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CRONACA SENIGALLIA

Saranno rinnovate a Senigallia le condotte fognarie in via Metauro e via Adige: ecco come cambierà la viabilità

Saranno rinnovate a Senigallia le condotte fognarie in via Metauro e via Adige: ecco come cambierà la viabilità

SENIGALLIA – Al fine di consentire l’esecuzione di urgenti lavori di rinnovamento delle condotte fognarie collocate nel sottosuolo stradale di via Metauro e via Adige, il Comune di Senigallia ha emesso un’ordinanza contenente alcun modifiche temporanee alla viabilità.

Dal 26 febbraio al 7 marzo, escluse le giornate di sabato e domenica, dalle ore 7,30 alle ore 19 sarà istituito il divieto di sosta in via Metauro (lato destro della direzione di marcia ammessa), da via Stradone Misa a via Adige. Inoltre, nel medesimo tratto, a eccezione dei residenti che dovranno raggiungere gli spazi privati di sosta, verrà istituito il divieto di transito.

Dal 9 al 21 marzo, invece, sarà varato il divieto di sosta permanente su ambo i lati di via Adige, da via Po a via Ticino. In tale periodo, sarà istituito anche il senso unico di circolazione, con direzione di marcia ammessa nord-sud, in via Adige, da via Po a via Ticino.

Ovviamente, allo scopo di evitare ogni possibile pericolo per la pubblica incolumità, gli obblighi, i divieti e le limitazioni saranno resi di pubblica conoscenza mediante l’apposizione della corrispondente segnaletica stradale da parte della ditta chiamata a eseguire i lavori.

 

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EVENTI SENIGALLIA

Fine settimana con il “Senigallia Beach Cross” ed il “Trofeo Spiaggia di Velluto” ed in città cambia la viabilità

Fine settimana con il “Senigallia Beach Cross” ed il “Trofeo Spiaggia di Velluto” ed in città cambia la viabilità

SENIGALLIA – Al fine di consentire lo svolgimento delle manifestazioni “Senigallia Beach Cross” e “Trofeo Spiaggia di Velluto”, organizzate dall’associazione Green Race Mx e in programma sull’arenile demaniale di ponente nei giorni 18 – 19 – 21 – 23 – 25 – 26 – 28 gennaio e 1° – 2  febbraio, il Comune di Senigallia ha varato un’ordinanza contenente alcune modifiche alla viabilità nelle giornate interessate dagli eventi.

Dalle ore 7 di sabato 18 gennaio alle ore 19 di domenica 19 gennaio, dalle ore 7 di sabato 25 gennaio alle ore 19 di domenica 26 gennaio e dalle ore 13 di venerdì 31 gennaio alle ore 19 di domenica 2 febbraio sarà istituito il divieto di sosta permanente su ambo i lati di lungomare Mameli, dall’altezza del numero civico 42 bis all’altezza del numero civico 191, riservando gli spazi ai veicoli a servizio della manifestazione muniti di pass di riconoscimento forniti dall’organizzazione dell’evento sportivo.

Inoltre, dalle ore 7 di sabato 18 gennaio alle ore 19 di domenica 19gennaio e dalle ore 7 di sabato 25 gennaio alle ore 19 di domenica 26 gennaio sarà istituito il senso unico di circolazione, con direzione di marcia ammessa sud – nord, su lungomare Mameli, da via Goldoni a via Traversa Cesano.

Infine, dalle ore 13 di venerdì 31 gennaio alle ore 19 di domenica 2 febbraio, a eccezione dei residenti, non sarà possibile transitare su lungomare Mameli, dall’altezza del numero civico 142 bis all’altezza del numero civico 191. Il transito per i veicoli autorizzati dovrà avvenire a senso unico con direzione di marcia sud – nord.

Ovviamente gli obblighi, i divieti e le limitazioni saranno resi di pubblica conoscenza mediante l’apposizione dei prescritti segnali stradali.

Nelle foto: i lavori sulla spiaggia di Ponente per il “Senigallia Beach Cross”

 

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Operatori commerciali danneggiati: nel centro abitato di Corinaldo chiesto il ritorno alla vecchia viabilità

Operatori commerciali danneggiati: nel centro abitato di Corinaldo chiesto il ritorno alla vecchia viabilità

Luciano Galeotti ha presentato ufficialmente, all’Unione dei Comuni Misa-Nevola, la richiesta per l’annullamento della delibera n.89 del 10 ottobre. Richiesta inoltrata, per conoscenza, anche al Prefetto di Ancona

CORINALDO – Il capogruppo in Consiglio comunale di “In movimento-Corinaldo c’è”, Luciano Galeotti, ha presentato ufficialmente, questa mattina, alla dottoressa Imelde Spaccialbelli, segretario comunale dell’Unione dei Comuni Misa Nevola, la richiesta di annullamento della delibera n.89 del 10 ottobre 2019, adottata sulla circolazione stradale nel centro abitato (atto di indirizzo per Via Borgo di sopra e Viale degli eroi), “per ripetuti vizi di forma e desumibile errata applicazione delle norme in materia”.

E questa volta, forte anche del sostegno di moltissimi cittadini, Luciano Galeotti ha inoltrato la richiesta – per conoscenza – anche al Prefetto di Ancona dottor Antonio D’Acunto.

“Considerato che la delibera n.89 sopra richiamata – scrive Luciano Galeotti –  presenta ripetuti vizi di forma atti ad inficiare e rendere incomprensibile l’azione che l’organo amministrativo si era preposta: la data di inizio indicata nella delibera è quella del 18 novembre, senza alcun preavviso è stata successivamente procrastinata alla settimana successiva, con presumibile accentuato disagio per i concittadini.

“Considerato altresì che l’atto è interessato da un errore grave, nella circostanza dell’interpretazione paradigmatica della delibera in sé che in sostanza non giunge ad alcun traguardo e lascia in sospeso eventuali effetti desumibili: nella delibera n.89 chiaramente viene ripetuto il concetto di esperimento; leggo in un passaggio della delibera in oggetto –“considerato, altresì, opportuno che si proceda in via sperimentale, affinché, in esito ai risultati conseguiti, si possano apportare, cognita causa, gli eventuali correttivi….ed in altro-acclarato che si intende quindi sperimentare il divieto di proseguire verso l’uscita dal centro abitato a nord, per chi giunge all’intersezione fra ….”.

Chiarito e replicato che trattasi di procedimento scientifico la delibera ha difetti sostanziali laddove non viene indicato l’intervallo temporale di attuazione dell’esperimento. Viene riportata una data di inizio (in seguito variata), ma non viene riportato il termine della rilevazione. La delibera n.89 del 10 ottobre c.a. in tale ambito è oltremodo evanescente e lacunosa in quanto non riporta la metodologia tecnica di rilevazione dei dati, mancano elementi indispensabili quali gli attori dediti alla rilevazione, gli strumenti utilizzati e l’interpretazione finale della ricerca ed altre congetture fondamentali alla validazione del procedimento scientifico.

“Considerato che la Giunta municipale del Comune di Corinaldo in apertura della delibera n.89 del 10 ottobre c.a. richiama l’art.7 del Codice della Strada in maniera errata in quanto detto articolo per quanto carico di contenuti, non contempla lo sbarramento e la interruzione della circolazione stradale e la regolamentazione della circolazione stradale nei centri abitati è comunque disposta con ordinanza del Sindaco.

“Considerato che le barriere denominate new jersey, poste a sbarrare l’innesto da Via Borgo di sopra al Viale degli eroi o strada provinciale dell’Acquasanta, di quello che per decenni è stato il normale flusso veicolare risulterebbero inadeguate e non idonee in quanto destinate ad un uso temporale estremamente limitato, inoltre disposte in maniera irregolare e non conforme in quanto dalla via Rocconi lasciano sbocco per il passaggio di eventuali veicoli (eventualità accaduta e verificata da alcuni concittadini).

“Considerato che l’innesto sopra descritto interessa due strade di diversa competenza amministrativa e la limitazione ed interdizione al traffico, per quanto stabilito dall’art.6 del nuovo codice della strada, rientrerebbe nelle competenze del Prefetto della Provincia di Ancona.

“Considerato che l’Amministrazione identificata nell’organo politico amministrativo della Giunta municipale di Corinaldo non ha istituito alcuno strumento preventivo di divulgazione, ma in maniera che contravviene agli ideali democratici ha intrapreso arbitrariamente con la delibera n.89 del 10 ottobre c.a. questo grave atto che interviene quotidianamente a modificare le abitudini e le consuetudini radicate dei nostri concittadini; interviene drasticamente penalizzando le economie degli esercizi commerciali, artigianali e degli esercenti le attività produttive in genere delle aree commerciali di Borgo di sotto e Borgo di sopra.

“Per quanto sopra narrato il firmatario – aggiunge Luciano Galeotti – diffida questo ente al riguardo di eventuali ripercussioni che interessino l’incolumità pubblica causate dalla delibera in oggetto per dispositivi inadeguati e posti in contraddizione a quanto stabilito dal Codice della Strada, chiede che la delibera di Giunta municipale n.89 del 10 ottobre 2019 venga revocata con fare immediato per i gravi e ripetuti errori sopra esposti; chiede che l’organo della Giunta municipale del Comune di Corinaldo sin da ora ed in maniera preventiva informi i consiglieri comunali ed al caso attivi la commissione competente al riguardo di tematiche che coinvolgano gli interessi della cittadinanza e degli esercenti le attività produttive e comunque disponga, prioritariamente, dello strumento democratico della comunicazione politica utile ad instaurare, attraverso l’utilizzo degli organi di comunicazione ritenuti al caso idonei, un rapporto diretto ed efficiente – conclude Luciano Galeotti – tra il sistema politico del nostro ente e la cittadinanza”.

 

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A Ostra ci si prepara alla consultazione sulla viabilità nel centro storico, ma non tutti sono soddisfatti

A Ostra ci si prepara alla consultazione sulla viabilità nel centro storico, ma non tutti sono soddisfatti

Per il Comitato Sopravvivere ad Ostra, dopo 9 mesi di gestazione, è stato predisposto “un regolamento fin troppo lacunoso che non valorizza adeguatamente la partecipazione popolare”

OSTRA – Dal Comitato Sopravvivere ad Ostra riceviamo: “Dopo ben 9 mesi da quando l’assessore Franceschini l’aveva presentata in Consiglio comunale come alternativa al referendum sull’inversione della viabilità nel centro storico di Ostra, la montagna ha finalmente partorito il topolino: la consultazione-farsa popolare ha finalmente un regolamento.

Anche se chiamarlo “regolamento” è a dir poco un eufemismo: quattro articoli in tutto (Finalità e metodi – Organizzazione – Esito e Utilizzazione – Norme finali) per definire il solito, fumoso nulla.

Che sia una presa in giro, poi, è ben scandito dalle prime righe introduttive dove si scrive che  “i cittadini esercitano il ruolo di protagonisti”, assicurando loro ed all’amministrazione gli strumenti idonei per realizzare un rapporto costante, diretto ed articolato fra comunità e rappresentanza elettiva.

Da quando questa Giunta si è insediata, informare i cittadini è sempre stato il suo ultimo pensiero ed anche stavolta non c’è stata smentita: a distanza di mesi, interrogare la cittadinanza a mo’ di gentile concessione, con un metodo di “votazione” farlocca su di un provvedimento forzatamente imposto (dopo aver snobbato oltremodo ogni forma di civile protesta) è un atto deplorevole che denota la totale autoreferenzialità di questa amministrazione.

Infatti, analizzando il documento, portato in Commissione Regolamenti il 3 aprile e che sarà approvato lunedì 9 aprile in Consiglio comunale, è palese come l’esito della consultazione sia assolutamente manipolabile dall’Amministrazione in quanto, come riportato nel primo comma dell’articolo 7: “Le modalità di organizzazione della consultazione popolare e la formulazione dei quesiti spettano alla Giunta comunale, che assicura la libera espressione di tutti i cittadini e la fedele ed obbiettiva rappresentazione dei risultati della consultazione.”

In altre parole, è l’Amministrazione a gestire e a giudicare l’intera manovra: un nonsense se si pensa che la consultazione dovrebbe essere uno strumento per dirimere questioni in cui la popolazione è contraria alle scelte assunte dall’Amministrazione.

Senza contare poi il fatto che non viene definita in alcun modo la valenza di questa operazione ma semplicemente ci si limita ad affermare nell’articolo 8 che: “la Giunta, unitamente ad una propria relazione, rende noto ai cittadini il risultato della consultazione e gli intendimenti conseguenti”. Il rischio, tutt’altro che improbabile, è che l’Amministrazione non farà altro che prendere atto del malcontento per poi proseguire in modo indefesso nelle proprie intenzioni, dal momento che il Sindaco Storoni ha più volte ribadito che indietro non si torna e che quindi, almeno fino al termine del suo mandato, il vecchio senso di marcia non verrà ripristinato.

Una domanda, perciò, sorge spontanea: stante la mancata possibilità di vincolare la Giunta all’esito della consultazione e a fronte della pervicace ostinazione del Sindaco nel voler portare avanti la sua decisione, a cosa serve, dunque, questa votazione?

Dovremmo forse credere che Storoni non si è ancora capacitato dei danni inflitti ai commercianti ed agli ostrensi  cagionati dalla sua scelta di invertire il senso di marcia, al punto da voler vedere scritto nero su bianco la profonda contrarietà dei cittadini? Le 1200 firme raccolte circa un anno fa non gli erano sufficienti?

Ci teniamo a precisare che non siamo contrari a che venga regolamentata la consultazione, strumento utile per consentire alla cittadinanza di esprimersi anche in futuro su tematiche diverse da quella della viabilità (perché non regolamentare anche il referendum allora?), purché tale regolamento sia redatto con criterio e non, come in questo caso, in cui non è chiaro se il diritto di voto spetterà ai soli maggiorenni o meno (nel testo si scrive che la partecipazione è riconosciuta “a coloro che hanno nel Comune la residenza anagrafica” ), se i questionari saranno distribuiti casa per casa, se il voto sarà singolo o per nucleo familiare, se sarà anonimo o no (nell’art. 7 lettera b, si scrive solo che gli Uffici provvederanno “alla stampa, alla distribuzione e successiva raccolta dei questionari, alla verifica dei questionari restituiti rispetto a quelli consegnati, registrando il numero e l’incidenza percentuale dei cittadini che si sono astenuti dal parteciparvi”); altresì, non comprendiamo perché i questionari dovrebbero essere “corredati da una breve introduzione illustrativa dei fini conoscitivi che la Giunta Comunale si è proposta indicendo la consultazione” (art. 7 lettera a) dal momento che le domande dovrebbero essere formulate in modo chiaro e semplice, senza avere in appendice una “spiegazione” faziosa che finirebbe per influenzare il cittadino; anche la classificazione delle risposte e l’elaborazione dei risultati spetterà agli Uffici (art. 7 lettera c) ma per quale motivo e sulla base di quali criteri?

Un regolamento, dunque, fin troppo lacunoso che non valorizza adeguatamente la partecipazione popolare.

Ribadiamo, inoltre, che quello della consultazione non è lo strumento idoneo per il caso in questione: questo non è più il tempo per raccogliere nuove proposte e suggerimenti, ma è finalmente l’occasione per la cittadinanza di potersi esprimere sul provvedimento di inversione, dichiarando o meno il proprio consenso. Qualsiasi altro fine è inaccettabile e inopportuno.

Purtroppo abbiamo motivo di credere che, dal momento che i questionari saranno formulati dalla Giunta, le domande saranno tutt’altro che obiettive ma saranno articolate in modo tale che il cittadino si ritroverà, suo malgrado, ad avallare la volontà dell’Amministrazione.

Dobbiamo riconoscere, però, che Storoni ed i suoi sono stati comunque molto abili. Dopo il malumore scatenato per mesi fra gli ostrensi ed i numerosi consensi persi a causa dell’assurda decisione sulla viabilità, hanno finalmente trovato una “scappatoia”: indicendo la consultazione hanno dimostrato la loro “democraticità” consentendo alla collettività di esprimersi, ed assicurandosi, al tempo stesso, la certezza di proseguire nel proprio intento di inversione. Un gran bel colpo di genio, non c’è che dire!

Al nostro filosofico Storoni, però, vorremmo ricordare una massima di Einstein “L’uomo intelligente risolve i problemi. L’uomo saggio li evita. L’uomo stupido li crea”. E se in seguito all’inversione ad Ostra i problemi sono aumentati, un motivo ci dovrà pur essere…”

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“Ostra rischia di diventare sempre più spettrale, più povera e meno attraente”

“Ostra rischia di diventare sempre più spettrale, più povera e meno attraente”

Il gruppo consiliare Progetto Ostra prende nuovamente posizione sull’inversione del senso di marcia nel centro storico: “Tra il promettere e l’ottenere si smarrisce il mantenere”

“Ostra rischia di diventare sempre più spettrale, più povera e meno attraente”OSTRA – In merito alla recente notizia della proroga dell’inversione del senso di marcia nel Centro Storico di Ostra (fino al 31 marzo 2018) divulgata dal sindaco Andrea Storoni, ospitiamo oggi un intervento del gruppo consiliare Progetto Ostra.

“Amare il proprio paese e mettere al primo posto l’interesse dei suoi cittadini – si legge nel documento -, mantenendo fede alla parola data: queste dovrebbero essere le prerogative per essere un buon Sindaco. Esattamente l’opposto di quanto Andrea Storoni sta facendo ad Ostra con la sperimentazione della viabilità.

“Al di là delle sue vuote parole e dei goffi tentativi di arrampicarsi sugli specchi, l’inversione del senso di marcia all’interno del Centro Storico ha avuto una conseguenza innegabile: quella di aver svuotato il paese come mai prima era accaduto, rendendolo sempre più desolato ed abbandonato a sé stesso.

Inoltre, ha contribuito anche a provocare una divisione interna, generando astio perfino tra gli stessi abitanti.

I primi ad aver fatto le spese di questa assurda sperimentazione sono stati i commercianti del Centro, che nei mesi scorsi hanno tentato in tutti i modi di scongiurare questa scellerata decisione, perché sapevano che sarebbe stata deleteria non solo per il loro lavoro, ma per l’intera comunità.

Le manifestazioni che, a dire del primo cittadino, avrebbero attirato turisti e gente in centro e quindi negli esercizi commerciali, sono state prevalentemente un flop e non hanno certo portato alcun beneficio alle attività produttive che, viceversa, hanno patito per un minor accesso degli stessi cittadini di Ostra i quali, dopo la prova dell’inversione, hanno ovviamente preferito evitare di venire in centro, così come documentato anche dalla tabella da cui il Sindaco trae vanto.

“In tutti questi mesi Storoni ha dimostrato il suo “praticamente nullo senso democratico”: ha, infatti, iniziato la sperimentazione senza tener conto delle critiche sostenute dalla maggioranza dei cittadini, l’ha deliberata ancor prima del Consiglio Comunale che avevamo appositamente convocato, ha negato la possibilità di ricorrere ad un referendum ove i cittadini si sarebbero espressi, ha continuato ad irridere il Comitato spontaneamente costituitosi contro questo suo provvedimento, non ha mantenuto le sue promesse.

“Nei comunicati stampa e quel che è peggio negli atti pubblici, il Sindaco aveva promesso, infatti, che la sperimentazione sarebbe durata sino al 31.12.2017; ora, invece, veniamo a sapere che la sperimentazione è stata prorogata sino al 31 marzo 2018.

“L’alibi per non rispettare la parola data è “organizzare una specifica consultazione attraverso la quale, partendo dai risultati già ottenuti, individuare interventi migliorativi della circolazione stradale, nel rispetto degli obiettivi prefissati”.

Traducendo il politichese di Storoni, il Sindaco sta ancora cercando di capire come può tentare di dare una parvenza democratica ad una decisione già presa: vuole, cioè, creare una pseudo consultazione popolare che, preso atto dei risultati già ottenuti (leggasi la tabellina pubblicata nel suo post), possa permettere di individuare delle piccole correzioni (leggasi praticamente inutili) all’attuale circolazione stradale, nel rispetto degli obiettivi prefissati, vale a dire continuando a mantenere l’inversione della viabilità. In altre parole, una fregatura.

“Senza contare come i risultati sbandierati siano tutt’altro che oggettivi poiché, ad oggi, non sono mai stati resi noti dalla Giunta i valori di inquinamento acustico ed atmosferico prima dell’entrata in vigore di questa sperimentazione, né il numero dei pedoni che hanno oggi accesso al centro storico per capire se sono aumentati o meno, e così via…

Come si fa, dunque, ad affermare che il bilancio di questa sperimentazione è stato positivo se non esiste un metro di riferimento?

“In realtà, l’unico obiettivo che il nostro Sindaco si prefigge è quello di tirare dritto a prescindere dal benessere del paese, convinto com’è che, manipolando le parole, riuscirà ancora a far credere alla gente, quel che vuole.

“Noi diciamo basta a questa presa in giro, basta a questo modo di venire meno agli impegni presi, basta a questo sfacelo cui stiamo assistendo.

“Ostra rischia di diventare sempre più spettrale, più povera, meno attraente (a proposito: se si vuole parlare di turismo si deve cercare di mantenere la città pulita, decorosa e soprattutto aperta, cosa che oggi Ostra non è), ma una speranza ancora c’è: sono i tanti cittadini che in questi mesi abbiamo incontrato e che vorremmo davvero si riappropriassero della città, facendola rivivere, con amore e soprattutto con la fierezza di chi si sente cittadino ostrense. Siamo certi – conclude il gruppo Progetto Ostra – che il loro impegno, la loro tenacia, la loro generosità ed il loro coraggio prevarranno sulle vuote parole e sui dati parziali, così che Ostra possa tornare a vivere!”

 

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“Ostra è un borgo medievale o una città metropolitana?”

“Ostra è un borgo medievale o una città metropolitana?”

Il Comitato Sopravvivere ad Ostra prende posizione dopo l’intervento del sindaco Andrea Storoni sulla proroga dell’inversione della viabilità

OSTRA – Dal Comitato “Sopravvivere ad Ostra” riceviamo una replica al sindaco Andrea Storoni.

“Quanto sbandierato dal Sindaco Storoni nel suo ultimo comunicato circa la proroga dell’inversione della viabilità fino al 31.03.2018 – si legge nel documento – non ci sorprende più di tanto, anzi, eravamo convinti che l’attuale senso di circolazione sarebbe rimasto tale almeno fino a giugno 2019, perché è evidente che questo slittamento dei tempi rispetto alla scadenza prefissata dalla Delibera di Giunta n.43 del 03.05.2017 è solo l’ennesimo bluff per prendere in giro i cittadini.

“Cittadini ai quali è stata negata la possibilità di esprimersi mediante un referendum per poi essere ingannati dalla promessa che in tempi brevi (così come detto dall’assessora Paolinelli durante il Consiglio comunale del 31.07.2017) si sarebbe redatto un regolamento che normasse una consulta popolare, promossa dall’assessore Franceschini, che di fatto non ha alcuna valenza vincolante; veniamo ora a sapere che tale prescrizione deve essere ancora portata in Commissione regolamenti! Che cosa intendeva, dunque, la Paolinelli quando parlava di “tempi brevi”? Dallo scorso luglio ad oggi, non c’è stato forse tempo a sufficienza per elaborare un tale documento? Oppure non ce n’è stata la volontà?

“Cittadini ai quali, prima, è stato forzatamente imposto un provvedimento contestato in ogni modo e che, ora, sono costretti a subìre nuovamente questa seconda forzatura che vuole prolungare una misura oltremodo negativa e che ha danneggiato, sotto ogni punto di vista, la nostra città attraverso l’interpretazione unilaterale di dati totalmente privi di fondamento.

“Come si fa, infatti, ad affermare che l’inquinamento acustico ed atmosferico è “in diminuzione” se non sono mai stati documentati i medesimi dati prima della “sperimentazione”?

“Vorremmo ricordare ai nostri giovani amministratori che non stanno governando una città metropolitana o comunque di grandi dimensioni, dove il traffico caotico con un numero esorbitante di veicoli rende la medesima invivibile e dove le emissioni nocive di qualsivoglia genere hanno valori (monitorati!) che vanno spesso oltre la soglia di tolleranza.

“Qui stiamo parlando di Ostra, un borgo medievale dove il  flusso quotidiano di pedoni e automezzi è ridicolo e infinitesimale rispetto ai grandi agglomerati urbani, pertanto tutto andrebbe rapportato alla quantità: fatte le debite proporzioni, è un po’ come se al Vaccarile esultassero perché si è ridotto ogni tipo di inquinamento passando dai 30 ai 20 transiti giornalieri.

“Riteniamo giustificato l’impiego di denaro pubblico nei casi in cui un grande o medio centro urbano, (su base concreta di dati documentati attinenti la soglia di pubblica salubrità), preservi la propria vivibilità. Diventa, invece, uno sperpero di risorse in una piccolissima realtà come la nostra che, senza nemmeno uno straccio di dati, s’incaponisce scelleratamente in costosi “artifizi” strumentali a carico della comunità intera, quando a fare la vera differenza sarebbe bastata la costante presenza dei Vigili sul territorio ed una reale capacità amministrativa.

“Inoltre ci chiediamo: le stesse rilevazioni sono state predisposte anche lungo la Riviera di Levante e la Circonvallazione? Perché la sensazione è che cotanto “veleno” sia stato soltanto trasferito di qualche metro e non certo definitivamente abbattuto.

“Per assurdo, se Ostra soffrisse davvero di problemi di smog, l’inverno dovrebbe essere il periodo peggiore per parlare di risultati positivi sull’abbassamento dell’inquinamento, visto l’incremento degli impianti di riscaldamento accesi che rilasciano nell’atmosfera forti concentrazioni di particelle inquinanti: che il Sindaco voglia emettere anche un’ordinanza che limiti l’uso di stufe e camini?

“Invece, sembra che l’unica cosa che importi davvero a questa Amministrazione sia la diminuzione del 21%  circa di veicoli che transitano per il centro senza contare quanto questo abbia influito in maniera pesante e negativa sui commercianti, alcuni costretti a chiudere ed altri a trasferirsi fuori dalle mura, ma nonostante ciò rimasti reiteratamente inascoltati e, anzi, vessati e privati di qualsiasi strategia che li aiutasse nel rilancio delle proprie attività.

“Un altro dato a cui stentiamo a credere è il calo del 76% della velocità di punta lungo Corso Mazzini. Le due velocità a cui si fa riferimento nel comunicato del Sindaco non sono comparabili dal momento che, in salita ed in discesa, si hanno guidabilità, dovute a motivi tecnici, molto diverse: basti dire che percorrere una discesa con fondo disagevole a 40 Km/h, dove frenare diventa sempre potenzialmente un pericolo, non può essere raffrontato a percorrere la stessa a senso inverso ad una velocità di 10 km/h superiore. Pertanto la percentuale riportata è totalmente disattesa.

“Esultare, quindi, per il raggiungimento di simili risultati, significa solamente una cosa: condurre lentamente e inesorabilmente Ostra ad una inevitabile agonia.

“Esultare per il fatto di aver avuto meno persone che hanno “vissuto” il centro storico ci sembra tragico, perché affrontare la problematica del recupero del centro esclusivamente attraverso un provvedimento miope e dissennato come quello che abbiamo visto in questi mesi e che ha avuto come unica conseguenza il fatto che meno persone abbiano goduto sia del piacere che dei servizi di stare “dentro le mura”, è da irresponsabili.

“Dopo la “hola” da parte della Giunta, derivante dalla diminuzione del traffico, ci chiediamo: fino a che percentuale sarà lecito continuare ad esultare? Perché se l’ “andazzo” inarrestabile sarà questo, con numeri già leggermente più alti, ci sarà solo da piangere recitando il de profundis per lo stato di pre-morte della città.

“Vorremmo comunque rassicurare la cittadinanza – conclude la nota del Comitato Sopravvivere ad Ostra -: da marzo, anche per i nostri (ram)polli sarà più facile amministrare e per ogni richiesta e urgenza basterà  “citofonare Maurizio”.

PER SAPERNE DI PIU’

La nuova viabilità nel centro di Ostra, per il sindaco Andrea Storoni il bilancio è positivo

 

 

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La nuova viabilità nel centro di Ostra, per il sindaco Andrea Storoni il bilancio è positivo

La nuova viabilità nel centro di Ostra, per il sindaco Andrea Storoni il bilancio è positivo

La nuova viabilità nel centro di Ostra, per il sindaco Storoni il bilancio è positivoOSTRA –  “Con i dati emersi – sostiene il sindaco di Ostra Andrea Storoni – e comparati tra le  varie rilevazioni abbiamo un buon punto di partenza per migliorare la  vita dei cittadini e del Centro storico. L’attuale viabilità è prorogata  sino al 31 marzo 2018 in attesa di organizzare una specifica consultazione  attraverso la quale, partendo dai risultati già ottenuti, individuare  interventi migliorativi della circolazione stradale, nel rispetto degli  obiettivi prefissati. Di prossima discussione in Commissione regolamenti  la disciplina sulla partecipazione popolare”.

È confermata la bontà della scelta dalle diminuzioni di velocità e  dalla riduzione complessiva del traffico, in linea con le prerogative  iniziali di aumentare le condizioni di sicurezza stradale, diminuire  l’inquinamento acustico ed atmosferico e tutelare il patrimonio storico  e artistico inserite nella delibera di Giunta Comunale n. 43 del tre  maggio scorso, in cui è stato deciso di modificare la viabilità  all’interno del centro storico in via sperimentale fino al 31/12/2017,  procedendo all’inversione del senso di marcia nei due corsi principali,  in Via Riviera di Ponente e in Via Boccetta. Attraverso il monitoraggio  del traffico effettuato prima della modifica della viabilità e dopo la  sua attuazione, a mezzo di apposita apparecchiatura radar, si può  constatare l’avvenuto raggiungimento degli obiettivi:

– riduzione del traffico in Corso Mazzini con -15% di veicoli  transitati (pari a circa 1500 auto in meno, nonostante la domenica di  maggio con la ztl fino alle 12 a differenza di dicembre)

– riduzione del traffico in Riviera di Ponente con -21% di veicoli  transitati (pari a circa 1000 auto in meno, considerato che il 2 giugno  il traffico è stato chiuso in concomitanza del corteo per la Festa della  Repubblica), di conseguenza è in diminuzione l’inquinamento atmosferico  e acustico, in particolar modo su Corso Mazzini dove il transito dei  veicoli in discesa produce meno rumore e gas di scarico non essendo in  accelerazione e su via Riviera di Ponente grazie all’installazione dei  dossi;

– miglioramento delle condizioni di sicurezza stradale in generale  legate alla minore congestione del traffico, per via degli accessi più  ordinati e all’abbattimento della velocità su Corso Mazzini in cui è  stato registrato -18% equivalente ad una media attuale di 24 Km/h e su  Riviera di Ponente -36% pari a 17km/h;

– miglioramento delle condizioni di mobilità per cittadini e turisti  con una diminuzione della sosta selvaggia, su cui però intensificare i  controlli per abbatterla ulteriormente.

Il dato che ci tengo a sottoporre all’attenzione di tutti – prosegue  Storoni – è legato alla velocità di percorrenza del Corso in salita che  purtroppo aveva velocità di punta spesso ben oltre i 50 km/h, in  numerose occasioni oltre anche i 70km/h. Una delle prime preoccupazioni  da parte di tutti era collegata alla percorrenza in discesa del Corso.

“Uno dei dati più entusiasmanti, invece – conclude il sindaco di Ostra -, viene proprio da qui: queste  velocità di punta sono state distrutte letteralmente, perché sono  diminuite del 76%. È un elemento di sicurezza che, forse, diversamente,  non avremmo mai ottenuto”.

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Per la Gran Festa di Capodanno a Senigallia cambia la viabilità

Per la Gran Festa di Capodanno a Senigallia cambia la viabilità

SENIGALLIA – Per garantire lo svolgimento in piena sicurezza della Gran Festa di Capodanno, organizzata dal Comune di Senigallia nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio in piazza del Duca, è stata emessa un’ordinanza contente alcune modifiche alla viabilità.

Dalle ore 19,30 del 31 dicembre alle ore 2 del 1° gennaio il divieto di sosta in piazza Saffi sarà integrato con la rimozione coatta dei veicoli in difetto. Analogo divieto riguarderà via Solferino, da piazza Saffi a via Oberdan (lato destro della direzione di marcia ammessa), via Oberdan, da via Solferino a via Chiostergi (lato destro della direzione di marcia ammessa), via Chiostergi, sull’intero tratto e in ambo i lati, e piazza Simoncelli, nell’area di parcheggio lato sud, riservando gli spazi di sosta ai veicoli a servizio della persone disabili munite di contrassegno.

Dalle ore 22 del 31 dicembre alle ore 2 del 1° gennaio, poi, sarà istituito il divieto di transito in piazza Saffi (l’intero tratto), via Solferino, via Oberdan e via Chiostergi. Nello stesso orario, il divieto di transito varrà anche per le biciclette, che non potranno essere condotte neppure a mano, in piazza del Duca e nelle seguenti vie: via Marzi, da piazza Simoncelli a piazza del Duca e da piazza Del Duca a via Oberdan, via Manni, da via dei Macelli a piazza del Duca, via Giardini Palazzesi, da viale Bonopera a piazza del Duca, via Chiostergi, da piazza del Duca a via Oberdan, via Marchetti, da via Solferino a piazza Del Duca, e via Arsilli, da via dei Commercianti a piazza Del Duca.

Infine, dalle ore 2,15 del 31 dicembre 2017, fino al termine dello spettacolo pirotecnico e delle operazioni di ripristino dello spazio della Gran Festa, sarà vietato ai pedoni transitare e stazionare sull’intera area dei Giardini Palazzesi, comprese le scalinate di accesso a piazza del Duca, a via Manni e a viale Bonopera.

Ovviamente, gli obblighi, i divieti e le limitazioni saranno resi di pubblica conoscenza mediante l’apposizione dei prescritti segnali stradali.

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Viabilità, mercato e giornale comunale al centro della seduta di giovedì del Consiglio di Corinaldo

Viabilità, mercato e giornale comunale al centro della seduta di giovedì del Consiglio di Corinaldo

Viabilità, mercato e giornale comunale al centro della seduta di giovedì del Consiglio di CorinaldoCORINALDO – Giovedì pomeriggio, alle 18.30, tornerà a riunirsi il Consiglio comunale. Il gruppo di opposizione “In movimento – Corinaldo c’è” alla vigilia di questo appuntamento ha presentato due interrogazioni ed una mozione.

La prima interrogazione riguarda le problematiche della viabilità, con situazioni di pericolo per mezzi e pedoni.

“Considerato che – si legge nell’interrogazione – provenendo da via Borgo di Sopra agli incroci prospicienti la residenza per anziani della Fondazione Santa Maria Goretti si crea una situazione di molteplice pericolo; vuoi per il maggior flusso di veicoli in alcune ore della giornata, principalmente dalle 11.30 alle 13.30 c.a. e nel pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30, vuoi per la sfortunata presenza della pista ciclo pedonale che attraversa nello spazio di pochi metri ben due zone di arresto contrassegnate dal segnale orizzontale di stop con obbligo di dare precedenza (art.145 codice della strada),  ai pedoni e alle biciclette, che pochi automobilisti osservano.

  • La maggior parte dei veicoli provenienti da via Borgo di Sopra che al primo stop imboccano il viale degli eroi per andare in direzione, a senso unico, del centro storico, non osservano assolutamente l’obbligo di arresto ed invadono la corsia dedicata alle bici ed ai pedoni con evidente pericolo per quest’ultimi.
  • Lo stesso accade per chi prosegue diritto in direzione Mondavio, Monterado, per intenderci, che nello spazio di pochi metri trova ben due stop e che quando va bene si ferma solo al secondo.
  • Inoltre provenendo da viale Dante o da viale degli Eroi in direzione centro vi è la possibilità con svolta a sinistra di attraversare uno stop, in maniera contraria al senso di marcia, per immettersi in via Rocconi, la discesa che collega il borgo di sopra alla zona dell’Incancellata.

Tra l’altro riteniamo che tale manovra sia al limite della legalità per quanto prevede il codice della strada.

“Altra situazione che abbiamo osservato ed alquanto pericolosa per pedoni e veicoli, nello specifico soprattutto per i bambini, è quella che si verifica in zona Borgo di Sotto di fronte alla scuola primaria. Nelle ore di uscita degli alunni, ore di punta per il traffico urbano in genere, si crea un assembramento anomalo di veicoli dei genitori che vengono a riprendere i propri figli dopo le lezioni. Questi mezzi non trovando spazi idonei al parcheggio, invadono parte delle corsie di transito in ambedue le direzioni, vogliamo ricordare che parliamo di una strada che collega le due provincie, Ancona e Pesaro-Urbino e quindi dedita anche al traffico di mezzi pesanti, oltretutto l’edificio scolastico si trova di fronte allo stabile del Consorzio Agrario Provinciale dove spesso manovrano mezzi di grandi dimensioni”.

In considerazione di tutto ciò il gruppo consiliare “In movimento – Corinaldo c’è” chiede che “l’Amministrazione si attivi subito poiché le situazioni di disagio e pericolo sopra descritte necessitano di un immediato intervento allo scopo di prevenire e salvaguardare l’incolumità dei pedoni principalmente e di eventuali danni ai veicoli e ai beni sia pubblici che privati presenti nelle due zone urbane”.

Una seconda interrogazione, presentata dallo stesso gruppo consiliare, riguarda il mercato del mercoledì.

“Con la presente – si legge nel testo inviato al sindaco – intendiamo ricordarLe che verbalmente Lei aveva prospettato l’idea di riportare per ragioni socio/culturali che condividiamo pienamente, il mercato nel suo “luogo naturale”, all’interno della cinta muraria, nel centro storico dove per decenni ha avuto regolare svolgimento ed ha rappresentato per la nostra comunità un importante, fondamentale luogo di comunicazione e socializzazione al di là del suo scopo commerciale.

“A tale scopo chiediamo – si legge nell’interrogazione firmata da Luciano Galeotti, Riccardo Piermattei, Tamara Colombaroni e Adrio Testaguzza – se questa amministrazione ha preso in esame tale progetto, se sono state prese in considerazione le ipotesi di incrementare, ampliare l’offerta dei prodotti presenti nel mercato avanzando la richiesta a venditori ambulanti nuovi per il nostro comune”.

Infine il gruppo consiliare “In movimento – Corinaldo c’è” ha presentato una mozione inerente l’istituzione di un regolamento di disciplina del periodico comunale InformAttiva-Corinaldo.

Dopo aver premesso che “nella seduta della 1^ Commissione Consiliare Affari Istituzionali del 9 novembre c.a. al punto primo dell’O.d.G. veniva trattato l’argomento, “ audizione del sig.  Ass.Silvi in merito alla bozza di regolamento, di cui verrà consegnata copia, relativo al periodico comunale”. La copia del regolamento consegnata dal sig.Ass.Silvi ai componenti la 1^commissione, sig.  Principi Matteo (Presidente la Commissione) sig.  Anibaldi Ranco Giacomo e sig.  Galeotti Luciano (componenti la Commissione), altro non è che “un copia incolla” del regolamento stesso adottato dal comune di Filottrano con delibera consiliare n.45 del 28 ottobre 2014.

“Preso atto che nella seduta di cui sopra veniva indicato come termine ultimo di presentazione per integrazioni al regolamento indicato dal sig.Ass.Silvi il 17 novembre 2017. Termine difficilmente rispettabile per una stesa ex nuovo di un regolamento.

“Considerato che la nostra municipalità deve  assolutamente munirsi di un regolamento per la pubblicazione e diffusione del periodico comunale InformAttiva-Corinaldo. In quanto tale pubblicazione oltre ad essere caratterizzata “giuridicamente” ha un impegno di spesa e per tanto compare nelle voci del bilancio comunale;  vedi delibera della Giunta Municipale n.168 del 15 ottobre 2013.

“Tutto ciò premesso e considerato, con la presente mozione si intende presentare e sottoporre al giudizio del sig.  Sindaco, della Giunta Municipale e dei componenti il collegio Consiliare l’allegato regolamento per eventuali emendamenti da presentare in sede di seduta consiliare.

“Chiedo – scrive il capogruppo Luciano Galeotti – come enunciato in apertura che la presente mozione venga dibattuta e messa a votazione alla prima seduta disponibile del Consiglio comunale. Allego alla presente copia (REGOLAMENTO PERIODICO COMUNALE CORINALDO )del regolamento del periodico InformAttiva-Corinaldo da me redatta, il regolamento consta di n.15 pagine”.

PER SAPERNE DI PIU’

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Continuano a Senigallia gli interventi nel quartiere Saline

Continuano a Senigallia gli interventi nel quartiere Saline

Sono previste ulteriori modifiche alla viabilità per i lavori di asfaltatura in via dei Gerani, in via Rovereto e in piazzale della Vittoria

Continuano a Senigallia gli interventi nel quartiere Saline Continuano a Senigallia gli interventi nel quartiere Saline Continuano a Senigallia gli interventi nel quartiere Saline Continuano a Senigallia gli interventi nel quartiere Saline Continuano a Senigallia gli interventi nel quartiere Saline

SENIGALLIA – A partire dalle ore 21 di domani, giovedì 21 aprile, e per tutta la notte fino al termine dei lavori, verrà eseguita l’asfaltatura dell’intersezione stradale di via dei Gerani, via Rovereto e piazzale della Vittoria.

A causa di ciò la viabilità subirà alcune modifiche. In via Rovereto, nel tratto compreso tra via dei Gerani e via Podesti, sarà interdetta l’immissione a esclusione dei residenti, nel senso di marcia mare-monte, mentre per il senso di marcia opposta, monte-mare,  sarà consentito il transito da via delle Rose in direzione via Podesti. Via Rovereto, sempre a esclusione dei residenti, sarà interdetta al traffico anche in corrispondenza dell’intersezione con via delle Genziane.

In via dei Gerani, sarà interdetto il traffico dall’intersezione con via dei Garofani, mentre in piazzale della Vittoria, analogo provvedimento varrà in corrispondenza di via Trieste.

L’intervento prevede la fresatura dell’attuale manto stradale e il successivo rifacimento.

Nelle foto: gli interventi in via Rovereto