetti dagli accertamenti emergeva che gli era stata revocata. Pertanto, gli agenti procedevano a contestare la relativa violazione, applicando la sanzione da 5.000 euro ed il fermo del veicolo.

CONTRASTO ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA – Nell’ambito dei servizi di controllo in centro città, gli agenti del Commissariato , transitando nei pressi della Stazione ferroviaria, notavano un giovane extracomunitario che, alla vista del veicolo di servizio della polizia, tentava di nascondersi. Gli agenti lo raggiungevano e lo sottoponevano a controllo ma egli risultava privo di documenti e declinava le sue generalità.

Condotto in Commissariato venivano effettuati gli accertamenti sull’identità e risultava avere generalità diverse da quelle dichiarate, nonché risultava destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Ancona con contestuale decreto di allontanamento, ma mai ottemperato. Pertanto l’uomo – Y.L., nigeriano di anni 25 -,  veniva denunciato per inottemperanza all’ordine del Questore e per le false generalità dichiarate agli agenti.

 

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Padre e figlio arrestati a Senigallia, avevano in casa due chili e mezzo di marijuana

Padre e figlio arrestati a Senigallia, avevano in casa due chili e mezzo di marijuana

SENIGALLIA – Gli agenti della Squadra mobile della Questura di Ancona e del Commissariato di Senigallia hanno rinvenuto e sequestrato due chili e mezzo di marijuana in una casa di campagna, alla periferia della città.

Nel corso della perquisizione gli agenti hanno anche rinvenuto 30 grammi di hashish e quattro dosi di cocaina.

Nell’ambito dell’operazione sono stati arrestati – e posti subito ai domiciliari – un uomo di 60 anni ed il figlio di 28.

 

 

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Sgominata dalla Squadra Mobile la gang delle rapine nelle sale scommesse: arrestati in quattro

Sgominata dalla Squadra Mobile la gang delle rapine nelle sale scommesse: arrestati in quattro

I rapinatori sono stati intercettati e bloccati a Morciola dopo l’ultimo colpo attuato a Fano

Sgominata dalla Squadra Mobile la gang delle rapine nelle sale scommesse: arrestati in quattroPESARO – Personale della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile di Pesaro ha tratto in arresto quattro cittadini italiani, tre di origine campana ed uno della zona, di età compresa fra i 20 ed i 40 anni, tre dei quali già noti alle Forze dell’Ordine, residenti  nell’entroterra pesarese, sorpresi nella flagranza del reato di rapina aggravata.

L’operazione prendeva spunto da un’articolata attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Pesaro, con la direzione della locale Autorità Giudiziaria, in ordine ad una decina di rapine ai danno di sale scommesse, supermercati ed hotel, verificatesi fra il mese di aprile e quello di novembre 2017. In tale contesto i poliziotti ettenzionavano tre italiani, fra loro collegati e residenti in zona, ritenuti coinvolti nei fatti in questione. Gli stessi, pertanto, venivano fatti oggetto di attento monitoraggio, con la predisposizione di servizi di appostamento e pedinamento.

Gli Agenti, nei giorni scorsi, ritenendo, sulla base degli elementi raccolti, che il gruppo stesse preparando un ennesimo colpo ad danni di un non precisato obbiettivo, predisponevano un mirato servizio di vigilanza sul territorio, in particolare presidiando alcune probabili vie di fuga.

In effetti i tre rapinatori, unitamente ad un quarto italiano di origine campana, di anni 25, incensurato, unitosi alla banda per la circostanza, consumavano un’ennesima rapina presso una sala scommesse ubicata a Fano in via Flaminia, minacciando i presenti con una pistola ed asportando la somma di euro 2.900 in contanti. Gli stessi però, nel corso della successiva fuga in auto, venivano intercettati e bloccati nel territorio di Morciola da alcuni equipaggi della Polizia e tratti in arresto. Veniva inoltre recuperata parte del bottino (circa 2.000 euro) ma non la pistola, con ogni probabilità gettata dal finestrino del veicolo durante le fasi della fuga.

Gli arresti venivano convalidati da parte dell’Autorità Giudiziaria che disponeva, inoltre, la custodia cautelare in carcere per tre dei quattro indagati mentre il quarto, il 25enne coinvolto nell’ultima rapina, veniva posto agli arresti domiciliari.

 

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Ritrova una busta con 500 euro e la consegna alla polizia di Urbino

Ritrova una busta con 500 euro e la consegna alla polizia di Urbino

 

URBINO – Una storia bella, oseremmo dire di spessore e di onestà mirabolante. Protagoniste due ragazze, una tedesca, Sophia, in Urbino per il progetto “Erasmus”, l’altra di Fermignano, pressoché coetanea della giovane teutonica, Annalisa Ikim Silvani di 22 anni, laureatasi in Lingue e Culture Straniere l’8 novembre scorso, ed, infine, una nonna Angela. Il nome, alla fine della storia meravigliosa e con lieto fine, sarà premonitore.

L’oggetto dell’accaduto? Una “busta rossa”. All’interno una somma di 500 euro ed un biglietto con su scritto: <<Auguri Lalli>>. Nonna Angela quella sfortunata ma sfavillante mattina scende con i parenti a Borgo Mercatale con un mazzo di fiori radiosi. Prende l’ascensore e, subito dopo, sale le scalette che portano a Piazza Rinascimento. Pensa di appoggiare quella “busta rossa” in mezzo ai fiori. In fondo c’è una retina che li attornia. Sventura vuole che tra il salto da un gradino all’altro la busta scivoli sui mattoni storici della città ducale che salgono ai piedi del Palazzo Rinascimentale più immortalato dagli sguardi di millanta persone. Nonna Angela se ne accorgerà solo quando arriverà in quel “posto d’onore” in cui l’amata nipote discuterà la tesi di addottoramento. Nonna Angela, è affranta. Ne parla, con gli occhi gonfi di lacrime, all’altra nonna, quella materna. <<Oddio – si dicono – non diciamo nulla ad Annalisa. Non roviniamole la Festa>>.

“The show must go on” canterebbero gli indimenticati “Queen”. In seguito “Lalli” verrà a conoscenza dell’episodio. Nonna Angela non si ferma di fronte la disavventura. Da fondo ad altre riserve e non fa mancare il suo regalo nel giorno in cui la “sua Lalli” è diventata dottoressa in Lingue. Nel frattempo Sophia, è la prima, verso le 15.00 a scendere le scalette. La dea bendata ci ha messo di suo ed ha visto giusto. La giovane tedesca vede la busta rossa a terra. Non può essere carta straccia. La raccoglie con garbo e scopre che è piena di banconote e un cartoncino che accompagna il dono chissà a chi? A “Lalli”.

Ma chi è “Lalli”? A quel punto Sophia la porta subito al Commissariato di Urbino. Racconta tutto, nei minimi particolari perché la Polizia di Stato possa e cerchi di risalire al proprietario. Ora subentrano altri personaggi: gli agenti, i segugi del Commissariato. Pensano ad una strenna di laurea. Si portano nella segreteria centrale dell’Università e si fanno stampare le generalità ed i numeri di telefono dei 50 studenti che si sono laureati in data 8 novembre. Cominciano a contattarli: il primo, il secondo, il terzo… fino, ieri, il 47essimo. I poliziotti aveva perso ogni speranza. Stavano pensando già a qualcuna che avesse compiuto gli anni. Trovarla sarebbe stato come il fatidico ago nel pagliaio. Al telefono risponde “Lalli”: <<Ho perso qualcosa di prezioso? Io no ma mia nonna…..>>. E’ Lei. Descrive la busta nei minimi particolari.

<<Venga su nella sede di Borgo Mercatale a riprendersi quello che l’appartiene>>. Non crede alle sue orecchie. L’interessamento della Polizia è stata la ciliegina sulla torta. Ora “Lalli” ha già trovato tra i suoi contatti nei social, Sophia. S’incontreranno e “si daran la mano”. <<Nel 2017 – ha rimarcato il dirigente del Commissariato Simone Pineschi – è la quarta volta che ci recapitano portafogli con somme di denaro considerevole e tutti gli episodi sono andati a buon fine. Sophia non è un’eroina ma una persona speciale come lo sono state le altre: onestà, lealtà e correttezza fanno parte della loro vita. Per Lei è stato normale consegnare i soldi. Non ha esitato un attimo. Un modello di vita e di quotidiana realtà>>. Nonna Angela? Si è commossa perché, a volte, anche gli angeli piangono di felicità. (eg)