CHIARAVALLE – Dalla sezione di Chiaravalle di Fratelli d’Italia riceviamo: “Con l’arrivo dei saldi estivi si giunge anche all’apertura del nuovo, tanto atteso (da pochi) e temuto (da tanti) HUB AMAZON di Jesi.
Numeri da capogiro per la nostra piccola realtà commerciale, 180 milioni di euro su 240 mila mq. Quattro piani di building operating, quasi 3000 addetti al lavoro distribuiti su tre turni giornalieri. Pertanto, non stiamo ad elencare tutti i dati elaborati anche sul traffico, dallo studio eseguito dalla società Sintagma commissionata dalla Regione, MA ci preme a precisare che sui circa 1300 mezzi privati in ingresso ed uscita ogni turno di lavoro, in aggiunta ai circa 450 tir e 50 veicoli commerciali leggeri, ci rendiamo conto che il quartiere della Coppetella, non è lo snodo di 6060 di Golden Bear Gateway nel Tennessee del polo di Amazon americano.
Sindaco e rappresentanti del nostro comune, anche se non di diretta competenza amministrativa territoriale, ma coinvolti da responsabilità condivisa per traffico ed inquinamento futuro, dato che Chiaravalle sarà lo snodo fondamentale per il collegamento fra i vari vettori di comunicazione via terra.
Quando si tratta di DIFENDERE o dare risposte esaustive ai loro cittadini, il silenzio strisciante ed il vuoto acuto di immagine da parte dei nostri rappresentanti municipali è altisonante.
Questo piccolo paese vessato da aggressioni territoriali di ogni specie ultima la copertura barbara e senza metodo di migliaia di ettari di terra con l’agrifotovoltaico ormai imminente (crediamo).
Su questo punto ci siamo spesso battuti, residenti che continuano a chiederci “ questo schifo sulla nostra campagna si farà o no?” Niente, nessuna risposta, un comune muto e sordo a tante richieste di aiuto e informazioni lecite.
Pretendiamo di sapere quali sono le misure per fronteggiare tutti questi episodi dannosi per la vivibilità della nostra città, tra qualche giorno migliaia di mezzi pesanti attraverseranno la tanto già martoriata Via Verdi, o altre microarterie. A questo si aggiunge atavici problemi di circolazione interna, aumento degli incidenti e dei rischi per i pedoni, in particolare nelle zone di alto flusso di traffico. Piste ciclabili praticamente inesistenti, persone con disabilità motorie disperate per l’assoluta mancanza di abbattimento di barriere architettoniche. Insomma, entro l’anno Chiaravalle sarà implosa di traffico, caos ed inquinamento (già a livello di record).
Fratelli d’Italia di Chiaravalle chiede a questa amministrazione comunale fantasma, di convocare organi di rappresentanza della cittadinanza e/o quartieri interessati, per CHIARIRE quali sono le garanzie attuate per salvaguardare la salute ed il benessere dei propri cittadini”.
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