JESI – Prosegue in modo davvero incessante e con successo il costante impegno dei militari della Compagnia Carabinieri di Jesi, guidati dal Maggiore Elpidio Balsamo, nel contrasto ai reati predatori e nella tutela del territorio.

A conclusione di una brillante e meticolosa attività investigativa, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia hanno deferito in stato di libertà tre soggetti ritenuti responsabili di una serie di furti ai danni di attività commerciali. La vicenda risale ai primi di maggio, quando il territorio è stato teatro di una rapida e spregiudicata sequenza di raid notturni. I malviventi hanno agito in meno di un’ora, prendendo di mira tre diversi locali: il primo colpo è stato tentato ad un bar di Maiolati Spontini. L’intrusione è fallita solo grazie al coraggio della proprietaria che è riuscita a mettere in fuga i malfattori.

Subito dopo, la banda si è spostata a Jesi, introducendosi in un bar dal quale hanno asportato generi alimentari e bottiglie di birra. Infine, l’ultimo colpo è stato messo a segno ad un Circolo privato di Mergo. Qui i ladri sono riusciti a rubare l’intero registratore di cassa, che conteneva un incasso di 1.000 euro in contanti.

Il tempestivo avvio delle indagini da parte dell’Arma ha permesso di dare un volto e un nome ai presunti autori in tempi brevi. I responsabili, tutti deferiti all’Autorità Giudiziaria per tentato furto aggravato e furto aggravato in concorso, sono cittadini di origini straniere e residenti nei comuni della Vallesina di 29, 26 e 25 anni, tutti già gravati da precedenti di polizia. Tra l’altro per il 26enne del gruppo è scattata anche la denuncia per aver violato la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio che gli imponeva il divieto di ritorno nel Comune di Jesi.

Questa operazione testimonia ancora una volta l’incessante dedizione dei Carabinieri della Compagnia di Jesi nel garantire la sicurezza della comunità, assicurando alla giustizia gli autori di reati che colpiscono duramente il tessuto commerciale ed economico locale.

Si precisa che le persone denunciate sono da considerarsi come sottoposte ad indagini e pertanto presunte innocente sino a sentenza definitiva di condanna.

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