Un gemellaggio che vive continuamente di persone
di GIUSEPPE CRISTINI
MONTEFELCINO – Ci sono gemellaggi che restano scritti sulla carta e altri che, anno dopo anno, diventano persone, volti, tavole imbandite, prodotti, racconti e soprattutto amicizie. È il caso di Montefelcino e Loffenau, comune della provincia tedesca di Rastatt, nel Baden-Württemberg, a pochi chilometri dalla prestigiosa Baden-Baden. Un legame che quest’anno celebra 27 anni e che continua a dimostrare come la cultura possa davvero accorciare le distanze.
Il Mercatino del Feudatario diventa internazionale
Ieri sera, martedì 11 agosto, nella quinta serata del tradizionale Mercatino del Feudatario di Montefelcino, il gemellaggio è tornato protagonista. Una festa nella festa, capace di richiamare migliaia di persone e di trasformare il centro del paese in un grande luogo d’incontro internazionale. Il Mercatino, infatti, in ciascuna delle sue serate arriva a coinvolgere oltre 3.000 presenze, tra degustazioni, spettacoli, artigianato, tradizione e convivialità.
La Foresta Nera arriva a tavola
La delegazione di Loffenau ha portato a Montefelcino un pezzo della propria identità. A cominciare dalle specialità gastronomiche, con la salsiccia di Norimberga e una birra prodotta nella Foresta Nera, utilizzando l’acqua e il luppolo di quel territorio. Un modo semplice, ma straordinariamente efficace, per raccontare la Germania attraverso il gusto e per mettere a confronto due territori apparentemente lontani, ma sempre più vicini.
Le istituzioni insieme alla comunità
Il sindaco di Montefelcino Maurizio Marottesi, padrone di casa, ha accolto cittadini e ospiti in una serata che ha avuto anche una significativa presenza istituzionale. Presenti il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Alessandri, il presidente del Consiglio regionale delle Marche Pasqui e l’assessore Consoli. Non ha potuto invece partecipare il giovane sindaco di Loffenau, Markus Burger, assente per un motivo decisamente più bello di qualsiasi impegno istituzionale: è diventato da poco papà.
Stella Portante, custode di una storia lunga 27 anni
A fare da filo conduttore di questa lunga storia di amicizia è Stella Portante, presidente del Comitato di gemellaggio Montefelcino-Loffenau. È lei a custodire e alimentare una relazione fatta di incontri, partenze, ritorni e tante storie personali. Perché dietro un gemellaggio internazionale non ci sono soltanto i Comuni, ma soprattutto le famiglie, i giovani, le associazioni e i cittadini che hanno imparato a riconoscersi e a sentirsi parte di una stessa comunità europea.
Dall’estate marchigiana al Natale tedesco
Il calendario dell’amicizia è ormai consolidato. D’estate sono gli amici di Loffenau a raggiungere Montefelcino per vivere l’atmosfera del Mercatino del Feudatario; in inverno sono invece i montefelcinesi a rimettersi in viaggio verso la Germania, in occasione del Mercatino di Natale. Due appuntamenti che rappresentano altrettante finestre aperte sulle rispettive culture.
Cultura, turismo, enogastronomia ed economia
E così quei circa 900 chilometri che separano Montefelcino da Loffenau sembrano diventare ogni anno più brevi. Il gemellaggio è oggi culturale, turistico, enogastronomico, umano e anche economico: un piccolo esempio concreto di quella Europa dei territori che nasce molto più facilmente da una tavola condivisa che da un documento ufficiale.
Giovanni Romiti, ambasciatore del chilometro zero, oramai trasformato in centimetro zero
In questa grande festa della convivialità non poteva mancare Giovanni Romiti, autentico personaggio dell’enogastronomia pesarese e interprete di una filosofia fondata sul territorio. Le sue produzioni raccontano la campagna e la tradizione attraverso grandi carni, salumi, olio, cereali e legumi, con una particolare attenzione alla filiera corta e al centimetro zero. Ma il vero valore aggiunto è forse quello che non si compra e non si mangia: l’ospitalità. Romiti rappresenta infatti quella cultura rurale marchigiana capace di mettere il prodotto al centro, ma di far sentire l’ospite soprattutto a casa.
Quando la tavola unisce l’Europa
E forse è proprio questa la lezione più bella della serata di Montefelcino: tedeschi e marchigiani non hanno bisogno di parlare la stessa lingua per stare insieme davanti a una tavola. Basta riconoscersi nei valori del lavoro, della tradizione, dell’accoglienza e del piacere di condividere.
Il prossimo appuntamento è già a Loffenau
Ora lo sguardo corre già al prossimo appuntamento. Il Natale a Loffenau è già all’orizzonte. E la strada, per chi ha costruito 27 anni di amicizia, non è mai davvero lunga.
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